È partita la caccia a Michael Saylor? La situazione complicata di Strategy può essere uno dei motivi che hanno portato al grande scarico di oggi nel mondo delle criptovalute, con Bitcoin che ha perso anche i 60.000$ e con il resto del settore che fa anche peggio. Una giornata da incubo, l’ennesima di questo ciclo, che offre però ai più ottimisti dei prezzi di ingresso inimmaginabili fino a qualche tempo fa.
È stato un pomeriggio di brutte notizie per il comparto. Nessuna però è in grado di giustificare uno scarico violento, mentre Nasdaq e le altre borse USA vivono un pomeriggio relativamente tranquillo. Le perdite per S&P sono modeste, così come lo sono quelle del Nasdaq 100, con Russell 2000 che potrebbe addirittura chiudere la giornata in positivo.
Dollaro, Binance, Trump: le brutte notizie non sono tutto
È stato un pomeriggio intenso sul piano delle notizie. Binance ha rinunciato alla richiesta di licenza in Grecia, notizia attesa che però evidentemente non era stata ancora completamente prezzata dai mercati.
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È arrivata anche la notizia del no di Trump alla firma di una legge, che condiziona ora la calendarizzazione del Clarity Act, che è già in ampio ritardo.
Tutto questo in un mercato che vede richieste di prelievo importanti dal credito privato, un dollaro che continua a correre, liquidità che si sposta verso i rifugi veri e una situazione di tensione forse non ancora esplosa.
La pace momentanea (e non ancora perpetua) tra USA e Iran ha fatto poco, se non al prezzo del greggio. Per il resto, un pomeriggio di ordinaria follia nel mondo di Bitcoin e delle criptovalute, con il sospetto che qualcuno stia dando la caccia al vero rinoceronte bianco di questo comparto.
È caccia a Saylor?
È un modo molto romantico di leggere la situazione. Strategy è in enorme difficoltà, con le sue azioni ordinarie che stanno facendo fatica a rimanere sopra i 90$ e le preferred STRC che viaggiano ormai su quota 80$, dopo aver perso il 7,60% nelle contrattazioni di oggi.

Difficoltà chiara, prezzata dai mercati, che però non può finire nel modo che indicano in tanti sui social.
Strategy non può fallire perché ha una quantità enorme di Bitcoin (che ai prezzi attuali valgono ancora 50 miliardi) con i quali dovrebbe coprire soltanto circa 7 miliardi di dollari di obbligazioni, diverse delle quali in scadenza tra almeno due anni.
Chi rischia di rimanere a secco – sempre però tra 9 mesi – sono i detentori di $STRC, che ora non possono fare altro che attendere i pagamenti dei dividendi. Per tanti infatti, vendere adesso vorrebbe dire una perdita del 20% sul prezzo di parità.
Una situazione complicata, che continueremo a seguire anche sul nostro Canale Telegram Ufficiale – dove puoi ricevere in tempo reale tutte le notizie più importanti che riguardano i mercati.
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