In un 2026 particolarmente ribassista per il comparto crypto, con rossi diffusi dal Bitcoin a -28,80% ed Ethereum a -44%, spicca in controtendenza Hyperliquid, che registra un rally del +147%. Un dato che mostra come il mercato paghi sì le novità, ma solo quelle che abbiano un riscontro e un’utilità reale, rispetto alla narrativa.
Hyperliquid dall’ATH al rosso di giugno
Hyperliquid è un exchange decentralizzato (DEX) del settore DeFi specializzato nel trading di contratti perpetui, ed è uno dei pochi protocolli del settore a poggiare su numeri concreti. La sua TVL si attesta a 5,944 miliardi di dollari, in ripresa verso i massimi dopo la flessione di fine 2025.

Misura i capitali depositati nel protocollo, ossia da un lato il collaterale versato dai trader per aprire e garantire le proprie posizioni, dall’altro la liquidità operativa che fa da controparte agli scambi e ne assicura il funzionamento.
I volumi sono il vero motore
Il cuore dell’attività di Hyperliquid è il trading sui perpetui, dove domina il mercato. Il volume raggiunge 240,82 miliardi di dollari su trenta giorni, con un cumulato che supera i 4,7 mila miliardi.

Il dato pesa quaranta volte la TVL, perché la leva amplifica le posizioni rispetto al collaterale depositato. Mentre gli scambi spot restano marginali, fermi a 6,1 miliardi su trenta giorni.
Dai volumi ai ricavi
Su questi volumi il protocollo matura fee reali. Nel secondo trimestre 2026, ancora in corso, Hyperliquid ha incassato 184,05 milioni di dollari di ricavi lordi, di cui 162,97 milioni dai soli perpetui. Su base annualizzata le fee toccano 1,06 miliardi.
L’utile lordo del trimestre, pari a 143,76 milioni, viene interamente destinato al riacquisto del token HYPE. Osservando lo statement, va anche segnalata una nota di prudenza, perché i ricavi trimestrali scendono dal picco di 354,67 milioni del terzo trimestre 2025.
Panoramica del prezzo di Hyperliquid
Anche Hyperliquid subisce la pressione ribassista del mercato crypto a giugno, come si può osservare dal grafico weekly allegato. Qui è evidenziata una panoramica degli ultimi 12 mesi, dove si possono vedere una serie di swing, con un massimo toccato a settembre dell’anno scorso a 59,46 USDT, da cui ne è seguita una fase di contrazione prolungata.

Per Hyperliquid ATH a giugno e contrazione
Con il 2026, a inizio gennaio, è stato toccato il minimo di 20,50 USDT, da dove è partita una fase di accelerazione rialzista del prezzo di HYPE, caratterizzata da una lunga serie di massimi e minimi crescenti, sino all’ATH di giugno a 76,96 USDT. Da quel livello è scattata la fase di contrazione che sta facendo segnare a giugno un calo del -12,80%.
Questa settimana è al ribasso e il primo livello di supporto passa in area 55,40 USDT, mentre il supporto principale si colloca nell’area dei 48,80 USDT, dove poco sotto passa anche la SMA 50 weekly.
Scenario di breve di HYPE e supporti

Passando a un’analisi di più breve termine di Hyperliquid, sul grafico daily si può osservare la panoramica dell’ultima accelerazione di maggio che ha portato all’ATH, con una serie di swing e con l’ultimo movimento rialzista partito a giugno, dopo che il prezzo si era avvicinato in correzione alla SMA 50, per poi ripartire e arrivare all’ATH.
Adesso sta vivendo una fase di calo, evidenziata all’interno del canale ribassista. Il primo livello di supporto vettoriale passa in area 56 USDT, dove interseca nuovamente la SMA 50 che passa poco sopra. Il supporto principale, invece, è in area 49,20 USDT.
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