Il mese di giugno si sta mostrando altamente negativo per il comparto crypto, con la maggior parte dei token in rosso, dai principali alla lunga serie di altcoin. In questo momento anche tutta la Top 20 è in rosso. Spiccano in particolare i ribassi di Bitcoin Cash a -34% e di Cardano a -32%. Chi tiene meglio è Tron, che comunque scende del -6,40%.
Giugno pesante per le crypto, anche le Top 20 in rosso
In allegato riproponiamo la panoramica della Top 20 da inizio mese, dove si coglie tutta l’attuale fase ribassista complessiva, in netta contrapposizione con l’andamento degli indici azionari, vicini ai loro massimi storici proprio oggi.

Chi sta più deludendo a giugno è probabilmente proprio Cardano, con il suo -32%, e sta registrando il peggior mese del 2026. Un calo simile era stato fatto nel novembre del 2025. Invece, sul lato opposto, seppure in rosso, Tron è il token che sta reggendo meglio in questa fase ribassista. Da inizio 2026 è ancora in positivo di un +15,60%.
Cardano in profondo rosso
Analizzando la situazione ribassista di Cardano, su base annua è attualmente in rosso del -51,90%, che segue il -60,50% del 2025. Questo ribasso ha fatto arretrare Cardano alla posizione numero 16 del ranking globale, con una market cap scesa a 5,82 miliardi di dollari, tallonata da vicino da Chainlink, che resta indietro di 100 milioni di dollari. Se si considerano gli ultimi nove mesi, Cardano ha chiuso in positivo solo ad aprile, con un risicato +1,86%. Una motivazione la si trova anche in questa scelta del suo fondatore di prendersi una pausa.
Dal massimo di agosto al crollo del 2026

Sul grafico weekly riportiamo una panoramica dell’andamento di ADA dall’ultimo massimo rilevante registrato ad agosto dell’anno scorso a 1,0193 USDT. Da quel livello si può osservare come sia iniziata una netta fase di crollo del prezzo, con una serie di massimi e minimi decrescenti.
Nel 2026 il ribasso è proseguito già a gennaio, con la rottura anche del minimo del flash crash di ottobre. Poi tra febbraio e l’inizio di maggio Cardano si è sostanzialmente mosso all’interno di un box range compreso, da massimo a minimo, in un 18%.
Rottura della congestione e nuovo minimo annuale
Sul grafico abbiamo evidenziato questa area di congestione, che è stata poi bucata al ribasso a inizio giugno con minimo annuale a 0,1483 USDT. In questo scenario fortemente inclinato al ribasso, Cardano si trova sui minimi che non toccava dal dicembre 2020. Il rischio è un’ulteriore discesa verso l’area degli 0,090 USDT.
Sul lato lungo, invece, ha una prima resistenza di breve che passa in area 0,2150 USDT, mentre per dare un eventuale segnale di ripartenza deve andare a rompere il livello di resistenza degli 0,2950 USDT.
Tron rompe la striscia positiva
In un contesto ribassista, la situazione di Tron la si può definire migliore. Attualmente quota 0,3292 USDT e la settimana scorsa si è chiusa in positivo. Tuttavia, a giugno il calo si attesta a un -6,30%, interrompendo tre mesi consecutivi di rialzo.

Osservando il grafico weekly, abbiamo una panoramica di Tron dalla fase ribassista dell’anno scorso, con un minimo registrato nel 2026 a febbraio a 0,2683 USDT. Da quel livello è partita una fase di rimbalzo che ha visto anche centrale la proiezione del doppio minimo, con il massimo annuale toccato a metà maggio a 0,3775 USDT.
Supporto testato per Tron e rimbalzo
Da quel massimo è scattato il ribasso, che ha testato al tick il supporto in area 0,31 USDT, da dove Tron sta provando un rimbalzo. Il movimento ha una prima resistenza vettoriale in area 0,3360 USDT, mentre la successiva e più rilevante si colloca a 0,3450 USDT, il cui breakout potrebbe far riprendere il trend rialzista di TRX.
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