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Bitcoin supporti e resistenza

Wall Street vola ma Bitcoin resta bloccato: tutti i livelli decisivi da monitorare

La fase di debolezza di Bitcoin continua tra supporti cruciali e una leva in calo sui futures. Ecco le resistenze chiave da superare subito
Bitcoin supporti e resistenza

Per Bitcoin si sta vivendo un’altra settimana di sofferenza, con il prezzo in ritracciamento che resta sopra i livelli di supporto principali. Tuttavia non riesce a costruire un rimbalzo, se non con movimenti limitati intraday o di qualche giorno. Attualmente quota 63.700 USDT e il calo si attesta a un -3,10%. La debolezza caratterizza tutto il comparto crypto, in contrapposizione alla forza degli indici azionari.

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Per Bitcoin i rischi di discesa restano alti

Sul grafico monthly allegato riportiamo una panoramica dell’andamento del prezzo di Bitcoin, con la view storica da dove è partita la leg up rialzista dai minimi di novembre 2022 in area 15.479 USDT. La leg up è durata due anni, sino al picco dello scorso ottobre a 126.272 USDT.

Bitcoin Monthly giugno 2026
Bitcoin (BTC) – Monthly giugno 2026

Da qui è iniziata la fase di contrazione del prezzo, che oggi segna un calo di circa il -50%. Da questa view si può vedere come BTC sia arrivato due volte, a febbraio e a giugno, a testare l’area di supporto tra i 61.000 e i 57.000 USDT, dove interseca anche la SMA 50 mensile. La perdita di questa zona aprirebbe a scenari ribassisti più profondi.

Resistenze chiave per uscire dallo scenario ribassista

Osservando il grafico si capisce la precarietà della situazione, con possibili rischi di ulteriore prosecuzione del ribasso. Su questa view grafica abbiamo anche i livelli di resistenza che ci indicheranno un’uscita da questo scenario ribassista di BTC. Il primo livello veramente rilevante passa in area 78.500 USDT e corrisponde al 50% di Fibonacci del vettore che va dal massimo annuale di gennaio fino al minimo di giugno. A salire ci sono poi i due livelli principali di lungo periodo che passano rispettivamente a 85.000 e 93.000 USDT.

Il quadro weekly di BTC, dai minimi annuali al rimbalzo fallito

Entrando nel dettaglio degli ultimi movimenti, riportiamo il grafico weekly di BTC, dove si può cogliere la fase di ribasso in atto dall’autunno scorso. La fase ribassista aveva portato a un primo minimo annuale a 60.000 USDT a febbraio, con un relativo rimbalzo andato quasi a toccare l’area di resistenza degli 84.000 USDT.

Bitcoin (BTC)  weekly 20 giugno 2026
Bitcoin (BTC) – weekly 20 giugno 2026

L’accelerazione ribassista di maggio-giugno

Da quel livello è iniziata una nuova fase di contrazione, che ha avuto un’accelerazione ribassista da metà maggio sino ai primi di giugno, quando è stato toccato il nuovo minimo annuale a 59.000 USDT, con un ribasso weekly del -14%. La settimana scorsa c’è stato un tentativo di rimbalzo, che questa settimana è praticamente a rischio di essere annullato.

Supporti, SMA 200 e resistenze chiave

Su questo grafico abbiamo le aree di supporto analizzate prima. Inoltre è stata evidenziata anche la SMA 200 weekly in viola, dove BTC si sta appoggiando. Essendo su un timeframe inferiore abbiamo anche qui due aree di resistenza differenti: la prima passa a 68.200 USDT, mentre la successiva è in area 71.000 USDT, il cui breakout darebbe il via a una prosecuzione del rialzo. Pertanto il percorso di BTC per uscire dal bearish trend in cui si trova è costellato di molti ostacoli grafici che ad oggi stanno avendo la meglio.

La leva si è sgonfiata e può aiutare

Dopo l’analisi grafica passiamo alla struttura di formazione del prezzo di BTC sui future, che offre informazioni più ricche dello spot. Il prezzo del future può salire sopra o scendere sotto quello spot, in base alle attese del mercato. Segnala inoltre quanto capitale a leva è impegnato, tramite l’Open Interest, che misura il posizionamento sugli exchange.

Open Interest Bitcoin - Fonte CoinGlass
Open Interest Bitcoin – Fonte: CoinGlass

Nell’immagine allegata si può osservare come l’Open Interest aggregato sui future BTC abbia toccato il minimo del periodo intorno all’8 giugno, in area 17,3 miliardi di dollari. Dal picco di metà maggio, oltre 26 miliardi, il mercato ha vissuto un deleveraging, con prezzo e leva scesi insieme. Il calo simultaneo segnala chiusure e liquidazioni, non nuove vendite direzionali. Adesso l’OI sta risalendo moderatamente verso 19-20 miliardi. La leva resta lontana dagli eccessi del periodo precedente, dando un quadro costruttivo, con mercato pulito, ma con un recupero iniziale.

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