Il weekend ha consegnato un quadro contrastato per le crypto. Sabato si è chiuso in territorio positivo, mentre la domenica ha mantenuto un tono costruttivo fino alla virata ribassista della sera, con chiusura in rosso. Oggi i mercati ripartono con la riapertura completa di Wall Street dopo la festività del Juneteenth. Bitcoin recupera a +1,01%, mentre Ethereum si attesta a quota 1.730 USDT a +1,53%.
Crypto contrastate nel weekend e riparte Wall Street

Allargando lo sguardo a giugno il bilancio resta negativo per l’intero comparto come si può osservare sul grafico della Top 20. Attualmente sono tutte in negativo, il ribasso minore è di MemeCore a -2,30%. Bitcoin cede -10,41% da inizio mese mentre Ethereum arretra del -13,77%. A reggere meglio tra le top 10 sono Tron e Hyperliquid con cali tra il 6% e l’8%. Più pesanti le perdite di Bitcoin Cash a -32,33%, Cardano a -31,54% e Avalanche a -30,34%.
Wall Street riapre, i future USA sotto i massimi
Le riaperture dei future americani restano sotto i massimi e contrastate. S&P 500 tratta in area 7.535 punti in calo del -0,52%. Il Nasdaq 100 si muove verso 30.556 punti con un calo del -0,55% mentre il Dow Jones segna il calo grafico più marcato, ma senza aperture in gap down.

Il rimbalzo di giovedì ha seguito il tonfo della prima riunione Fed targata Warsh, con il dot plot orientato verso possibili rialzi. A sostenere il rimbalzo è stato soprattutto il comparto dei semiconduttori, spinto dall’intesa tra Intel e Apple sulla produzione di chip negli Stati Uniti. Sulla settimana corta gli indici americani hanno comunque chiuso in progresso.
L’Asia spinge il Nikkei sui massimi
La settimana scorsa gli indici europei hanno aggiornato i record. L’Euro Stoxx 50 ha toccato 6.375 punti e il FTSE MIB è salito fino a 53.350 punti, con il DAX in area 25.132 punti. L’Asia apre la settimana in rialzo: il Nikkei 225 firma oggi un nuovo massimo storico a 73.090 punti con progresso anche per il KOSPI. Bene anche il quadro complessivo asiatico in avvio di settimana.
La settimana macro con riflettori su PCE, chip e petrolio
Sul fronte macroeconomico la settimana parte leggera con l’unico vero appuntamento del PCE di maggio, in arrivo giovedì. Restano in evidenza i chip, con la trimestrale di Micron attesa in settimana e la carenza di memorie legata all’AI.

Il petrolio resta debole dopo il recente crollo anche se nell’apertura di ieri sera c’è stato un balzo rialzista, su alcune tensioni provenienti da Hormuz. Il petrolio WTI ha chiuso a 75,64 dollari mentre il Brent si ferma a 79,28 dollari al barile.
Stretto di Hormuz, la tensione non rientra
La tensione non è del tutto rientrata sullo Stretto di Hormuz. Sabato l’Iran ha dichiarato di nuovo chiuso lo Stretto accusando Israele di aver violato la tregua. Gli Stati Uniti smentiscono, dati alla mano, e parlano di traffico marittimo in aumento. Si tratta per ora di una chiusura annunciata, non operativa, che però tiene alta l’attenzione sul greggio. Sul piano diplomatico restano in salita i negoziati tra le parti, con i colloqui in Svizzera che faticano a produrre risultati concreti. Il mercato continua così a prezzare un premio di rischio sul petrolio.
BTC ed ETH si muovono tra supporti e resistenze
Sul grafico allegato si possono osservare gli ultimi movimenti di Bitcoin ed Ethereum. Nelle ultime sedute entrambi si muovono all’interno di un range, tra supporti e resistenze. Attualmente BTC quota 64.000 USDT e nella notte ha avuto uno spike, andando a toccare la resistenza dei 64.750 USDT.

ETH quota 1.734 USDT e ha registrato lo stesso movimento rialzista, arrivando alla resistenza dei 1.765 USDT nei giorni scorsi. Più di recente, invece, ha testato perfettamente il livello di supporto dei 1.675 USDT.
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