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La nuova Fed di Kevin Warsh: i mercati in rosso dopo conferenza stampa hawkish

Kevin Warsh sorprende quasi tutti. Impostazione dura sull'inflazione, che non piace troppo ai mercati.
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La conferenza stampa di Kevin Warsh si è conclusa. Bitcoin ha corretto di oltre l’1%, così come hanno corretto il grosso dei titoli risk-on. Giù l’oro, su i rendimenti dei bond USA, per quanto in modo modesto. È stata una conferenza stampa fondativa, che ha illustrato i grandi piani di Warsh per il suo mandato da presidente di Fed e che ha anticipato diverse novità.

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Quattro task force per altrettanti settori tematici, niente più forward guidance, ovvero anticipazione delle future mosse di Fed, decisione nel rispettare il mandato di mantenimento della stabilità dei prezzi. Si respira, senza dubbio alcuno, una nuova aria da Fed. Si dovrà poi valutare se agli annunci seguiranno cambiamenti effettivi.

La decisione, i dot plot, le previsioni

Il FOMC di giugno è seguito con particolare attenzione anche perché è uno dei quattro meeting che integrano la pubblicazione delle previsioni su tassi futuri, inflazione, andamento economico.

  • Dot plot

La metà dei partecipanti al FOMC vedono almeno un rialzo dei tassi. Un terzo vede rialzi superiori a 25 punti base. È una previsione particolarmente hawkish, che però conta quel che conta. Kevin Warsh ha ripetuto più volte di voler chiudere per sempre con certe previsioni.

dot plot giugno
I dot plot di giugno
  • Inflazione

Le previsioni, rispetto a quelle di marzo, sono al rialzo. Questo fa il paio con i dot plot di cui sopra. Anche qui, sorprese, ma fino a un certo punto.

Qui la live della conferenza stampa
  • Mercato del lavoro stabile

Non vi è, in generale, grande preoccupazione per quanto riguarda la disoccupazione, che è stabile da tempo. Warsh ha confermato che qualcuno, all’interno del FOMC, vede addirittura il mercato del lavoro in miglioramento.

In una situazione del genere, è oggettivamente difficile aspettarsi anche soltanto la possibilità di discutere di tagli ai tassi.

  • Stabilità dei prezzi

Durante la conferenza stampa Warsh ha ribadito più volte di avere la stabilità dei prezzi come obiettivo. Ha anche ricordato al pubblico – composto di giornalisti – che in realtà non ha molto senso parlare di inflazione transitoria dovuta alla guerra, dato che si è sopra il target da almeno 5 anni.

L’inflazione è una scelta di politica monetaria.

Parafrasando un po’ Milton Friedman, che affermava che l’inflazione è sempre un fenomeno di tipo… monetario.

Il futuro di Fed: le task force e non solo

Sarà un futuro di Fed molto diverso dal presente, in particolare in termini operativi. Entro due settimane partiranno infatti quattro diverse task force, che si occuperanno di dati, trasmissione della politica monetaria, inflazione, impatto delle nuove tecnologie sull’offerta di beni e servizi. Non ha voluto limitarne gli scopi eccessivamente. Ha infatti affermato di voler vedere come si orienteranno per conto proprio.

Capitolo previsioni: Kevin Warsh non le apprezza, le ritiene anzi deleterie. E dunque non solo non ha inserito il suo punto nel dot plot, ma gradualmente ridurrà le dichiarazioni pubbliche e eliminerà la forward guidance.

Una Fed che parlerà meno, dura sull’inflazione e con il resto da inventare. I mercati, sul breve, non hanno apprezzato. Ci sarà da vedere se si tratterà di medicina amara o meno.

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