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Analisi Crypto

Wall Street nel panico: bruciati miliardi in poche ore. Il calo colpisce anche Bitcoin ed Ethereum

Nasdaq in forte calo, chip sotto pressione e crypto deboli: mercati in attesa della trimestrale Micron. Tensioni sui tassi Fed.

08:13 • Aggiornato 24/06/2026

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Scritto da Alex Lavarello

Senior Technical Analyst & Trader

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Revisionato da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Ieri Wall Street ha vissuto una seduta pesante, travolta dalle vendite sui semiconduttori, con il Nasdaq a -3,22%. Il timore di nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed ha colpito anche il comparto crypto, con Bitcoin a -2,02% ed Ethereum a -3,20%. Tutto sommato, rispetto al sell-off dell’azionario, hanno retto. Procede intanto la distensione tra Stati Uniti e Iran, con il petrolio in forte calo.

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Wall Street affonda sui chip e calo crypto

La seduta di ieri è stata dominata da vendite violente sui chip statunitensi. Nvidia ha chiuso a -4,2%, Broadcom a -3,1%. Pesante soprattutto Micron, in calo di oltre il -13% alla vigilia della trimestrale di stasera.

Andamento Big Tech USA
Andamento Big Tech USA

Affondo anche per Marvell a -8%. L’indice dei semiconduttori SMH ha segnato un -6,5%. La scintilla era partita già dall’Asia. Il KOSPI sudcoreano ieri è crollato del -10%, con i due produttori principali di semiconduttori, Samsung e SK Hynix, giù oltre il -12%. Sul mercato sono riaffiorati i dubbi sulle valutazioni del trade legato all’AI e sull’entità degli investimenti.

S&P 500 e Nasdaq testano i supporti e la paura Fed

La tensione si è riflessa sul VIX, balzato del +12,79% a 19,49. L’S&P 500 è sceso del -1,38%, mentre il Dow Jones, con il settore industriale, ha retto molto meglio, perdendo solo un -0,10%. A livello grafico, sia Nasdaq che S&P 500 sono scesi a testare il supporto vettoriale di giugno, che passa rispettivamente a 29.600 punti e a 7.440 punti. In particolare l’S&P 500 è passato anche sotto il livello di supporto.

Nasdaq - S&P 500 - Dow Jones
Nasdaq – S&P 500 – Dow Jones

La Fed ha aperto a possibili rialzi, e sia BofA sia Deutsche Bank ora stimano una stretta a settembre. È questo timore a comprimere gli asset di rischio. Sul mercato si è vista una rotazione verso i settori difensivi. Infatti Dow Jones e Russell 2000 sono gli unici due indici in verde a giugno. In particolare il Russell 2000 è in progresso del +19,96% da inizio 2026.

Bitcoin ai minimi degli ultimi 15 giorni

Attualmente Bitcoin quota 62.740 USDT. Ieri ha segnato una contrazione del -2%, toccando un minimo di 60.933 USDT, il livello più basso degli ultimi 15 giorni. Ha chiuso nuovamente sotto quello che era il supporto dei 63.200 USDT. Oggi al momento è sostanzialmente invariato.

Bitcoin (BTC) - daily 24 giugno 2026
Bitcoin (BTC) – daily 24 giugno 2026

A livello grafico, sul breve si può vedere la serie di massimi e minimi decrescenti, ma soprattutto la serie di massimi decrescenti. Due giorni fa aveva fatto un tentativo di breakout della resistenza dei 64.800 USDT, da dove poi ha ritracciato. Il rischio adesso è una discesa verso l’area supportiva dei 61.000 USDT.

Ethereum rompe il supporto

Ethereum (ETH) - daily 24 giugno 2026
Ethereum (ETH) – daily 24 giugno 2026

Situazione ribassista anche per Ethereum, che attualmente quota 1.663 USDT. Sul grafico daily si può osservare come anche ETH ieri sia andato alla rottura dell’area di supporto dei 1.675 USDT, che era stata testata due volte dieci giorni fa, da dove era partito un tentativo di rimbalzo. Rimbalzo che aveva illuso con il falso breakout della resistenza dei 1.780 USDT di due giorni fa.

In questo scenario, adesso ETH rischia di proseguire la fase di calo, sino al livello dei 1.570 USDT.

Distensione tra Stati Uniti e Iran, petrolio in caduta

Petrolio WTI e Brent - daily 24 giugno 2026
Petrolio WTI e Brent – daily 24 giugno 2026

Sul fronte geopolitico procede l’intesa tra Stati Uniti e Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz. L’Oman ha annunciato un corridoio marittimo temporaneo, e il traffico commerciale è già in netta ripresa. La conseguenza diretta è il calo del greggio. Il petrolio WTI tratta a 72,41 dollari, il Brent a 76,05 dollari, entrambi sui minimi da marzo.

Cosa guardare nelle prossime ore

L’attenzione si sposta ora su due appuntamenti chiave. Stasera, dopo la chiusura, arriva la trimestrale di Micron, termometro della domanda di memorie per l’AI. Domani tocca al PCE, l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed.

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Senior Technical Analyst & Trader

1 certificazione verificataSocio SIAT, autore su SIAT MagazineVedi le credenziali

Expertise

  • Analista tecnico e trader professionista
  • Analisi sui mercati crypto e finanziari
  • Indicatori proprietari e strategie sistematiche su TradingView
Professional Trader, Analista tecnico, Socio SIAT, ha operato presso le sale trading di Twice Sim e poi IWBank.

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