Mentre il mercato crypto resta schiacciato sui minimi, Hyperliquid (HYPE) continua a macinare numeri da protagonista. La piattaforma di perpetui on-chain mostra una resilienza che pochi altri progetti possono vantare in questa fase. A livello di prezzo HYPE quota 63,05 USDT e oggi è in rialzo dopo il ribasso della settimana passata, che ha portato l’andamento di giugno a -12,42%. Tuttavia, da inizio 2026 il rialzo segna un +148%.
Hyperliquid, il prezzo segue il boom della piattaforma
I volumi della piattaforma non solo tengono, ma segnano uno dei periodi più intensi dell’anno. Il dato che colpisce arriva dai derivati. Il volume in future perpetui degli ultimi 30 giorni tocca i 243 miliardi di dollari, con giugno tra i mesi più attivi del 2026.

Negli ultimi 7 giorni il volume supera i 50 miliardi, mentre il cumulativo storico ha ormai sfondato quota 4,7 trilioni. Numeri che confermano il dominio della piattaforma tra gli exchange decentralizzati (DEX) di derivati.
Attenzione a non confondere i piani. Il volume di scambio del token HYPE resta nell’ordine delle centinaia di milioni nelle 24 ore. La forza vera è nell’attività dell’exchange, non nello scambio del singolo token.
Un motore che genera cassa
La solidità della piattaforma si vede anche nei ricavi. Le fee annualizzate di Hyperliquid raggiungono 1,069 miliardi di dollari, mentre ricavi ed earnings annualizzati si attestano a 829 milioni. Il Total Value Locked sale a 5,745 miliardi, in crescita costante dall’autunno tra alti e bassi. Un protocollo che non si limita a generare volume, ma trasforma quel volume in valore reale per chi detiene il token. Per un’analisi dei protocolli DeFi che generano ricavi: Bitcoin affonda ma il mercato punta sui protocolli DeFi che generano ricavi reali: ecco quali.
Su Hyperliquid si scambiano anche azioni e materie prime
La sorpresa più interessante riguarda i token scambiati sulla piattaforma. Accanto a Bitcoin, che da solo pesa il 36,8% del volume con 1,67 miliardi di dollari nelle 24 ore, crescono i perpetui su asset tradizionali tokenizzati.
Sulla piattaforma si scambiano indici come S&P 500, con 201 milioni di dollari di volume giornaliero, e Nasdaq, a 222 milioni, oltre al petrolio a 127 milioni e a titoli come Micron, a 119 milioni. Hyperliquid è quella che diversi analisti definiscono “everything exchange“, cioè un sistema operativo finanziario on-chain, dove la finanza tradizionale incontra quella decentralizzata.

Il modello allarga la platea ben oltre i trader crypto, intercettando chi cerca esposizione ad azioni e materie prime senza uscire dall’ambiente decentralizzato. Questo è un posizionamento che spiega perché, anche in una fase di mercato debole, Hyperliquid continui ad attrarre capitali, utenti e attività in costante aumento.
Panoramica di Hyperliquid
Sul grafico weekly possiamo osservare l’andamento storico del prezzo di HYPE negli ultimi 12 mesi, dove si può cogliere come nell‘aprile 2025 aveva toccato un minimo a 9,32 USDT. Da qui era scattata una fase di rialzo, con un rally del +540% sul picco di settembre a 59,406 USDT.

Da qui è scattata poi una fase di ribasso che ha iniziato a travolgere tutto il mercato crypto e nel 2026 HYPE a gennaio ha toccato un minimo a 20,51 USDT. Da questo minimo è partita la fase attuale di rialzo, con il rally attualmente in corso che ha portato HYPE a metà giugno a toccare un nuovo ATH di 76,965 USDT. Da qui è scattata una correzione e infatti su base mensile adesso HYPE a giugno è in ribasso del -12,38%.
I livelli di HYPE
Dal punto di vista tecnico ha un primo supporto vettoriale in area 55 USDT, mentre il supporto principale passa in area 48,80 USDT, dove interseca anche la media mobile (SMA 50). Sul lato lungo invece Hyperliquid deve andare a rompere la resistenza che passa a 68 USDT per dare un segnale di ripartenza.
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