Avvio di settimana in rialzo per i future statunitensi, che provano a voltare pagina dopo cinque sedute negative del Nasdaq. La settimana scorsa era stata dominata dal nervosismo sui tecnologici, ma stamattina il clima è più disteso. Sullo sfondo resta la debolezza del comparto crypto, ancora vicino ai minimi annuali e un calo a giugno di Bitcoin del -18,60% e Ethereum del -21,20%. Nel weekend c’è stato un riacutizzarsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Future USA e crypto in recupero dopo una settimana difficile
Da inizio giugno il quadro dei future statunitensi è spaccato. Dow Jones è in positivo a +2,42% preceduto dal Russell 2000 a +3,57%. Pesano invece il Nasdaq a -2,77% e l’S&P 500 a -1,94%, zavorrati dal nervosismo sui tecnologici. A complicare il clima è arrivata l’indiscrezione del New York Times su un possibile rinvio dell’IPO di OpenAI, che ha alimentato ulteriore prudenza.

Oggi in Asia seduta contrastata, con Nikkei e KOSPI in negativo, mentre l’unico a salire è l’Hang Seng, che la settimana scorsa aveva però ceduto circa il 5%. Apertura incolore anche per l’Europa.
Magnificent Seven e chip

Le Magnificent Seven si avviano a chiudere un giugno con circa 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione bruciati. Il momento più critico era stato venerdì, con i semiconduttori sotto pressione e il calo di Intel, Marvell, Arm e SanDisk. Micron ha ceduto oltre il -5%, dopo il balzo del +17% messo a segno giovedì sulla trimestrale record. Apple, invece, venerdì ha recuperato terreno, lasciandosi alle spalle il -6% di giovedì legato ai rincari su MacBook e iPad. L’apertura odierna in verde di Wall Street suggerisce ora un tentativo di stabilizzazione.
I dati macro più attesi della settimana
La settimana a Wall Street è accorciata dalla festività del 4 luglio. Il dato più importante della settimana sarà giovedì, con la disoccupazione che indicherà la traiettoria della futura politica monetaria degli Stati Uniti. Una disoccupazione che è ora una preoccupazione al contrario per le banche d’affari.
Crypto, timido rimbalzo dai minimi
Anche il comparto crypto oggi prova a respirare, con gli andamenti daily quasi interamente in verde. Solana guida a +1,67%, davanti a Cardano a +0,69%, Ethereum +0,68% e Bitcoin +0,67%. Il danno del ribasso resta però ben evidente su base mensile come si può osservare dalla tabella delle performance.

A giugno Cardano segna -38,52% con Stellar a -33,27%. Il crollo fa ancora più male se si osserva l’andamento da inizio 2026, con Ethereum a -46,74% e Bitcoin a -31,57%. Il rimbalzo odierno è marginale al momento di questa stesura, con un comparto crypto ancora schiacciato nella maggior parte dei casi sui minimi annuali. L’unico token in evidente controtendenza resta Hyperliquid, ancora a +145,34% da inizio anno seppur ha avuto un’ultima settimana in rosso.
Petrolio in rialzo sul fronte Iran
A sostenere il tono di possibili pressioni torna il petrolio, in rimbalzo per il riacutizzarsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana. Il WTI apre la settimana a 70,06 dollari, mentre il Brent si attesta a 73,18 dollari al barile. Nel weekend si è registrato un nuovo scambio di raid militari, con la tensione tornata a salire anche sullo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il transito del greggio. Teheran ha minacciato uno stop ai colloqui, mentre Washington assicura che i negoziati proseguiranno. A pesare è anche il rifiuto di Hezbollah dell’accordo quadro firmato venerdì sul Libano.
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