Risulta molto difficile trovare in questo mercato crypto profondamente ribassista qualcosa di positivo, in un contesto che ieri ha visto un minimo annuale di Bitcoin, che oggi resta sotto i 60.000 USDT. Gli unici dati rilevanti sono i movimenti di rimbalzo registrati da alcuni token a seguito della forte contrazione. Tuttavia spicca Audiera (BEAT), che sembra non risentire dei ribassi e nel weekly segna un +37%.
Crypto Top ten tutta in rosso, pochi si salvano
Il quadro grafico delle principali crypto descrive un mercato in pieno downtrend. A giugno nella Top ten non si salva nessuno con Bitcoin che cede il -19,35%, Ethereum arretra a -22,93% e Ripple segna -23,14%. Tron limita i danni a -8,34%, mentre Cardano sprofonda a -39,08%. Ovviamente sul weekly il bilancio è negativo per quasi tutti, con Stellar maglia nera a -16,83% ma viene da un maggio che si era chiuso a +64%.

Qualche spiraglio resta solo sul trimestre, dove Tron è ancora in positivo del +2,78% assieme alla stessa Stellar a +4,37%. Su tutti spicca Hyperliquid che vola al +68,96% e su base annuale a +143%. Da inizio anno in positivo anche Tron, a +13,22%.
Audiera sfida il crollo crypto
Audiera (BEAT) sta risultando una delle storie crypto più interessanti degli ultimi mesi. Attualmente quota 2,437 USDT e sul settimanale registra un +37%, con un rialzo a giugno del +109%. Da inizio 2026 segna un +65%. BEAT sale controcorrente rispetto a un mercato in forte calo grazie a uno short squeeze e al modello revenue-burn, che riduce la supply contro la total di 1 miliardo. A sostegno anche la partnership con FanForce per i Mondiali FIFA 2026.

Sul grafico weekly riportiamo una panoramica storica di Audiera, quotato a inizio ottobre 2025. A inizio giugno ha toccato il suo ATH a 11,5362 USDT, da dove adesso è in netta contrazione di circa -78%. Questi numeri fanno capire quanto Audiera sia ancora altamente volatile, ma pur sempre molto interessante a livello speculativo. Per dare un segnale di recupero il prezzo deve tornare sopra la prima resistenza dei 5,35 USDT e successivamente sopra l’area dei 6,70 USDT.
DeFi, Aave controcorrente con un filotto rialzista
Passando al settore DeFi, già analizzato ieri, il comparto resta sotto pressione con l’eccezione data da Aave (AAVE). Oggi si muove controcorrente e resta in positivo, con un solido +3,65% giornaliero. Sulla panoramica delle performance allegata si può notare come AAVE metta a segno un filotto rialzista, con un +15,56% settimanale e un +4,04% mensile.

Bene anche Jupiter (JUP), in verde sul mese a +13,79% ma per il resto domina il rosso. Morpho cede -21,76% mensile, Lido DAO arretra -26,38% ed Ethena lascia sul terreno -11,20%. Da inizio anno spiccano i guadagni di Morpho, a +52,11%, e ancora Jupiter, a +15,72%. Una panoramica più approfondita su Aave, Morpho e Jupiter l’avevamo fatta nell’analisi di ieri.
Per le Memecoin un 2026 drammatico
Le memecoin sono protagoniste di un 2026 a dir poco drammatico. L’intero comparto viaggia in profondo rosso da inizio anno, con i cali peggiori di Brett, a -66,40%, e Official TRUMP, a -65,22%, seguite da Fartcoin, a -59,01%. Pesante anche Pump.fun, a -41,99%, mentre Dogecoin si limita a un -37%.

Da sottolineare in particolare il caso di MemeCore (M), che evidenzia un crollo verticale nelle ultime due sedute. Il token, dopo una parabola che lo aveva spinto in area +190%, ha registrato un ribasso violento che su base weekly segna un -70% al prezzo attuale di 0,880 USDT. Il crollo ha azzerato gran parte dei guadagni, riportandolo a -43,26% da inizio anno. Le motivazioni del crollo le potete leggere nell’articolo: MemeCore, crollo totale a -80% per $M. Il team accusato di manipolazione.
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