Ultimo giorno di giugno e ultimo giorno del primo semestre 2026. Wall Street chiude a due velocità con i future azionari solidi e vicini ai massimi, ma i grandi nomi tecnologici hanno subito un duro ridimensionamento. Sul fronte crypto la debolezza prosegue su tutto il comparto con Bitcoin in calo annuale del -32,50%. Il petrolio cala e l’attenzione oggi si sposta sui colloqui tra USA e Iran a Doha.
Semestre con il crollo crypto e Wall Street ai massimi
Seppur contrastato al suo interno il quadro azionario statunitense resta costruttivo sul lungo periodo. Il future Nasdaq quota 30.101 punti, con un trimestre a +26,01% e un anno a +18,14% e il prezzo a contatto con la resistenza di breve. Il future S&P 500 segna 7.502 punti, in rialzo del +14,34% sul trimestre ma annuale fermo a +8,76%. Rialzo annuale simile per il future del Dow Jones a +8,71% e attualmente il meglio impostato dei tre.

Wall Street regge, i Magnificent Seven no
La debolezza delle big tech è concentrata sui singoli titoli, soprattutto delle Mega Cap. A giugno spicca il calo di Microsoft che cede il -20,71% e resta la peggiore nel 2026, a -23,91%. Apple, Nvidia e Amazon perdono tra il 9% e il 10% su base mensile.
Ieri però si è registrato un rimbalzo generalizzato che è partito da Tesla +8,46% seguito da Alphabet a +4,96% e Meta +2,24% come si può osservare dalla tabella allegata. Nel 2026 invece spicca il rally dei chip dell’AI con Micron che vola a +288,07% e Marvell a +220,21%.

Crypto sempre deboli anche ieri
ll comparto crypto resta debole, i tentativi di rialzo vengono subito riassorbiti. Ieri c’è stata l’ennesima illusione per rimbalzi di breve seguiti poi da chiusure negative. Attualmente Bitcoin quota 59.422 USDT e oggi è in calo del -1,06%. Ethereum quota 1.588 USDT, ed è oggi anche lui è in calo e segna un crollo sul trimestre del -24,56% e da inizio anno un -46,54%. Il primo semestre di ETH è uno dei peggiori della sua storia.

Anche le altre crypto Top arretrano sulla giornata come si può osservare dalla tabella allegata. Ripple cede il -1,24%, Solana il -1,22% e Dogecoin il -1,33%. L’eccezione è Stellar, in rialzo del +5,43% sul daily e del +7,23% sulla settimana. Sul comparto pesano i deflussi dagli ETF spot e la rotazione dei capitali verso l’azionario tecnologico e le nuove IPO.
I divari più marcati emergono guardando l’andamento da inizio 2026. Hyperliquid vola con un trimestre a +79,95% e un YTD a +158,78%. Sul lato opposto, Cardano resta il token peggiore, con un calo del -56,71% da inizio anno.
Quadro macro: Fed, oro, argento e petrolio
La giornata porta diversi dati macroeconomici negli Stati Uniti. In agenda figurano il Chicago PMI, la fiducia dei consumatori e i dati JOLTS sui posti di lavoro aperti. Il mercato continua a prezzare il rialzo dei tassi Fed entro l’anno, con una probabilità intorno al 60% per settembre e questo non aiuta il settore crypto. Mercoledì parlerà il presidente Kevin Warsh, mentre giovedì arriveranno i payroll, anticipati per la chiusura del 3 luglio.
Prosegue la debolezza dell’oro che su base weekly perde già il -2,30% con un calo sul trimestre del -15,24%. L’argento fa peggio, con un calo del -23,65%.
Petrolio vicino ai livelli di prezzo pre-guerra e oggi l’attenzione si sposta sulla diplomazia. Trump ha annunciato colloqui con l’Iran a Doha, sullo Stretto di Hormuz. Teheran però non conferma l’incontro e parla di condizioni ancora da soddisfare.
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