È una delle prime uscite pubbliche di Kevin Warsh – e i mercati hanno atteso ogni singola parola pronunciata dal neo presidente di Federal Reserve con grande attenzione. Gli effetti, almeno in prima battuta, sono stati molto particolari. Su Bitcoin e crypto, sull’oro, azionario USA che invece accusa il colpo. Una situazione di lettura quasi impossibile, che conferma il momento confuso da parte delle principali piazze finanziarie.
Warsh ha parlato di cicatrici dal 2008, che indicano maggiore prudenza a Fed in termini di politica monetaria. Si è rifiutato di rispondere sul prossimo meeting e su eventuali aumenti dei tassi già a fine luglio, che i mercati prezzano nel momento in cui scriviamo al 30% circa, in leggero ribasso rispetto ai livelli registrati ieri.
Kevin Warsh l’imperscrutabile
Se c’è un aggettivo che si può utilizzare per Kevin Warsh, è quello di imperscrutabile. Il nuovo presidente di Federal Reserve detesta fare previsioni, al punto tale da rinunciare a qualunque tipo di guidance. Tuttavia ha parlato per un po’ a mano libera, indicando quali sono le maggiori preoccupazioni che sta affrontando come neo presidente della più potente istituzione monetaria del pianeta.
- Inflazione
Le aspettative di inflazione durante le prime quattro settimane di questo periodo si sono abbassate. I rischi di inflazione si sono abbassati. […] Arriveremo alla stabilità dei prezzi negli Stati Uniti. Tattiche e strategie saranno definite in futuro.
- Crescita
Non sono mai stato più ottimista di ora riguardo il motore della crescita degli Stati Uniti.
Aggiungendo però che si aspetta per vedere il “motore” a pieno regime che l’inflazione torni al 2%, senza però indicare se saranno predisposti a breve degli aumenti dei tassi di interesse di riferimento.
- AI e inflazione
Warsh è stato ancora più sibillino sull’AI sui potenziali effetti sui prezzi. Ha detto che toccherà a Fed decidere se sarà inflazionistica o meno – indicando così in obliquo che dipenderà dalla politica monetaria che eventualmente accompagnerà l’ascesa di questi “ritrovati” della tecnologia.
Bitcoin e oro rispondono molto bene
Mentre le borse cincischiano, a offrire la reazione rialzista sono Bitcoin, che torna vicino a quota 60.000$ e l’oro, che invece supera di nuovo quota 4.100$, dopo momenti di grande difficoltà.
A confermare il buon momento in reazione alle parole di Warsh ci sono i rendimenti dei bond, con i biennali che perdono circa lo 0,05%. Certamente non un segnale di grande importanza, per ora, ma chi si aspettava il disastro… è stato smentito.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

