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Michael Burry maledizione

Crollo azioni USA: Intel, AMD, Micron – il mondo dei chip in caduta libera. Aveva ragione Michael Burry?

Gli short del genio della crisi del 2008 per ora sono corretti al 100%. Un aiuto dalla Cina e dall'Iran.
Michael Burry maledizione

Apertura shock (come però ampiamente prevedibile) per Nasdaq e più in generale per le borse americane. Pesa in modo particolare l’annuncio dello sviluppo di chip propri da parte di DeepSeek, colosso cinese dell’intelligenza artificiale, e un relativo sell off su SpaceX, proprio nel giorno dell’inclusione nell’indice Nasdaq 100. Le criptovalute invece tengono botta, e anzi si trovano su livelli di prezzo superiori rispetto a quelli all’apertura dei mercati USA.

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Un pomeriggio di ordinaria follia, frutto di una reazione forse eccessiva a una notizia pur importante come quella che arriva dalla Cina. Pesano inoltre sui mercati le notizie che arrivano dall’Iran, che hanno già avuto un impatto sul prezzo del greggio, che nel momento in cui scriviamo è tornato sopra quota 70$ il barile nella denominazione WTI.

La combo Iran-Cina stende i mercati. Produttori di chip i peggiori della sessione

La sessione a Wall Street non si è aperta nel migliore dei modi. Tutti i principali titoli legati alla produzione di chip o alla loro filiera sono in profondo rosso. Nvidia perde l’1,4%, e fanno ancora peggio AMD, Intel, ARM, Broadcom, Micron, ASML, AMAT e le altre che potete vedere rappresentate nella mappa.

La mappa delle performance dei titoli che compongono Nasdaq 100

Un’ecatombe AI, che ha come principale responsabile l’annuncio da parte di DeepSeek della volontà (e capacità?) di sviluppare in proprio i chip per le inferenze. Secondo le indiscrezioni diffuse da Reuters, si tratterebbe di chip proprietari, e sarebbero già stati avviati contatti e interlocuzioni con possibili partner per la produzione. Siamo comunque in alto mare, dato che il progetto non è ancora partito e manca comunque una roadmap credibile.

Ai mercati tanto è bastato però per innervosirsi in modo importante, anche sulla scia delle notizie di attacchi nello stretto di Hormuz, che mettono ancora una volta a repentaglio il transito del greggio e delle altre materie prime.

La profezia di Michael Burry si avvera?

Michael Burry è stato tra i più feroci accusatori della corsa AI, ritenendo l’intero settore in piena bolla e probabilmente prossimo all’esplosione. Soltanto la scorsa settimana aveva annunciato l’aumento di posizioni short su diverse delle società che rappresentano il comparto. Tra queste anche Applied Materials, che a luglio ha perso circa il 23% in borsa.

In tanto la vedranno come una sorta di maledizione di Michael Burry, che colpisce in un momento di grande difficoltà per i mercati. Altri ci vedranno anche un riflesso delle pessime performance del titolo di Samsung, che paga una guidance non esattamente brillante.

Forse l’unica verità possibile da commentare è l’esistenza di una corsa che dura da tempo, e che più è estesa, più reagisce in modo importante a cattive notizie, anche se di portata razionalmente ridotta.

Mondo crypto ok

Il mondo crypto rimane però in forma, con dei gain modesti ma concreti rispetto alle 24 ore precedenti. Dopo aver accusato il colpo in apertura di contrattazioni a Wall Street, Bitcoin è tornato sopra i 63.500$, trascinando con sé il resto del settore.

Con buona probabilità anche la notizia dell’inversione del trend di BlackRock sugli ETF sta contribuendo a un miglioramento del sentiment.

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