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Un fondo sovrano ha perso 275 milioni su FTX. Ora non vuole più sentir parlare di Bitcoin e crypto

Temasek diventò un caso nazionale a Singapore. Ora si vergogna di parlare in pubblico di...
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Il nome di Temasek è noto agli investitori di tutto il mondo. È uno dei più importanti fondi asiatici, è tecnicamente indipendente ma è di proprietà del Ministero delle Finanze di Singapore, operando di fatto come un fondo sovrano. È anche un fondo che, in tempi non sospetti, ha investito (e tanto) nel mondo crypto. Oggi però non vuole più sentirne parlare, come ha recentemente raccontato ai microfoni di CNBC. Non devi seguire necessariamente Temasek.

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Perché un atteggiamento così ostile da parte di un fondo che è molto esposto verso le tecnologie di frontiera? Perché, come in tanti ricorderanno, Temasek perse 275 milioni di dollari investendo nel prodigio del mondo crypto dello scorso ciclo, ovvero in FTX e nel suo CEO Sam Bankman-Fried.

Mai più crypto, né direttamente né indirettamente?

In realtà gli investimenti di Temasek non furono confinati a FTX. Il gruppo aveva investito anche in Linea (della quale si parla sempre meno, anche se rimarrà l’enorme quantità di denaro investita nell’exchange poi fallito a bruciare ancora.

Le crypto sono ancora fuori discussione. Non abbiamo investimenti direttamente nessuno, nessun investimento in crypto.

Questo è quanto ha affermato Nagi Hamiyeh, che è presidente di Temasek Global e che a quattro anni dall’incredibile flop, deve ancora giustificare certe scelte davanti alla stampa. Non esattamente quello che piace fare ai fondi di investimento, soprattutto se prestigiosi come Temasek.

In cosa investe ora il gruppo

Il gruppo è interessato, come tutti, nell’intelligenza artificiale, anche se da un angolo possibilmente diverso. Il gruppo infatti ritiene che non ci sarà bisogno sempre e ovunque di modelli di frontiera, e che le aziende più interessanti del comparto saranno quelle che riusciranno a creare applicazioni commerciali con un moat intorno, ovvero con un fossato virtuale che non permette agli utenti di abbandonare il servizio facilmente.

La frecciata è diretta con ogni probabilità a OpenAI e Anthropic, che saranno le due prossime grandi IPO a Wall Street e che presentano più di qualche “problema” in questo senso. Non è però quello dell’AI il settore che interessa di più al gruppo. O meglio, quello verso il quale è esposto di più.

12 miliardi di euro nel lusso… europeo

Temasek non ha mai avuto problemi a mostrarsi come contrarian. In questo periodo sta esprimendo questo tratto della sua personalità con investimenti sostanziali nel mondo del lusso europeo. 12 miliardi di euro allocati nel corso degli ultimi due anni, in un periodo che è stato forse quello più duro per il comparto.

I chiari di luna per i consumatori cinesi e la guerra in Medio Oriente sono stati infatti fonte di preoccupazione importante per quanto riguarda il comparto che è il più interessante dell’intera economia europea. Cosa però che non ha spaventato, a quanto pare, Temasek.

Ci sarà un ritorno alle crypto di Temasek? Difficile. Le perdite dell’investimento su FTX diventarono infatti un gigantesco caso politico, che portò a licenziamenti e all’interessamento diretto del primo ministro, che accusò i manager del fondo di aver causato un enorme danno di immagine all’intero Paese.

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