Importante novità da AAVE, uno dei protocolli DeFi storici, più capitalizzati e che fanno registrare i maggiori volumi. Il gruppo infatti ha lanciato Stable Vaults, che permetteranno a exchange, App di pagamento, player istituzionali, nonché società fintech di offrire alla propria clientela dei rendimenti, tramite stablecoin. Si tratta soltanto dell’ultima evoluzione offerta dal protocollo, in una stagione di alti e bassi in termini di prezzo, ma comunque densa di novità sul piano tecnico.
Il lancio arriva mentre altrove – e in tema di autorità centralizzate – si discute di lasciare o meno agli exchange la possibilità di offrire rendimenti, in accordo con chi emette stablecoin o meno. Una questione che è diventata centrale per l’approvazione del Clarity Act e che vede la forte opposizione da parte del comparto bancario.
Le Stable Vaults sono un nuovo prodotto di Aave Labs. Permette a fintech, wallet, exchange e anche App di pagamento di aggiungere alla loro offerta rendimenti da stablecoin fissi, senza dover gestire infrastrutture complesse in DeFi.
Questo è quanto si legge nel comunicato stampa che è stato fatto circolare in queste ultime ore.
Oggi giovedì 9 luglio, inoltre, ci sarà un incontro/conferenza in stile trimestrali di AAVE, a partire dalle 20:30 ora italiana, che potrà essere seguito online, nello specifico su X.
Il tema dei rendimenti delle stablecoin
È chiaro che il tema dei rendimenti delle stablecoin, ovvero della possibilità di offrire agli utenti finali un rendimento legato a crypto che rimangono stabili nel prezzo, è tra i più forti di questo ciclo.
La questione è diventata centrale, ad esempio, nel testo del Clarity Act che non è stato ancora votato nella House e che sta affrontando non poche difficoltà anche in virtù di questa possibilità.
Le banche – ma la questione non riguarda AAVE – ritengono che l’offerta di rendimenti da parte di exchange e altre entità simili esponga gli utenti a rischi maggiori di quelli che si corrono con un banale conto deposito bancario, che però offre rendimenti molto più bassi.
Al centro della questione c’è una battaglia che potrebbe essere vitale per il settore bancario. In ballo ci sono infatti depositi che le banche ottengono pagando poco o nulla, e che sono linfa vitale per le proprie attività.
Una questione dunque più di convenienza che di preoccupazione per i rischi. La DeFi, questa volta nella forma di AAVE, sembrerebbe essere pronta ad aggirare il problema.
Sulle 24 ore il token $AAVE guadagna circa il 4%, in una giornata altrimenti piatta per il mondo crypto.
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