Weekend che si sta mostrando rialzista per il mercato crypto, dopo una settimana di prezzi in altalena. Allo stato attuale, tra i token tornati in positivo su base weekly abbiamo Ethereum, che quota 1.797 USDT e porta il rialzo da inizio luglio a +14,40%. Resta invece in negativo su base annua, con un -39,69%.
Ethereum positivo sul weekly e a luglio segna +14,40%
Il rialzo di Ethereum lo possiamo osservare sul grafico monthly allegato. Al momento il +14,40% di luglio sta risultando il miglior rialzo da agosto 2025, quando aveva anche toccato il suo ATH a 4.955 USDT.

Su questa panoramica abbiamo l’andamento di ETH dai minimi del giugno 2022 a 880 USDT, da dove è partita una serie di swing rialzisti, interrotti dalla discesa di inizio 2025 con il minimo a 1.385 USDT di aprile. Da lì è poi partita la leg up verso l’ATH.
Adesso ETH si trova invece in ribasso ormai da otto mesi e a giugno 2026 ha registrato il minimo annuale a 1.505 USDT. L’attuale rialzo di luglio, al momento, non sta però dando segnali di inversione sul lungo periodo.
Ethereum e i drawdown storici
Al prezzo attuale Ethereum registra un calo dal suo ATH pari a un -62,09%. Nella parte bassa del grafico allegato si può osservare l’indicatore Drawdown Horizon che misura tre livelli. Guardando invece solo all’ultimo anno di contrattazioni, il punto peggiore toccato è stato -67,11%, cioè circa cinque punti sotto il prezzo attuale. La fase del ribasso attuale dura da 46 barre settimanali, contro un record storico di 196 barre.

Da qui si può ricavare anche l’aritmetica del recupero necessario al prezzo di ETH, da −62,09% servirebbe un rialzo del +164% per rivedere l’area dei 4.780 USDT.
Il primo semestre 2026 tra i peggiori di sempre
Il rendimento tra gennaio e giugno 2026 ha segnato -47,04%, dopo un primo trimestre a -29,10% e un secondo a -25,30%. Solo il primo semestre 2022 ha fatto peggio, con -71,10%. Sono gli unici due anni dal 2016 con due trimestri consecutivi entrambi negativi a inizio anno.
La struttura del ribasso è però diversa. Il 2022 fu un collasso concentrato nel secondo trimestre, con -67,60%. Il 2026 mostra una discesa distribuita, con due trimestri quasi simmetrici.
Cosa è successo dopo, nell’unico precedente
Nel 2022 luglio rimbalzò del +57,70%. Nel 2026 il mese è in rialzo del +11,90%. La direzione coincide, ma il campione è composto da due soli casi e non autorizza conclusioni.
Tuttavia, va detto che il rimbalzo di luglio 2022 non aprì un nuovo ciclo rialzista, infatti nei mesi successivi i guadagni di ETH vennero riassorbiti e la ripresa strutturale arrivò solo nel 2023. Il rimbalzo estivo interruppe il bear market ma non lo chiuse. Per il recupero da −47,04% servirebbe un +88,8% sui livelli di inizio anno.
| Anno | Primo trimestre | Secondo trimestre | Primo semestre | Luglio successivo |
|---|---|---|---|---|
| 2022 | −10,80% | −67,60% | −71,10% | +57,70% |
| 2026 | −29,10% | −25,30% | −47,04% | +11,90% |
Scenario di medio termine di Ethereum
Passando all’analisi del grafico weekly di Ethereum, riportiamo la panoramica dell’andamento del 2026, dove si può cogliere la fase ribassista iniziata nella seconda settimana dell’anno, dopo aver toccato il massimo dei 3.403 USDT.

L’accelerazione ribassista è stata netta, con quattro settimane al ribasso e un primo minimo a 1.742 USDT. Da lì ETH ha provato un rimbalzo, entrando in una lunga fase di lateralizzazione, arrivando poi ad aprile al breakout, con un massimo a maggio in area di resistenza a 2.380 USDT. Da qui si è avviato il ritracciamento del prezzo, che ha visto di nuovo quattro settimane consecutive di forte ribasso, con il minimo annuale a 1.505 USDT.
Le resistenze da superare di ETH
Adesso sono cinque settimane che Ethereum sta cercando di riprendere un trend rialzista. Ha una prima resistenza a 1.875 USDT, mentre la principale si colloca in area 1.980 USDT, il cui breakout confermerebbe la forza del tentativo di rimbalzo, con possibile allungo nuovamente sull’area dei 2.380-2.400 USDT.
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