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Ha 2.000 miliardi in gestione: ora punta su queste 8 crypto (più Bitcoin). Mossa storica negli USA

T. Rowe punta su 9 crypto in totale. Scende in campo un gruppo che ha quasi 100 anni di attività.

18:27 • Pubblicato 16/07/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Nel silenzio generale è arrivato oggi in borsa $TKNZ, nuovo ETF a gestione attiva di un gigante del settore della finanza tradizionale. È partito con 15 milioni di dollari in investimenti e ha puntato su otto criptovalute e una stablecoin. La ripartizione degli investimenti è curiosa: Bitcoin è sotto-rappresentato almeno rispetto ai rapporti di capitalizzazione e c’è una forte esposizione verso il grande protagonista del 2026.

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È un ETF, quotato negli USA, che rappresenta tante prime volte: è la prima volta che T Rowe si cimenta nel mondo crypto. È la prima volta che vediamo negli USA un ETF sulle criptovalute a gestione attiva, che non replicherà dunque un indice, ma che modificherà le proprie dotazioni secondo le scelte del gestore.

Su cosa investe l’ETF di T. Rowe?

La prima allocazione, indicata dal prospetto, è la seguente:

AssetPercentuale
Bitcoin40,75%
Ethereum18,42%
Binance BNB11,01%
Solana9,44%
Ripple XRP9,37%
Hyperliquid HYPE6,45%
Stellar XLM3,00%
USDC0,16%
Le dotazioni di $TKNZ

È evidente che non si tratta di un fondo che si limiterà a replicare l’andamento delle criptovalute con maggiore capitalizzazione di mercato. Ci sarà una scelta attiva degli asset che sarà condotta dagli specialisti di T. Rowe, che puntano a offrire al mercato un prodotto dalle performance migliori rispetto ai benchmark del comparto.

Se dovessimo tenere conto della capitalizzazione di mercato, l’unica esclusa tra le nobili è TRX0,3357 $▼ -0,03% di Tron. Non sono chiare, per il momento, le motivazioni.

Non è stato neanche reso pubblico il meccanismo che ha portato alla scelta di sovrarappresentare certe altcoin almeno rispetto a Bitcoin.

L’ultimo filing era stato inviato a SEC il 26 aprile del 2026, destando un certo scalpore per almeno due motivi: il primo è quello delle scelta di una gestione attiva, che fino a oggi non è stata mai proposta neanche da fondi specializzati in crypto. La seconda è quella del gestore: T. Rowe è un nome storico di Wall Street, di quelli che arrivano dal gotha della finanza storica statunitense che forse in pochi avrebbero immaginato attivo nel mondo delle criptovalute.

Qualche numero su T. Rowe

Parliamo di un gruppo che esiste dal 1937 e che ha oltre 7.500 dipendenti. In aggiunta, ha capitali in gestione per quasi 2.000 miliardi, il grosso dei quali nel settore azionario e nel mondo dei prodotti multi-asset.

Il gruppo ha investimenti per ora modesti nel settore degli asset alternativi, con gli ultimi report che parlano di 62 miliardi.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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