Settimana contrastata per l’andamento del mercato crypto, in contrazione sulla maggior parte dei token. Bitcoin recupera la parità nella notte passando a +0,20% mentre Ethereum invece è in positivo del +2%, il migliore tra le Top ten. BTC rimane però in positivo su luglio con un +9% così come la maggior parte delle crypto con un ETH a +17,25%.
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Bitcoin resta positivo a luglio nonostante la contrazione weekly
Il mercato, guidato da Bitcoin, ha necessità di dare conferme al tentativo di rimbalzo in atto nel corso di questo luglio. Al momento, i prezzi, restano sotto i livelli di resistenza necessari a confermare la forza del rimbalzo per la maggior parte dei token.
Panoramica monthly di Bitcoin
Bitcoin (BTC) – monthly luglio 2026
In allegato il grafico monthly di Bitcoin con la salita partita dai minimi di ottobre 2022, dall’area dei 15.479 USDT. Il rialzo, durato circa due anni, ha portato poi all’ATH di ottobre 2025 a 126.272 USDT. Da qui si è avviata la fase di contrazione del prezzo, con BTC che quota63.800 USDT e segna un calo del -49,85%. Da questo grafico si vede come adesso BTC stia lavorando su un’area supportiva, indicata più volte, tra i 57.000 e i 60.000 USDT, dove passa anche la SMA 50 mensile.
Le resistenze da superare per la ripartenza
Qui abbiamo graficato anche le due resistenze principali che BTC dovrebbe raggiungere per dare un vero segnale di ripartenza. La prima passa in area 73.400 USDT, la successiva a 78.000 USDT. Ovviamente, prima di arrivare a questi livelli, c’è un percorso dato dai movimenti weekly.
Ribasso finito?
In molti si chiedono se il ribasso di Bitcoin sia finito e la discussione è ampia. Alcuni analisti valutano la possibilità di ulteriori discese di BTC. Allo stato attuale il calo di Bitcoin, che sta facendo male a molti holder, non è tra i peggiori della sua storia. Ne ha parlato anche Gianluca Grossi nella live di giovedì.
Drawdown al -49% per BTC ma lontano dai crolli storici
In allegato abbiamo la view storica di Bitcoin con la nostra dashboard dei drawdown. Allo stato attuale fotografa un momento delicato ma non estremo per il prezzo. Bitcoin si trova circa il 49% sotto il massimo storico, vicino al calo peggiore degli ultimi dodici mesi, pari a -51,85%.
Bitcoin e drawdown storici
La discesa dura da 41 settimane, quindi da quasi dieci mesi. Il contesto storico di lungo periodo, però, ridimensiona i timori sulla fase attuale. Il drawdown più profondo di sempre resta -83,15%, quasi il doppio di quello odierno. Anche sulla durata il confronto rassicura, la fase ribassista più lunga ha raggiunto 160 settimane, contro le 41 di oggi.
Questa analisi può portare a due letture. Una che vede un BTC più maturo nelle fasi di calo e una più pessimista, che vede la discesa attuale solo a un terzo di quelle storiche.
Bitcoin resta dentro il ciclo dell’halving
Guardando lo scenario grafico lo si può inserire chiaramente all’interno del ciclo dell’halving, che resta ad oggi valido. In molti ritengono che gli ETF possano averlo rotto. Però, come riportato in allegato, si può vedere che siamo all’interno della finestra ribassista che può perdurare fino alla fine dell’anno.
Bitcoin (BTC) – halving storici
La storia di Bitcoin è sì corta, ma è cadenzata dall’halving. Nei cicli passati i ribassi rispetto all’ATH del periodo della finestra dell’halving, sono durati tra i 12 e i 14 mesi. Allo stato attuale ci stiamo rientrando e non solo per la finestra del ribasso.
Anche la fase rialzista rientra nel ciclo dell’halving
Anche i tempi dei rialzi rientrano nel ciclo dell’halving. Nel passato sono durati tra i i 17-18 mesi. Nell’ultimo, partito a maggio 2024, l’ATH è arrivato proprio a ottobre 2024, dopo 18 mesi. Con questo non stiamo dicendo che il prezzo di Bitcoin avrà per forza una discesa ancora fino a ottobre – dicembre 2026. Tuttavia, finché da un punto di vista grafico non vengono rotte determinate resistenze che possano dare via a un’inversione strutturale, non possiamo dire di essere fuori dal ciclo ribassista dell’halving.