I mercati azionari continuano a scendere e oggi l’apertura resta negativa, con il future Nasdaq che registra la sesta seduta consecutiva in rosso. Tiene meglio il Dow Jones, mentre in Asia il KOSPI affonda ancora, con Bitcoin e Ethereum che restano deboli davanti alla Fed. La decisione sui tassi arriva stasera e concentra tutta l’attenzione dei mercati, assieme alla trimestrale di Meta.
Il Kospi guida la discesa con il Nasdaq
Il quadro americano resta pesante, con il Nasdaq sceso sotto il primo supporto vettoriale dei 27.950 punti e un rosso di luglio a -9,19% pur restando positivo da inizio anno. L’S&P 500 resiste meglio e oggi segna un calo contenuto vicino al -0,3%. Il Dow Jones tiene quota 52.800 e resta il più solido, con variazione mensile ancora positiva.

Tra i titoli più colpiti spiccano Corning e UPS, mentre i semiconduttori come Nvidia e ASML restano sotto pressione. In Europa il quadro è più tranquillo, con il DAX in leggero rialzo e Piazza Affari poco sotto la parità.
Il terremoto coreano nasce a Shanghai, con CXMT che spaventa
L’epicentro è il KOSPI, che oggi prosegue con un calo del -11% prima della chiusura. Ieri l’indice aveva ceduto il 10,84% e a luglio perde circa il -37%. La miccia è CXMT, colosso cinese della memoria DRAM, esploso del 470% al debutto di Shanghai lunedì scorso. A pesare c’è anche un report su nuovi strumenti cinesi di litografia DUV, tecnologia finora dominata da ASML.

Affondano i produttori coreani, con Samsung che prima della chiusura scende del 9,50% mentre SK Hynix del 15,50%. Colpito anche il Giappone, con il Nikkei sui future a 61.020 e la memoria Kioxia crollata del 18,33%.
Stasera la Fed detta la linea, poi tocca a Microsoft e Meta
L’appuntamento chiave è la riunione della Fed, con la decisione sui tassi attesa alle 20:00 ora italiana e conferenza stampa seguita sul canale YouTube di Criptovaluta.it®.

Il CME FedWatch assegna il 67,9% di probabilità a tassi fermi al 3,50-3,75% e il 32,1% a un rialzo di 25 punti base, verso il 3,75-4,00%: colpisce l’assenza di ipotesi di taglio, segno di una Fed restrittiva e di un mercato nervoso davanti alla decisione.
A tenere calda l’inflazione è il petrolio, con il WTI a 82,26 dollari e Brent a 85,15 dollari in calo settimanale ma in forte rialzo mensile. I rendimenti dei Treasury decennali restano vicino al 4,64% e il dollaro viaggia sui massimi dell’ultimo mese. Kevin Warsh terrà poi la consueta conferenza stampa alle 20:30, molto attesa dai mercati.
Sul fronte trimestrali, stasera dopo la chiusura riportano Microsoft e Meta, mentre domani sarà il turno di Apple e Amazon. La scorsa settimana Alphabet e Tesla avevano già deluso, con conti dal flusso di cassa negativo e sotto osservazione.
Le crypto non fanno da rifugio, Bitcoin ed Ethereum restano deboli
Nessun riparo arriva dalle crypto, che danno segnali di nervosismo, seguendo il clima generale dei mercati, compresse tra le tensioni tecnologiche e attesa per la Fed.

Bitcoin attualmente quota 63.860 USDT e registra un calo settimanale del -2,36%, pur restando in positivo su luglio con un +9%. Ieri nella discesa ha testato la Sma 50 e il primo supporto rilevante a 63.400 USDT.
Ethereum quota 1.900 USDT, in calo su base weekly, ma con un rialzo a luglio del +20,86% che lo colloca come miglior token della Top 20. Gli ultimi giorni del mese stanno però trascinando al ribasso un’ampia parte delle crypto, come si osserva dal grafico allegato. La peggiore è Hyperliquid con un -16,76%, preceduta dai cali di Canton e Stellar.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

