Parte subito con i fiocchi l’avventura di ChangXin Memory Technologies nei mercati finanziari cinesi, con il nuovo titolo $CXMT che ha debuttato alla borsa STAR di Shanghai registrando un apprezzamento del +470% rispetto ai prezzi di collocamento. La valutazione intraday dell’azienda è schizzata fino a un massimo di 547 miliardi di dollari (per fare un paragone, più del doppio della market cap di Ethereum), diventando a tutti gli effetti la più grande IPO cinese mai registrata nel mercato dei semiconduttori.
La percentuale di rialzo riportata all’apertura delle contrattazioni rende bene l’idea del grande interesse della Cina per il settore delle memorie e dei semiconduttori, che va però contestualizzata con l’accesso limitato del titolo alle quotazioni pre-IPO. Su Hyperliquid infatti, dove $CXMT era negoziato come contratto sintetico perpetuo, la stessa azione ha registrato una crescita di “solo” il +18%, che rimane comunque ottima considerando il contesto di mercato attuale.
$CXMT debutta con un IPO a Shanghai: successo immediato per il fornitore cinese di memorie
ChangXin Memory Technologies apre il trading in Cina con risultati tutt’altro che mediocri, in un movimento che in tanti potrebbero definire come “telefonato“. Era infatti da giorni che si parlava di una forte attenzione verso il comparto AI cinese, con diversi analisti che avevano indicato una possibile rotazione dei capitali verso Shanghai, sostenuta dalla volontà del Paese orientale di limitare la dipendenza tecnologica estera.
Al suo esordio il titolo $CXMT stampa subito un +535%, raggiungendo un massimo intraday di 55 yuan, per poi ritracciare leggermente fino agli attuali 49 yuan, mantenendo comunque un importante +470% rispetto ai prezzi di collocamento. Come anticipato sopra, un moltiplicatore del genere dipende dal fatto che pochi investitori hanno potuto partecipare alla vendita pre-IPO, acquistando il titolo a 8,66 yuan.
In ogni caso, il successo del colosso dei chip cinese è innegabile: si tratta di una delle maggiori quotazioni cinesi onshore di sempre con 66,6 miliardi di yuan raccolti (9,8 miliardi di dollari). Per la precisione, parliamo della seconda IPO più grande di sempre nel Paese, dietro solo a quella di Agricultural Bank of China del 2010, azienda che aveva raccolto poco più di ChangXin Memory. In campo AI invece, $CXMT entra nella storia come la più grande quotazione cinese mai realizzata.
I dati di ChangXin Memory nel mercato globale dei chip
Secondo i dati di Counterpoint Research, nel 2025 ChangXin Memory rappresentava il quarto produttore mondiale di memorie DRAM in termini di volumi di spedizioni, con circa l’8% del mercato globale, dietro solo a Samsung (36%), SK Hynix (29%) e Micron (24%). Al primo trimestre 2026 invece, il market share dell’azienda cinese è salito al 9%, mentre le previsioni degli analisti indicano la possibilità di raggiungere l’11% entro il 2028.

Secondo Morningstar, l’azienda potrebbe beneficiare in modo significativo dell’incremento della domanda domestica di IA, sostenuta anche dalla necessità di Pechino di produrre internamente memorie avanzate per lo sviluppo dell’infrastruttura nazionale. Ad ogni modo, il suo ritardo rispetto agli altri leader di mercato, che si sono tuffati nel comparto delle memorie DRAM in netto anticipo rispetto a ChangXin Memory, potrebbe limitarne il potenziale di crescita futuro.
Su Hyperliquid $CXMT si scambia da prima dell’IPO sui mercati TradFi
Non tutti avranno notato che il titolo $CXMT poteva essere negoziato sin dal 15 luglio nelle piazze decentralizzate di Hyperliquid in qualità di contratto sintetico pre-IPO emesso dal fornitore Trade.XYZ. In seguito alla quotazione a Shanghai, l’oracolo dell’emittente ha convertito i prezzi dell’azione sottostante in dollari, considerando il tasso di cambio FX tra yuan cinese e valuta statunitense.
Qui, dove si poteva prendere posizione sull’azione ancor prima dell’apertura ufficiale dei mercati cinesi, il rialzo è stato relativamente più limitato, con i prezzi che sono cresciuti del +12,3% nelle ultime 24 ore, con un’estensione massima del +18%. Ad ogni modo, non è mancata di certo la componente volatile, soprattutto nelle ultime ore antecedenti all’IPO.

Addirittura, qualche balena è stata presa in contropiede dall’improvviso aumento dei prezzi. Secondo Lookonchain questo trader sarebbe stato liquidato dalla sua posizione short dal valore nozionale di 1,8 milioni di dollari, risultando in una perdita di ben 249.000 dollari. Questo incidente ci ricorda quanto sia complesso muoversi nei contratti pre-IPO, soprattutto se si opera in leva.
Cina e intelligenza artificiale: un mercato destinato a salire?
Si parla tanto di Cina ed AI nelle ultime settimane, in particolare dopo la correzione dei runner negli Stati Uniti, Corea e Giappone che avevano guadagnato tanto da marzo in poi. Parliamo di una correzione che in certi casi è costata anche più di un terzo delle valutazioni di tali aziende dai loro rispettivi massimi storici, che però in parte sembra essere già stata assorbita, come accaduto su titoli come $MU e $SKHY.
Anche Michael Burry, che di solito appare restio a suggerire mercati con potenziale rialzista, preferendo scommettere al ribasso su aziende sottovalutate, aveva parlato a inizio mese di 9 azioni da guardare dopo il crollo di chip e AI, riferendosi esclusivamente a titoli del mercato cinese. Ora il modo in cui $CXMT si muoverà sul mercato di Shanghai potrebbe definire il sentiment degli investitori orientali da qui alle prossime settimane.
Se il colosso cinese dei chip dovesse confermare il suo momentum rialzista, potrebbe addirittura aprire le porte ad altre quotazioni di successo in Cina nel contesto delle memorie e degli hardware AI. Nello specifico, si inizia già a parlare delle prossime IPO di Yangtze Memory Technologies e Kunlunxin, entrambe realtà molto attese dagli investitori.
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