L’estate porta nuova forza a Ethereum, che nel mese di luglio segna +21,67% guadagnando terreno prezioso contro Bitcoin. Il rapporto tra i due, dato dal cambio ETH/BTC segna un rialzo del +11,37% su base mensile e attualmente quota 0,029869 BTC. È il livello più alto degli ultimi tre mesi, e proprio su questo netto rimbalzo è intervenuto l’analista statunitense Tom Lee.
Ethereum accelera su Bitcoin a luglio: la lettura di Tom Lee
Tom Lee, il cofondatore e responsabile della ricerca di Fundstrat Global Advisors, società di analisi finanziaria indipendente, oggi ricopre anche il ruolo di presidente di Bitmine, azienda quotata con una grande tesoreria in Ethereum. Per anni aveva guidato la strategia azionaria della banca d’affari JPMorgan. Oggi le sue previsioni sui listini statunitensi e su Bitcoin muovono spesso l’attenzione degli investitori, anche quando appaiono controcorrente.
Cosa ha detto sul rapporto ETH/BTC
Il rapporto ETH/BTC misura semplicemente quanto vale un’unità di Ethereum espressa in Bitcoin, e sintetizza la forza relativa tra i due. Quando sale, come sta accadendo a luglio, significa che ETH cresce più velocemente di BTC, oppure ne limita meglio le perdite.

Lee ha collegato questa salita a un rafforzamento generale del mercato crypto.
Consideriamo l’aumento del rapporto ETH/BTC, nonostante le minori probabilità di approvazione del CLARITY Act nel 2026, come un segno che i prezzi delle crypto si stanno rafforzando. Questo rapporto è ora a un massimo di tre mesi a 0,030, e ciò lascia ben sperare per un futuro rafforzamento di Ethereum.
Nel ragionamento, Lee ha citato anche il CLARITY Act, la proposta di legge americana che dovrebbe fissare le regole del mercato crypto in attesa di approvazione. Al momento Lee giudica difficile l’approvazione della legge entro il 2026. Si tratta di una sua valutazione personale, non di un fatto acquisito, poiché l’iter legislativo resta incerto e dibattuto.
Acquisti di ETH per Bitmine
Proprio nei giorni scorsi, Bitmine ha acquistato altri 9.946 ETH, portando le riserve oltre i 5,78 milioni di unità. Questo dettaglio pesa, perché Lee parla da chi detiene direttamente enormi quantità dell’asset che promuove. La mossa conferma la coerenza tra le parole di Lee e le scelte concrete della sua azienda sul mercato.
Ethereum prova il breakout contro Bitcoin
Nel grafico monthly ETH/BTC precedente è riportata la panoramica storica dal 2017, dove si vede anche l’ATH storico a 0,1515 BTC del giugno 2017, seguito da tutte le fasi successive con i vari swing. Focalizzandoci sull’ultimo anno, troviamo il minimo di aprile 2025, sceso vicino all’area di supporto degli 0,01730 BTC. Da lì è scattato il rimbalzo, fermatosi sulla prima resistenza degli 0,03990 BTC ad agosto, in corrispondenza dell’ATH di Ethereum a 4.955 USDT. Da quel punto è partita la fase di ribasso, evidenziata all’interno del canale discendente.

Allo stato attuale, in luglio, il prezzo sta provando il breakout del canale, con una possibile proiezione rialzista fino all’area degli 0,034 BTC come primo livello. Sul grafico weekly si osserva anche l’obiettivo successivo a 0,045 BTC.
La conferma dalle dominance di ETH

Il ritorno di forza di Ethereum si legge anche nelle dominance, cioè il peso di ciascun asset sull’intero mercato crypto. La dominance di Ethereum è sui massimi di luglio a 10,62% con un rialzo del +13%. Nello stesso periodo la dominance di Bitcoin resta intorno al 59,15% con un rialzo di circa il +1,5%. Il tutto a danno della dominance delle altcoin (OTHERS) che si attesta a 7,43% in calo dell’8% su base mensile.
Storicamente, una dominance di Bitcoin in calo accompagna le fasi in cui gli investitori tornano a rischiare su Ethereum e altre crypto.
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