Secondo quanto riportato da Lookonchain, nelle ultime ore il famoso miner di Bitcoin MARA Holdings avrebbe trasferito un totale di 4.517 $BTC, pari a un controvalore di circa 290 milioni di dollari, presso Two Prime, piattaforma di custodia istituzionale. Non è detto che l’operazione sia finalizzata a una vendita del crypto asset, ma considerando la transizione interna dell’operatività di MARA, possiamo quantomeno ipotizzare che il movimento faccia parte di un ampio programma di gestione e possibile riduzione progressiva delle riserve.
Non tutti forse ne sono al corrente, ma è da mesi che il miner sta convertendo gradualmente le proprie infrastrutture energetiche e indirizzando la propria capacità computazionale verso il calcolo ad alte prestazioni e i data center dedicati all’intelligenza artificiale, dedicando dunque sempre meno sforzi al crypto mining. Lo stesso CEO di MARA, Fred Thiel, di recente ha salutato definitivamente Bitcoin, affermando che non è più l’asset di una volta.
MARA sta per vendere 290 milioni in Bitcoin?
Secondo quanto emerso dai dati di Arkham Intelligence, dai wallet etichettati come di proprietà di MARA sarebbero partite 9 nuove transazioni in uscita, ognuna della size di poco più di 500 $BTC. In totale lo storico miner di Bitcoin avrebbe trasferito sulla piattaforma Two Prime una cifra complessiva di 4.517 $BTC, pari a 290 milioni di dollari considerando i prezzi al momento delle operazioni.
Il bilancio complessivo di MARA ammonta ora a 2.332 $BTC, per un controvalore di 149 milioni di dollari. Gli outflow delle ultime ore hanno praticamente tagliato di quasi il 66% (due terzi) le partecipazioni della società nella criptovaluta.

Non sappiamo tuttavia se il prossimo passo di MARA sarà effettivamente vendere quei Bitcoin: potrebbe trattarsi solo di una riallocazione interna o dell’inizio di una fase di gestione più attiva del capitale, con i $BTC che tecnicamente potrebbero essere utilizzati per cercare rendimento tramite varie strategie. In ogni caso, il movimento era degno di essere riportato, ma ci sono informazioni ben più interessanti da analizzare.
L’andamento delle detenzioni Bitcoin di MARA negli ultimi anni
Guardando ai dati di Bitcoin Treasuries possiamo avere una rappresentazione più esaustiva dei $BTC che sono effettivamente in possesso di MARA, in quanto vengono aggregati non solo dati on-chain, ma anche dati pubblici inviati alla SEC e comunicazioni aziendali. Al momento, secondo le stime di questo database, il miner detiene 36.303 $BTC, pari a 2,3 miliardi di dollari.
Ad ogni modo, ciò che stupisce è il fatto che in un anno MARA abbia ceduto quasi 17.000 $BTC, per una riduzione del 31,8%. Per diversi anni la società aveva puntato ad accumulare quanti più sats possibili, affrontando anche non poche difficoltà nelle fasi di bear market, ma da qualche mese ha invertito completamente direzione.
A ottobre 2025 ha smesso di aumentare le proprie riserve, annunciando un possibile cambio di strategia aziendale, e a marzo 2026 ha venduto una grossa quantità di $BTC, per poi proseguire nei mesi successivi con poche altre distribuzioni. Nel frattempo, da inizio anno il titolo $MARA ha guadagnato il +18,5% in borsa, seguendo la narrativa rialzista dei data center AI, raffreddatasi solo ultimamente.

MARA non è più un miner Bitcoin puro: ora sta puntando tutto sull’AI
Tecnicamente, MARA sta continuando a minare Bitcoin e a produrre blocchi, come evidenziato dai dati Mempool Space che mostrano l’ultimo block reward ricevuto appena 3 ore fa. Ad ogni modo, l’azienda non è più focalizzata interamente sull’estrazione del crypto asset e sull’aumento della sicurezza del network.
Già a fine 2025, mentre i wallet del gruppo smettevano di accumulare $BTC, l’azienda aveva inviato una lettera agli azionisti in cui parlava della possibilità di convertire parte della propria capacità di calcolo verso carichi “high value”, con l’obiettivo di supportare applicazioni legatilegateal trend dell’intelligenza artificiale. A febbraio dell’anno seguente, MARA ha stretto un’importante collaborazione con Starwood Capital per la conversione di alcuni siti del miner in infrastrutture dedicate agli hyperscalar, con un primo data center dalla capacità di 1 GW.
Più di recente, a fine aprile, l’azienda ha comunicato un accordo per acquisire la centrale elettrica di Long Ridge Energy per 1,5 miliardi di dollari. Anche qui, l’obiettivo era quello di alimentare carichi computazionali elevati per sostenere l’elevata domanda per infrastrutture AI.
A tutto ciò aggiungiamo l’annuncio fresco di giornata in cui la società annuncia la nomina di due consiglieri esperti nel proprio CDA per supportare la prossima fase di espansione di MARA verso la creazione di nuovi data center. Insomma, è chiaro che al momento Bitcoin non è più la priorità di MARA, e se le cose dovessero continuare in questa direzione, potrebbe diventare un elemento sempre meno rilevante nella strategia futura dell’azienda.
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