Litecoin: due driver bullish possono spingere i prezzi, ma attenzione ai movimenti delle balene
Si torna a parlare di una delle criptovalute più longeve del mercato: Litecoin punta a nuovi rialzi sulla scia di questi due catalizzatori.
17:20 • Pubblicato 14/09/2026
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Ad ogni ciclo tornano di moda i progetti storici del mondo crypto, e anche questa volta Litecoin non sembra fare eccezione. Dopo diversi mesi caratterizzati da un’attività di rete debole e quotazioni in calo, finalmente arrivano alcuni segnali incoraggianti che lasciano ben sperare sull’ingresso di una nuova finestra speculativa guidata da nuovi rialzi.
La crypto LTC53,76 $▼ -0,63% ha rimbalzato di circa il +38% dai minimi di giugno, e sta ora disegnando sul grafico la sua terza candela mensile consecutiva in verde. Ora, due catalizzatori suggeriscono che anche nelle prossime settimane potrebbe esserci un follow-up della domanda, nonostante i dati on-chain indichino come le balene non siano esattamente d’accordo sulla questione.
Litecoin: gli indirizzi attivi rimangono stabili nel 2026
Il primo fattore che è da leggersi in ottica positiva per Litecoin riguarda l’andamento della metrica degli indirizzi attivi. Infatti, mentre i prezzi di $LTC hanno perso il 30% circa da inizio anno, il network ha mantenuto una media di 281.000 address che hanno effettuato transazioni quotidianamente, con un picco massimo di 330.000 unità registrato di recente.
Si tratta di una divergenza particolarmente interessante tra price action e attività di rete, soprattutto perché nel corso del 2026 il numero di nuovi indirizzi è rimasto costantemente al di sopra delle 120.000 unità giornaliere, evidenziando quindi come ci sia stato un afflusso costante di nuovi utenti sulla catena. È la stessa Litecoin Foundation ad aver mostrato pubblicamente questi dati tramite un post su X.
Nel frattempo, anche il numero di transazioni conferma la buona tenuta della blockchain. Da gennaio ad oggi la rete Litecoin ha riportato un’attività giornaliera compresa tra 160.000 e 190.000 operazioni: una cifra relativamente importante per un layer-1 che è stato tecnologicamente superato da molte altre catene di nuova generazione, e che si trova in mainnet da oltre 15 anni.
Ad ogni modo, le commissioni rimangono basse, nell’ordine di qualche centinaio di dollari al giorno. Ai valori attuali la rete si posizionerebbe solo al 28esimo posto tra le chain più redditizie del settore, poco dietro a Mantle e Ink, e appena davanti a ZkSync Era e Cardano.
In arrivo l’ETF di Grayscale su Litecoin
Il secondo driver rialzista, che potrebbe anche contribuire a far lievitare l’attività on-chain, è rappresentato dall’imminente lancio dell’ETF Litecoin da parte di Grayscale, che si andrà ad aggiungere al prodotto già offerto pubblicamente da Canary.
Proprio in questi giorni il noto emittente crittografico ha inviato una richiesta alla SEC per convertire il proprio Litecoin Trust in un vero e proprio fondo quotato in borsa, con il ticker $LTCN atteso per lo sbarco sulla borsa di NYSE Arca. Non conosciamo i tempi dell’operazione ma è probabile che la commissione federale statunitense accetti la richiesta di Grayscale, come accaduto per altre conversioni simili tra Trust ed ETF negli ultimi mesi/anni.
Finora gli ETF spot $LTC, lanciati a ottobre dello scorso anno, non hanno registrato investimenti significativi da parte degli attori istituzionali. In circa 11 mesi si contano inflow cumulativi per appena 10 milioni di dollari, il che si traduce in soli 7 milioni di $LTC acquistati, pari allo 0,17% della capitalizzazione della moneta. Inoltre, il fondo gestito da Canary ha registrato talvolta anche settimane prive di attività, sia in termini di afflussi che di deflussi.
Ebbene, ora il lancio dell’ETF di Grayscale potrebbe attirare verosimilmente una nuova ondata di partecipazione a Wall Street, offrendo a $LTC una spinta positiva in caso di nuovi afflussi di capitale nel prodotto.
Le balene di $LTC non stanno accumulando: attività in calo
Purtroppo queste aspettative rialziste non trovano riscontro nei movimenti delle balene, le quali non sembrano intenzionate a cavalcare un momentum apparentemente positivo. Infatti, il numero di indirizzi che detengono un bilancio superiore a 10 milioni di dollari, così come quello degli indirizzi che detengono tra 1 milione e 10 milioni, si trova praticamente allo stesso livello dei minimi registrati durante il bear market del 2022.
In altre parole, le balene non hanno accumulato durante gli ultimi mesi di rimbalzo e sono rimaste sostanzialmente ferme. Anzi, durante l’exploit di aprile molte di loro sono uscite dal mercato, spaventate da una vulnerabilità – poi corretta – che avrebbe potuto creare non pochi problemi.
Parliamo di un comportamento che non è affatto in linea con l’ipotesi di un rialzo sostenuto dei prezzi, come accaduto durante gli scorsi cicli, quando le fasi bullish di $LTC erano accompagnate dall’ingresso di nuovi grandi investitori sul mercato.

Detto ciò, sebbene non ci troviamo oggettivamente nel mezzo di una fase euforica per Litecoin, va anche osservato come questo consolidamento del numero delle balene potrebbe essere letto come l’anticipazione di una fase di progressivo recupero. Probabilmente i prezzi di $LTC non ripartiranno a razzo nelle prossime sessioni, ma nel frattempo la criptovaluta potrebbe rinforzare il proprio costrutto di bottom.
Il prossimo obiettivo per i tori è tentare il breakout dei 56$ e provare ad estendere la fase bullish che prosegue da metà agosto. In questa zona ci sarà da fare massima attenzione alla reazione di $LTC, considerando che si tratta del POC da inizio anno, ossia un’area caratterizzata da un forte interesse a livello volumetrico.
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