Home / Comprano casa da un investitore crypto: tre volte i ladri in casa in un mese

Francia criminale crypto

Comprano casa da un investitore crypto: tre volte i ladri in casa in un mese

Francia ancora massacrata dai crimini crypto. Questa volta però ne pagano le spese due... involontari.
Francia criminale crypto

Occhio alla casa che acquistate. Una coppia francese, che ha comprato una casa un tempo appartenente a un noto milionario crypto, ha ricevuto per tre volte la visita di ladri. Tutto questo in meno di un mese dal trasloco. Continuano i problemi di sicurezza legati al mondo crypto in Francia, dove le informazioni fiscali degli investitori sono finite nelle mani di diversi gruppi del crimine organizzato.

Bitpanda ti regala 15€ in Bitcoin. Iscriviti da qui, investi almeno 50€ e ottieni il bonus direttamente sul tuo conto.

Il terzo tentativo però avrebbe portato alla cattura di due uomini, che sarebbero stati già condannati, almeno secondo quanto riportato dalla stampa francese. La Francia si conferma il Paese meno sicuro al mondo per chi ha investito in crypto e – a quanto parrebbe – anche per chi, senza saperne nulla, acquista abitazioni un tempo appartenute a investitori del comparto.

Le liste rubate non si aggiornano da sole

Le liste non si aggiornano e i ladri continuano a utilizzare quanto sembrerebbe essere stato fornito da dipendenti del fisco francese attualmente a processo. Con l’indirizzo sbagliato almeno tre diversi gruppi di criminali hanno dunque assaltato la casa di un’ignara coppia di francesi, in meno di un mese dall’acquisto dell’immobile.

Il 2026, se si dovesse continuare su questi ritmi in Francia, sarà il peggiore anno di sempre in termini di attacchi fisici agli investitori crypto.

Il problema potrebbe inoltre aumentare e coinvolgere anche persone che non sono direttamente coinvolte nel mondo crypto, come è d’altronde avvenuto in questo caso.

Assunti via Telegram

Almeno uno dei due arrestati sarebbe stato assunto tramite Telegram e avrebbe ricevuto un pagamento di 30.000€ per compiere il furto, poi non avvenuto. L’altro uomo, che avrebbe fatto solo da autista, avrebbe invece ricevuto 300€.

I due sono stati condannati rispettivamente a tre anni di carcere e sei mesi di carcere.

Non è chiaro per il momento chi sia stato il mandante. A complicare le cose un sistema dove chi è in possesso dei dati si sta rivolgendo a terzisti del crimine.

Soltanto lo scorso giugno il ministero dell’interno francese aveva parlato di 70 attacchi a investitori crypto.

Il problema è anche la fonte dei dati: i criminali sono in possesso di indirizzi precisi proprio perché a diffonderli è stato almeno un dipendente del fisco francese. Precisi fino a un certo punto, perché come in questo caso stanno indirizzando i criminali verso case di ex investitori.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments