A 24 ore dall’annuncio, possiamo già tirare le somme. Nessuno ha creduto al Segretario del Tesoro degli Stati Uniti e i rendimenti sui bond di lungo periodo sono tornati esattamente dove erano prima. Il Tesoro USA ha promesso ieri di investire almeno 4 miliardi (dai precedenti 2) per ricomprare debito sovrano degli USA, causando un’ondata di eccitazione da parte degli investitori, che avevano premiato la scelta con una riduzione dei rendimenti sul mercato secondario. La cosa ha funzionato il giusto, ovvero poche ore.
In breve: i mercati sembrano fidarsi poco di una mossa di impatto concreto minimo (4 miliardi non sono granché in un mercato gigantesco come quello del debito pubblico americano). La cosa è un problema, almeno sul breve periodo.
L’effetto annuncio non dura
La mossa dei rendimenti dei bond USA nella giornata di ieri è già stata cancellata. L’effetto annuncio che Scott Bessent sperava di ottenere si è esaurito in tempi assai brevi e… siamo esattamente al punto di partenza, un po’ come nel gioco dell’oca.

Cos’è avvenuto esattamente? È avvenuto che l’annuncio ha avuto il suo breve effetto sui mercati, li ha rassicurati per qualche ora di trading e poi gli operatori hanno iniziato a farsi i conti sul serio.
Quanto impattano davvero 4 miliardi di dollari? Poco. Che tipo di messaggio sta mandando il Tesoro USA con una mossa del genere? Un messaggio di preoccupazione – perché le autorità difficilmente intervengono, almeno negli USA, almeno finché ci sono delle credibili alternative.
E ora? Cosa può succedere?
Rimangono ovviamente aperti tutti gli scenari. Da un Tesoro USA che piazza un altro intervento nella speranza che i mercati lo prendano sul serio, alla possibilità, remota ma non troppo, che si decida di passare per altre vie brevi.
Intanto però abbiamo una risposta certa: i mercati non credono granché nella temporaneità di una situazione di stress che arriva da lontano, colpisce i titoli considerati storicamente i più solidi e sicuri e che pertanto, con ogni probabilità, andrà lontano.
Intanto le crypto ne approfittano per proseguire il rally
Stiamo assistendo intanto a una rotazione che aspettavano in tanti. Mentre infatti le borse soffrono, mentre i bond tornano a rendimenti assai preoccupanti, Bitcoin si piazza abbondantemente sopra i 72.000$, Ethereum sopra i 2.300$ e il resto del mercato corre ancora di più.
Evidentemente però non si tratta soltanto di una reazione al mercato dei bond: stanno infatti correndo più di altre crypto che con lo status di riserva di valore hanno davvero poco a che fare, come XRP di Ripple.
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