Non è soltanto colpa del Tesoro USA. A spingere il mercato delle criptovalute in queste ultime 48 ore sono state anche evoluzioni sul fronte normativo negli USA. L’incontro tra SEC, Casa Bianca (nella persona di Donald Trump), CFTC e rappresentanti del mondo crypto ha consegnato l’alloro del vincitore a Ripple, seguendo quella che è una narrativa che in realtà esiste da un po’.
La narrativa in questione riguarda la regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti. Ripple, che ha patito più di tutte proprio per l’assenza di regole certe (e che lasciavano ampio spazio alla discrezionalità di SEC), si ritiene essere quella che ne guadagnerà di più da un contesto normativo aperto, libero, e comunque con diritti e doveri certi.
Quasi il +20%, per una delle crypto che soffriva da più tempo
Ripple non arrivava da un buon momento. Dopo la corsa successiva all’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca per il suo secondo mandato, $XRP aveva avviato un trend negativo importante, che ne aveva portato il prezzo sotto 1$.
Le evoluzioni degli ultimi giorni hanno permesso a $XRP di invertire il trend e di ritornare prepotentemente al centro del discorso.
Il Clarity Act non è detto che passi prima delle elezioni midterm di novembre, ma sia SEC sia CFTC hanno lasciato intendere che procederanno con regolamenti che fisseranno dei limiti all’attività delle agenzie governative e possibilmente un quadro normativo chiaro per gli operatori del settore, soprattutto se organizzati in forma di azienda.
Ripple, che è una delle aziende più rappresentative del settore, un’azienda che ha tra le altre cose acquistato GTreasury e Hidden Road per integrare servizi TradFi per gli istituzionali, viene ritenuta dai mercati una delle principali beneficiarie di questo nuovo regime.
È una corsa fondata?
Il punto non è quanto sia fondata, né quanto siano in grado di portare a termine il loro compito SEC e CFTC. Mercoledì, dai massimi vertici della politica USA e delle agenzie di regolamentazione dei mercati, è arrivato un messaggio chiaro.
Vadano come vadano le elezioni, le intenzioni dell’esecutivo sono chiare: sostenere il settore per quanto possibile, allo scopo anche di “aiutare” quelle aziende che hanno partecipato al finanziamento della campagna elettorale. Tra queste figura anche Ripple (insieme a Coinbase, ma anche Kraken, Gemini e altre).
E dunque, passate le elezioni, ci sarà spazio almeno per un’altra battaglia. Con il sentiment su XRP che era al minimo anche a causa delle difficoltà di far approvare il Clarity, le ultime evoluzioni non potevano che essere considerate come molto positive dagli investitori.
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