Con le trimestrali di Nvidia alle spalle, quali sono le preoccupazioni che potrebbero far tornare qualche mal di pancia sui mercati? Abbiamo parlato tanto di bond, di politica monetaria, di debito pubblico, ma anche di debito privato, del quale si parla forse troppo poco. Bitcoin, per il momento, sembrerebbe goderne. Come avrebbe detto qualcuno: “grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è pertanto eccellente”.
In realtà però facciamo un po’ fatica a pensare a questo movimento come un puro debasement trade. I dati degli ETF dimostrano che tirano più le altcoin di Bitcoin, e dunque alla narrativa più semplice dovrà forse essere aggiunto qualcosa.
Del primitivo e di certe analisi
Ieri Eric Balchunas di Bloomberg ha sottolineato il ritorno in grande stile dei volumi sugli ETF oro e Bitcoin. Sono entrambi tornati in top 10 per quanto riguarda gli scambi a New York, segnale che qualcosa… si sta muovendo all’unisono. È però questo l’unico argomento serio a sostegno del debasement trade. Ce ne sono altri che forse, pur non smentendo la tesi di base, potrebbero e dovrebbero arricchirla.
In rapporto, in particolare nella giornata di ieri, Ethereum è stato più baldanzoso a New York – e sfidiamo chiunque a ritenerlo una riserva di valore o ancora asset contro il debasement monetario. È stata poi anche la giornata di Solana sopra i 100$ in modo convincente – e vale ancora una volta quanto detto sopra: abbiamo enorme fatica a ritenere questo asset una riserva di valore contro la svalutazione monetaria.
C’è probabilmente altro: più probabilmente una rotazione di capitali da un trend dell’AI che inizia a sgonfiarsi almeno in termini di hype. Non possiamo sapere al momento se si tratterà o meno di un movimento duraturo, ma riteniamo comunque che sia una questione di cui tenere conto.
Cosa aspettarsi dai mercati ora?
I mercati – nel complesso – dovranno tenere conto delle diverse situazioni a rischio, tanto fronte geopolitico quanto invece su quello più strettamente finanziario.
A Hormuz continua a respirarsi un’aria tesa e Mosca – in eventi non connessi – ha ricevuto ambasciate da parte di diplomatici di primo profilo degli USA e di altre potenze. Il dubbio che ci aspetti un’escalation in Ucraina è concreto – e non sappiamo come potranno prenderla i mercati.
Va però ricordato che durante l’inizio o l’intensificarsi delle guerre, Bitcoin si è comportato più volte in modo positivo. Che possa essere anche questo il caso? Forse sì, senza che nessuno si metta a tifare per un inasprimento del conflitto. La vita delle persone vale – almeno su questo giornale – più di qualche gain.
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