Il 30 agosto di 96 anni fa Leila Alice Stahl in Buffett metteva al mondo il più grande investitore di tutti i tempi. Ricorre infatti oggi il compleanno dell’Oracolo di Omaha, che nonostante si avvicini al secolo di vita, continua a sussurrare nell’orecchio del nuovo CEO di Berkshire Hathaway indicazioni, direzioni, azioni e investimenti. Nell’unirci ai festeggiamenti, che immaginiamo assai austeri, non possiamo che dedicare un breve approfondimento della domenica al più grande di sempre, che ora bazzica anche nel mondo AI.
Anche alla veneranda età di 96 anni, Warren Buffett continua a essere affilato e – in questo specifico periodo, ancora una volta precursore di ciò che è poi diventato di dominio pubblico e di comune buonsenso. Di cosa parliamo? Dell’ultimo grande investimento di Berkshire Hathaway, del quale Buffett ha rivendicato la paternità.
AI? Sì, ma solo con le aziende che hanno già un grande business non correlato
Berkshire Hathaway ha accumulato molto rapidamente una gigantesca posizione in Alphabet, la holding di Google. In passato Warren Buffett si era detto più volte pentito di non aver investito a suo tempo in Google, quando il suo “unico” business era quello della pubblicità. Non c’è stato però un desiderio di rivalsa. L’investimento in Google di Berkshire Hathaway è stato principalmente… per motivi di intelligenza artificiale.
Una parte infatti è arrivata tramite il finanziamento, in cambio di azioni, di nuove attività di sviluppo di infrastruttura da parte Google, con le motivazioni che erano ovviamente note alla società di Buffett.
Warren Buffett ha pubblicamente confermato che l’idea è partita da lui, e che è nata quando era ancora lui ad essere CEO di Berkshire Hathaway.
Sembrerà qualcosa di scarso interesse: Buffett ha fatto nella sua vita centinaia di investimenti. Perché mai dovremmo considerare questo come particolarmente significativo? Per almeno 5 motivi, che spiegano ai più giovani perché siamo davanti, con ogni probabilità, al più grande di tutti.
- AI sì, ma con i giganti
Mentre tanti tra fondi hedge – vedi Situational Awareness – cercano gemme in grado di esplodere, Warren Buffett ha indicato in tempi non sospetti il movimento corretto. Cavalcare il mondo AI, ma sulle spalle di giganti.
- Aziende che hanno già cash flow e profitti
Google ha un gigantesco business che esiste da prima dell’avvento dell’AI. Per quanto stia spendendo delle cifre gigantesche per lo sviluppo dell’infrastruttura di computing, ha dei guadagni notevoli, che esistono al di fuori di questo campo.
- A 96 anni c’è chi è in pensione da 30
Warren Buffett non ha certo bisogno di denaro, dato che è uno degli uomini più ricchi del mondo da decenni. Non ha neanche bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno. Nonostante l’età avanzata, è ancora sulla frontiera.
- Ora tutti parlano di “fase esecutiva”
Ovvero la fase che è successiva al momento di hype. Per chi vuole investire nel mondo dell’AI, ora è il momento corretto per selezionare vincitori tra le aziende solide. Ora lo pensano tutti, quando si è mosso Warren Buffett… quasi nessuno.
- C’è una terza via
Tra i portafogli addormentati e quelli che sono sempre alla ricerca delle ultime rischiosissime gemme, c’è una terza via. È quella scelta da Buffett: cavalcare un trend rivoluzionario, ma con le cinture ben allacciate.
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