Arriva un allarme che i mercati non hanno ancora ascoltato, né tanto meno prezzato. A lanciarlo è la banca tedesca Deutsche Bank – e riguarderà eventualmente anche Bitcoin, oro e mondo crypto. Il potente istituto ha infatti affermato, dopo il discorso di Kevin Warsh a Jackson Hole, che il caso base per l’economia USA rimane un rialzo dei tassi a settembre e un altro entro la fine dell’anno. Una situazione che per il momento il mercato degli swap prezza più o meno correttamente ma che il resto dei mercati sta facendo fatica a digerire.
Va fatta una premessa: le previsioni delle grandi banche d’affari non sono sempre accurate e il rischio che siano condizionate nelle dichiarazioni anche dal loro posizionamento non è così remoto. Ci occuperemo dunque anche di analizzare l’effettiva situazione di DB rispetto alle ultime chiamate in merito ai tassi.
Cosa ha detto Deutsche Bank e perché dovrebbe interessarti
Deutsche Bank ha rilasciato poche ore fa una nota che contiene la sua lettura della questione più importante ad attanagliare i mercati: quali saranno le prossime decisioni di Federal Reserve in merito ai tassi di interesse?
Giovedì a Jackson Hole il neo-presidente di Fed, Kevin Warsh, è apparso almeno in termini di dichiarazioni più hawkish, più rialzista sui tassi delle attese. Ha ribadito che l’inflazione fuori controllo è principalmente colpa di Fed e che è pronto a prendere provvedimenti. Rimane il fatto però che c’è stato già un incontro del FOMC – la riunione che decide sui tassi di interesse negli USA – con Kevin Warsh a capo e che soltanto in 3 su 12 hanno votato per dei rialzi. Tra quei tre non vi era, appunto, Kevin Warsh.
Scrive l’importante banca tedesca:
Crediamo che il peso sia sui dati che arriveranno, che dovrebbero sorprendere di molto al ribasso.
Il riferimento è ai dati sull’inflazione, che secondo la banca tedesca dovrebbero presentarsi come molto ribassisti rispetto a quelli attuali affinché si eviti un rialzo dei tassi già per il meeting di metà settembre.
Deutsche Bank poi aggiunge:
Il discorso di Warsh a Jackson Hole ci ha sorpreso per la sua specificità sull’economia e sulle previsioni e per il suo tendere a una direzione fortemente hawkish.
È qualcosa che abbiamo sentito tutti, ma che a onor del vero non è diverso dai primi discorsi di Warsh da presidente di Fed. Discorsi ai quali non è poi seguito nulla di concreto in termini di rialzi dei tassi.
Quali sono i rischi per Bitcoin e oro?
Bitcoin e crypto sono asset che risentono molto delle condizioni della liquidità previste. Un rialzo dei tassi finirebbe per ridurre le aspettative di ampia liquidità e – soprattutto se si dovesse arrivare a un rialzo dei tassi a settembre – le conseguenze potrebbero essere importanti.

Lo stesso vale per l’oro, all’interno di quel debasement trade di cui stanno parlando tutti e che ha contribuito al rialzo dei prezzi sia di $BTC sia dell’oro nel corso delle ultime 2 settimane.
Va aggiunto che lo score delle previsioni di DB sui tassi non è immacolato: la banca spesso esagera da un lato o dall’altro e certe occasioni sono anche quelle ideali per guadagnarsi le prime pagine dei giornali, salvo poi ritrattare.
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