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Banca russa da 110 milioni di clienti apre a prestiti con Bitcoin, Ethereum e Tether. Manca solo l'ok della banca centrale

Arriva la conferma da Sberbank: appena la nuova legge sarà operativa, nuovi prodotti sulle crypto.

09:10 • Aggiornato 30/08/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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La banca russa Sberbank starebbe progettando un nuovo servizio di prestiti con collaterale in criptovalute. I clienti del gruppo potranno accedere al servizio offrendo, a copertura della liquidità ottenuta Bitcoin, Ethereum e Tether USDT. Si tratterebbe di un importante passaggio – se confermato – per l’utilizzo finanziario delle criptovalute in Russia, dove l’atteggiamento verso questo comparto è da sempre ondivago. Mosca si è recentemente dotata di una legge organica sul comparto.

Offerta

La decisione di avviare un servizio di questo tipo è stata confermata dal vicepresidente del gruppo Anatoly Popov a Tass, con l’agenzia di stampa russa che offrirà ulteriori dettagli il 1° settembre, in uno speciale dedicato.

Ci siamo preparati per questo in anticipo e abbiamo già esperienza nel lavorare con le criptovalute. Non appena la legge sarà operativa, adatteremo i prodotti attuali di Sber ai nuovi requisiti e inizieremo gradualmente ad espandere l’offerta. Ad esempio, continueremo a sviluppare prestiti con collaterale in asset digitali. Non abbiamo in mente di accettare solo Bitcoin, ma anche Ethereum e la stablecoin di Tether – dopo che la Banca Centrale ne permetterà la circolazione. Saremo in grado di espandere la lista non appena la legge sarà effettiva.

È questo il commento riportato da Tass e che conferma dunque un impegno in questo senso da parte di quella che è una delle banche più importanti del Paese, con 110 milioni di clienti retail attivi e 3,5 milioni di clienti corporate, che sono forse i destinatari più interessanti per questo tipo di servizio.

Prestiti con collaterale in criptovalute?

In realtà si tratta di una forma di prestito che tanti exchange e operatori specializzati offrono già. Si ottiene liquidità immediata per una frazione delle criptovalute che vengono offerte come collaterale, per permettere al prestatore di liquidare, nel caso di crash del prezzo, gli asset in questione e coprire appunto la somma ottenuta in prestito.

In genere le LTV – ovvero il rapporto tra collaterale e somma offerta – non è molto generoso, data la volatilità intrinseca in questo tipo di strumenti. Tali prestiti sono molto popolari tra chi è a caccia di ottimizzazione fiscale o chi ha bisogno di liquidità e non ha intenzione di cedere i propri Bitcoin. Non è chiaro perché Sberbank abbia deciso di offrire anche prestiti con collaterale in USDT, una stablecoin legata al dollaro che – tra le altre cose – collabora pienamente con le autorità di Washington e può bloccare qualunque tipo di somma da remoto.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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