Un trader di criptovalute è appena diventato milionario dopo aver acquistato poco più di 2.000 dollari di una nuova memecoin nata solo il 13 luglio, ossia meno di due mesi fa. L’utente in questione, che non ha ancora effettivamente monetizzato il profitto a sei zeri, aveva acquistato il token quando valeva 115.000 dollari di market cap, mentre ora registra una valutazione di 235 milioni.
La moneta in questione è $PONS, il token nativo dell’omonimo protocollo. Si tratta di una piattaforma launchpad che permette di lanciare e fare trading di memecoin all’interno dell’ecosistema Robinhood Chain. Le metriche on-chain indicano che il protocollo ha avuto un enorme successo negli ultimi giorni, arrivando addirittura a raccogliere più di 5 milioni di dollari di commissioni in una singola seduta di contrattazioni.
Che cos’è Pons Protocol?
Pons Protocol è una Dapp che funge da launchpad per memecoin sulla Robinhood Chain. Permette agli utenti di creare nuovi token e di lanciarli attraverso un meccanismo di regolazione del prezzo basato su bonding curve – simile a quello presente su PumpFun – con l’asset che viene poi migrato su Uniswap V4 al raggiungimento di una certa valutazione.
Complice anche il recente successo del mondo meme su Robinhood Chain, in particolare dopo che $CASHCAT ha toccato nuovi massimi storici, Pons Protocol ha iniziato a macinare scambi ad alto ritmo. Dal lancio, la piattaforma ha già facilitato più di 4 miliardi di dollari di volume cumulativo.
Al momento Pons rappresenta la seconda applicazione più redditizia di tutto l’ecosistema Robinhood, dietro solo a Uniswap, che anch’essa ha di recente lanciato una piattaforma basata su memecoin.
Secondo i dati di DeFiLlama, la piattaforma sta registrando commissioni di trading a un ritmo annualizzato di 314,6 milioni di dollari, di cui 70,3 milioni di revenue effettive. Ieri, domenica 30 agosto, ha varcato la soglia dei 5 milioni di dollari di fees, superando addirittura i numeri riportati da PumpFun e Hyperliquid.

Il token $PONS
$PONS è la moneta nativa del progetto. Secondo i documenti ufficiali, rappresenta una sorta di “referenced token” a cui la piattaforma fa riferimento per testare e validare integrazioni insieme ad altri strumenti. Non si tratta di un semplice token di governance, bensì la sua funzione principale è quella di catturare valore dagli introiti del protocollo.
Infatti, l’aspetto più rilevante di $PONS, nonché quello che verosimilmente sta consentendo al token di volare sul mercato, riguarda il fatto che circa l’80% delle fees realizzate dal protocollo viene destinato al buyback della criptovaluta, eseguito tramite ordini TWAP. Il restante 20% è invece dedicato alla crescita dell’infrastruttura e al team.
La moneta presenta una supply totale di 1 miliardo di unità, di cui poco più di 700 milioni in circolazione. Grazie alla feature dei buyback, il protocollo ha già rimosso dal mercato e bruciato il 29% della supply, ossia più o meno la differenza tra l’offerta complessiva e quella effettivamente disponibile sul mercato.
Il trade della vita dell’utente che ha trasformato 2.000 dollari in 1 milione
Ai prezzi attuali il trader risulta in positivo di oltre 1 milione di dollari su $PONS, con un investimento da soli 2.180 dollari. Tuttavia, ciò non significa che questo sia il guadagno concreto che l’utente è riuscito a mettersi in tasca: innanzitutto non ha ancora venduto nessun token, e anche se volesse farlo, non riuscirebbe a finalizzare la vendita con un profitto netto simile.
Va infatti notato come la liquidità delle pool di $PONS sia assai limitata: il mercato principale (PONS/WETH) presenta solo 4,4 milioni di denaro liquido, di cui solo 2,2 milioni di $WETH. Se il trader vendesse la moneta con un singolo ordine, il prezzo di $PONS potrebbe crollare di oltre il 30%, determinando un price impact molto elevato. Difatti, il profitto milionario è solo teorico, sulla carta.
Chiaramente, questo non toglie che l’eventuale gain dell’utente sarebbe comunque nell’ordine di diverse centinaia di migliaia di dollari, il che rappresenta un risultato incredibile, soprattutto considerando l’esiguo acquisto iniziale e il brevissimo tempo che è bastato per far schizzare alle stelle le quotazioni.
Nel mondo crypto esistono ancora le gemme: questa è la dimostrazione che nel nostro settore, anche da poche migliaia di dollari – se si azzecca il ticker vincente – si può ottenere un ritorno life-changing. Ad ogni modo, questa probabilità risulta estremamente bassa se non si hanno informazioni privilegiate, o se non si ha la fortuna di individuare in tempi non sospetti una moneta dal fortissimo potenziale speculativo.
Il trader in questione ha infatti acquistato $PONS il giorno dopo la sua creazione, ed ha avuto il coraggio di attendere una crescita del suo prezzo di oltre 490 volte. Potrebbe essere stata la mossa della sua vita, oppure, più semplicemente, potrebbe essere stata la mossa di un insider.
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