Solo 290 persone al mondo possiedono più di 100 milioni in crypto: i dati aggiornati al 2026
Pochi gli investitori che possiedono un patrimonio in crypto a sei zeri, e ancor di meno quelli con oltre 100 milioni.
14:17 • Pubblicato 20/09/2026
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Le criptovalute sono generalmente considerate pseudoanonime e non è possibile sapere con certezza quanta ricchezza sia nelle mani di uno o più investitori. Tuttavia, c’è una società che si è presa la briga di calcolare – tramite strumenti proprietari – il numero esatto di “crypto milionari” nel mondo, classificandoli in base alla loro fascia di ricchezza. Si tratta ovviamente solo di stime, ma è interessante dare un’occhiata ai risultati emersi.
L’azienda in questione si chiama Henley & Partners, ed è specializzata in consulenza di cittadinanza e residenza globale. Il suo “Crypto Wealth Report 2026”, pubblicato qualche giorno fa, stima che nel mondo esistano solo 290 individui con un portafoglio di asset digitali dal valore superiore ai 100 milioni di dollari. Questa però è solo una piccola parte di quanto emerge dalla ricerca.
Quanti crypto milionari ci sono al mondo?
Secondo Henley & Partners, in totale ci sono 135.694 crypto milionari in tutto il pianeta, di cui 92.272 con almeno 1 milione di dollari in BTC80.467 $▼ -1,04%. Questa cifra si basa sui prezzi di mercato dei principali asset digitali aggiornati al 31 agosto 2026, il che significa che il numero reale potrebbe essere leggermente più alto considerando il rialzo del comparto durante il mese di settembre.
Invece i centimilionari, come anticipato, sono poco meno di 300, mentre i miliardari sono racchiusi in una cerchia ristretta di appena 23 persone. Uno di questi potrebbe essere Brian Armstrong, CEO di Coinbase, a cui la scorsa settimana abbiamo fatto i conti in tasca. Il suo patrimonio si basa però quasi interamente su azioni della sua azienda quotata, e non è detto che sia stato effettivamente incluso nel report.
A dir la verità, non sappiamo nemmeno quale sia la metodologia adottata dalla società di consulenza, che cita un modello proprietario di “calcolo della ricchezza crypto”, i cui dettagli non sono stati resi pubblici. Dobbiamo dunque prendere questi risultati con le pinze, seppur potenzialmente verosimili sul piano fattuale.
Ad ogni modo, il report cita anche un numero pari a 742 milioni di persone che possiedono asset digitali in tutto il mondo, con 371 milioni di bitcoiner. Dunque, la metà esatta di tutti i crypto investitori detiene in portafoglio la prima moneta per capitalizzazione di mercato. Per fare un confronto con altre fonti, Crypto.com ha calcolato 774 milioni di possessori nel primo semestre 2026.
Quali sono i Paesi più crypto friendly per gli investitori?
Essendo Henley & Partners una società che si occupa principalmente di aiutare individui facoltosi a ottenere residenza o cittadinanza presso altri Paesi, oltre che di lavorare direttamente con i governi nel contesto della migrazione, una parte importante del report è dedicata proprio alle giurisdizioni che cercano di attrarre capitali esteri in crypto.
I risultati si basano sul “Crypto Adoption Index 2026”, un indicatore proprietario che prende in considerazione oltre 900 metriche, suddivise in diverse categorie, tra cui regolamentazione, fiscalità, infrastrutture e condizioni economiche, analizzate su 36 Paesi diversi.
Al primo posto spunta Singapore, che si posiziona in cima alla classifica per il quarto anno di fila, sostenuta soprattutto dalla tecnologia e dall’innovazione. A seguire troviamo gli Emirati Arabi Uniti, che grazie alla loro fiscalità agevolata per i capitali esteri riescono a convogliare un alto numero di crypto possessori. Chiude il podio Hong Kong, con un punteggio elevato grazie all’innovazione e ai fattori economici.
Gli Stati Uniti – probabilmente la nazione dove si contano più milionari – occupano invece il quarto posto, seguiti da Svizzera e Malta. Questa è la classifica dei primi 10 Paesi menzionati dall’index, con i relativi punteggi.

L’Italia rientra invece al 19° posto su 36, davanti all’Austria e appena dietro all’Australia. Per quanto riguarda il fattore tassazione, la nostra Penisola presenta un punteggio molto basso rispetto alla media, come prevedibile.
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