BCE: per i mercati un altro aumento dei tassi a ottobre. Il greco Stournaras invita alla calma. Aumenti inevitabili se...
L'appello di Yannis Stournaras alla calma, ma è tra le poche colombe rimaste in una BCE fortemente hawkish.
Aggiornato 19/09/2026
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Il recente aumento dei tassi di interesse in Europa ha offerto una sponda ai falchi per far passare, almeno in termini di idee, ulteriori rialzi dei tassi. Sul tema, dopo Christine Lagarde, è intervenuto anche Yannis Stournaras, che è a capo della banca centrale greca, che ha invitato BCE (nella quale ha diritto di voto) alla calma. Anche se ci sono preoccupazioni per ulteriori aumenti dell’inflazione, la Banca Centrale Europea non dovrebbe agire di fretta.
Bisogna comunque rimanere vigili: non ci sono per ora effetti di secondo ordine dalla lunga serie di supply shock che sta colpendo l’economia: i salari sono sotto controllo, afferma Stournaras, anche se BCE non potrà dare per scontato che la situazione rimanga tale.
Già due aumenti, dettati dall’aumento dell’inflazione
BCE arriva da due aumenti ai tassi di interesse di riferimento da quando è iniziata la guerra in Iran. Una risposta che non è piaciuta a molti e che ha superato anche importanti resistenze politiche, in particolare da quei paesi che stanno soffrendo in termini di rendimenti del debito pubblico.
Con le aspettative di inflazione futura che sono al rialzo, la domanda sul cosa fare nei prossimi incontri è certamente legittima. Così come sono legittimi i suggerimenti dei cosiddetti falchi di procedere, se necessario, con ulteriori aumenti.
Tuttavia, al netto dell’invito a rimanere vigili, Stournaras ritiene che si debba procedere in fretta.
Se ci sarà un ulteriore aumento dell’inflazione a settembre o un aumento dei costi energetici che ci traghetterà in uno scenario avverso, un aumento dei tassi a ottobre non può essere escluso. Tuttavia, se dovessero esserci anche dei minimi dubbi, non faremo nulla e aspetteremo il prossimo giro di previsioni. Non c’è alcun motivo per prendere decisioni affrettate.
Il paio con Christine Lagarde
Poco prima la presidente di BCE, Christine Lagarde, aveva invitato a non trasformare in aumenti automatici dei tassi ogni aumento dei prezzi energetici. Un segnale che in molti hanno interpretato come distensivo e che lascia almeno uno spiraglio per una decisione di ottobre che non sia al rialzo.
I mercati, tuttavia, ritengono che almeno alle condizioni attuali ci siano alte probabilità di un ulteriore aumento, con una BCE che è per il momento dominata dai falchi.
Stournaras, che pur ha lasciato le porte aperte a eventuali aumenti dei tassi, è infatti tra i più dovish, insieme agli italiani Panetta e Cipollone, al finlandese Rehn e al francese Moulin. Nella – sparuta – compagine di chi suggerisce una politica monetaria non eccessivamente restrittiva troviamo anche il maltese Demarco e il membro del board Lane.
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Saranno contenti quelli con il mutuo a tasso variabile