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Economia

Rischio Paese: Francia e Italia impallinate dai mercati. Male anche la Germania, mentre gli USA respirano. È di nuovo crisi del debito?

È un brutto momento per Parigi e Roma. Francoforte non se la passa benone, ma i malati sono ormai... palesi.

17:30 • Pubblicato 19/10/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Il Rischio Paese torna a essere tema di grande dibattito in Europa, dove in particolare i bond francesi hanno ripreso la corsa ai rendimenti, in proporzione maggiore ai bund tedeschi. Lo stesso hanno fatto i BTP italiani, per quanto in proporzione minore. Pesano, almeno in parte, gli scontri, anche se per gli ottimisti la situazione potrebbe complicarsi anche in caso di ritorno alla tranquillità tra le strade di Parigi.

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Mentre i bond USA scendono in rendimenti e le borse USA tornano a recuperare, è chiaro che il problema sia principalmente in Europa, dove tra questioni politiche, finanziarie ed economico-politiche, sono in pochi ad avere un outlook positivo. Gli scontri finiti sulle prime pagine di tutti i giornali mondiali potrebbero essere, almeno per i più pessimisti, soltanto la punta dell’iceberg.

Francia, ma anche Italia: è un’Europa in un brutto momento

Tornano a correre, alla riapertura dei mercati, i rendimenti degli OAT francesi e dei BTP italiani, i titoli di Stato con scadenza decennale che sono un po’ il metro dell’affidabilità degli Stati che emettono quei titoli.

Nel momento in cui scriviamo gli OAT si riportano vicini a quota 5% (mancano 7 punti base) e quelli italiani al 4,6%, rendimenti molto elevati sia per lo storico dei due Paesi sopracitati, sia se confrontati a una situazione che vede invece il debito di Washington in alleggerimento, almeno in termini di rendimenti sui decennali.

Pesa quello che i giornali mainstream chiamano il Rischio Paese, qualcosa che abbiamo analizzato anche in un nostro recente video su YouTube e che riguarda le possibili involuzioni, in larga parte politiche, di Parigi e Roma.

Gli scontri, che in una situazione normale difficilmente avrebbero avuto impatto sui mercati sono diventato così l’ennesimo motivo di discussione, in particolare tra gli investitori, sulla possibilità che il trend che ha portato verso rendimenti e spread da record possa invertirsi.

Per il momento i mercati ci credono poco – e oltre a punire le borse europee, punisce anche i titoli di stato. Tutti al rialzo, a partire da quelli tedeschi, ma con due che accelerano di più – testimoniando appunto che oltre allo scarso appetito per questi titoli, c’è anche il (fondato?) sospetto che la situazione non torni sotto controllo a breve.

Quali sono i livelli di soglia?

Il 5% per i rendimenti dei bond decennali francesi è da tempo considerato come un livello simbolico di particolare allarme – una sorta di linea Maginot da non superare, costi quel che costi, per non vedere ulteriori scivoloni.

Fortunatamente siamo a poco dalla chiusura delle borse, con la pausa serale che potrebbe aiutare i più a tornare a più miti consigli. Per quanto però la scorsa settimana sia stata occupata dalle discussioni sulla tenuta del ciclo AI, si è tornati rapidamente a occuparsi della più importante delle vicende, ovvero dei debiti pubblici, della loro sostenibilità e più in generale della capacità della politica di riprendere in mano la situazione.

A Washington intanto verso nuovi record

Il deficit americano si avvicina intanto al 6%: 2.000 miliardi di dollari di buco che si aggiungono a un monte debito che sta per raggiungere i 20.000 miliardi di dollari. Cifre troppo grandi anche per essere oggetto di ragionamento e che testimoniano che, per quanto gli USA siano ritenuti generalmente più solidi, le cose non vanno bene neanche dall’altra parte dell’oceano.

Con la possibilità, questa volta, di un ulteriore ragionamento: se siamo messi così negli USA e i rendimenti tengono, perché in Francia e Italia le cose vanno diversamente? È quel famoso Rischio Paese di cui parlavamo all’inizio. Nel frattempo, potrai seguire questa importante partita sui nostro tool dedicato ai rendimenti del debito sovrano.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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