Big tech, farmaceutici, energia: ora i Democratici preparano le ritorsioni sulle quotate che hanno sostenuto Trump. Ecco i bersagli
Gira un documento di 181 pagine che non promette nulla di buono per certe aziende che...
19:00 • Pubblicato 05/11/2026
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Secondo quanto riportato da The Washington Sun – tra i senior del Partito Democratico al Congresso starebbe girando un documento di 181 pagine, che null’altro sarebbe che una lunga lista di dirigenti di società quotate da colpire. Una sorta di resa dei conti dopo le elezioni del 2024, che hanno visto il grosso dell’industria tech (ma non solo) schierarsi dalla parte di Donald Trump. Nella lista, secondo quanto riporta il giornale, che avrebbe preso visione del documento, ci sarebbero non solo le big tech, ma anche società del settore del gas naturale, AI, prigioni private e tante altre.
Il documento avrebbe avuto ampia circolazione anche tra i partecipanti alle diverse commissioni congressuali. E si discute interamente su quanto aggressivamente attaccare il cerchio magico del Presidente. Le opinioni però, anche all’interno del Partito Democratico, sarebbero diverse.
Solo Trump o anche chi lo ha sostenuto?
I più moderati vorrebbero un attacco frontale soltanto a Donald Trump. Nel documento però – che sarebbe stato prodotto dagli staff di Elizabeth Warren e Bernie Sanders ci sarebbe molto di più di un attacco al presidente. Indagini – e possibilmente attacchi – dovrebbero riguardare anche le grandi aziende, che secondo i due di cui sopra sarebbero – scrive il Washington Sun – responsabili anche del carovita.
Davanti alle telecamere
La cosa avrebbe anche un forte impatto per la discussione pubblica. I public hearings del Congresso vengono infatti trasmessi e sono immediatamente condivisi – spesso tramite spezzoni fuori contesto – anche sui social network.
Per ora però non è chiaro dove ci si fermerà tra la guerra totale a chiunque si sia avvicinato a Trump e un attacco più diretto all’inquilino della Casa Bianca. Sempre secondo quanto riporta il giornale americano, i più moderati ricordano come gli attacchi frontali durante la presidenza Biden avessero ottenuto, come unico risultato, quello di spingere diverse industrie storicamente vicine al Partito Democratico (vedi quella tech) nel campo dei Repubblicani.
Pochi bersagli, ma grandi. Le persone devono capire.
È questo il messaggio che viene fuori da Third Way, think tank centrista che si esprime tramite il vice-presidente Jim Kessler.
E questa sembrerebbe essere, per ora, l’ipotesi prevalente. Gli equilibri però potrebbero presto cambiare e restituire agli USA un clima da guerra civile economica e da rappresaglia che forse poco si confà alla prima potenza economica mondiale.
Intanto sull’AI i mercati hanno preso assai seriamente le minacce
Le minacce, intanto, sono state prese molto seriamente dal comparto AI. Qualunque società sia coinvolta nel ciclo dei data center oggi crolla in borsa – con una giornata che si chiuderà probabilmente con ribassi più profondi di quelli del Liberation Day, il giorno in cui Trump annunciò i suoi dazi urbi et orbi.
È durato poco il sollievo per un passaggio di potere al Congresso privo di grandi scontri.
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