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OmiseGO: Guida definitiva

Considerato che, come hai anche avuto modo di vedere nelle altre parti del nostro sito, l’interesse per i progetti blockchain e per le criptovalute è in crescita esponenziale, niente ci impedisce di individuare in OmiseGO uno dei progetti più forti e più attraenti in circolazione. Ma per quale motivo? E perché OmiseGO potrebbe rappresentare uno dei tuoi prossimi obiettivi di acquisto, di investimento e di utilizzo?

OmiseGO: cosa è?
Una introduzione a OmiseGO!

Le motivazioni sono numerose e, in parte, sono anche abbastanza complesse. Pertanto, è difficile per il “principiante” cercare un’introduzione completa e chiara a questo fenomeno.

È anche vero che il sito web di OmiseGO ti fornisce tutti i documenti necessari, e in particolare il “white paper” originario, che contiene una spiegazione approfondita dell’intero sistema.

Tuttavia, se vuoi saperne di più senza scendere in eccessivi tecnicismi, superando magari una lettura che a prima vista apparirà difficile, non puoi che procedere con la consultazione della guida che oggi abbiamo avuto modo di prepararti!

Per te, e per tutti coloro che hanno interesse a saperne di più su OmiseGO, abbiamo infatti scelto di scrivere una guida completa che ti permetterà di avere sotto controllo tutto – ma proprio tutto – su questo progetto.

Naturalmente, considerato che abbiamo strutturato questa guida in semplici paragrafi, sentiti anche libero di saltare nei punti che direttamente ti interessano di più. Se invece sei completamente a digiuno, ti consigliamo di ritagliarti qualche minuto in più e leggere tutto il testo.

Prima di entrare nel vivo, ti precisiamo anche che questa guida è fatta solo a scopo informativo e divulgativo, e non vuole certo essere una raccomandazione di investimento: investire in qualsiasi progetto criptovalutario non potrà che essere una tua libera scelta, nella consapevolezza che si tratta di un’operazione ad alto rischio finanziario.

Detto ciò, cerchiamo di addentrarci nella nostra guida a OmiseGO, occupandoci delle origini del progetto, delle sue caratteristiche, delle modalità di acquisto e di investimento, del futuro del sistema e di tanto altro ancora!

Cos’è Omise

Omise è una società fondata nel 2013 e operante in Thailandia, Giappone, Singapore e Indonesia. L’attività caratteristica originaria è la fornitura di una soluzione di pagamento online già utilizzata da migliaia di clienti e, in particolar modo, dai commercianti che possono usare la soluzione di pagamento Omise per vendere i propri prodotti o i propri servizi ai clienti.

Menzionata nel 2016 da Forbes Thailandia come una delle società più rivoluzionarie nel Fintech, premiata nello stesso Paese come “startup digitale dell’anno”, come puoi immaginare è a Omise che si deve il merito di aver generato OmiseGO.

Cos’è OmiseGO

OmiseGO è un’estensione di Omise, nata nel 2017 per sfruttare la tecnologia blockchain al fine di proporre un intero sistema che mira a rivoluzionare il modo in cui le persone possono scambiare risorse finanziarie in un modo sicuro e completamente open, e senza che possa dipendere da terze parti (come le banche, le istituzioni finanziarie, ecc.).

Chi c’è dietro OmiseGO

Ma chi c’è dietro OmiseGO? Da chi è formato il team che si occupa dello sviluppo di questo ambizioso progetto?

Al momento in cui scriviamo, Jun Hasegawa è il CEO di Omise e di OmiseGO, mentre Donnie Harinsut è COO di Omise e OmiseGO. Joseph Poon, è il principale “autore” del progetto OmiseGO, mentre altri membri importanti del team di consulenti includono Vitalik Buterin, che in questo sito abbiamo più volte incontrato e che è fondatore di Ethereum, Gavin Wood, co-fondatore di Ethereum, Jae Kwon, creatore di Tendermint e Cosmos Network, Vlad Zamfir, Ethereum’s Casper Research Lead, Julian Zawitowski, fondatore di Golem, e Thomas Greco, membro di Ethereum, Cosmos Network e Streamr.

Si tratta pertanto di un team di persone dalla grande esperienza in questo comparto, in grado di impegnarsi in prima persona in un progetto dal notevole valore aggiunto, che a breve evidenzieremo…

Come è stato lanciato OmiseGO

Omise aveva pianificato una ICO per poter lanciare il proprio progetto OmiseGO. Senza scendere in eccessiva profondità, ricordiamo come una ICO (ovvero, un’offerta iniziale di monete) sia una sorta di raccolta di fondi che viene tipicamente utilizzata per progetti blockchain, in cui un’azienda vende monete per un periodo limitato a un prezzo molto speciale, al fine di rappresentare un incentivo per gli investitori che credono nel progetto e che ritengono che nel prossimo futuro assumerà un maggiore valore.

Lancio di OmiseGO
Come è nato OmiseGO

Dunque, per l’azienda si tratta di un modo utile per raccogliere fondi. Per gli investitori si tratta invece di un modo per poter partecipare, a condizioni di apparente convenienza, a un nuovo progetto da monetizzare.

Di solito, una ICO giunge al termine quando l’azienda raggiunge il suo obiettivo, ovvero quando viene raggiunto l’ammontare massimo di denaro che desidera raccogliere attraverso l’ICO o – per formulare lo stesso concetto in altro modo – quando riesce a vendere la quantità massima di token che aveva scelto di concedere con l’operazione.

È anche vero che le ICO vengono di solito precedute da una vendita privata per investitori selezionati, anche in questo caso ad un prezzo speciale. In tal senso, non solamente OmiseGO non ha compiuto eccezione, bensì il progetto è divenuto improvvisamente noto per aver raccolto 25 milioni di dollari mediante una vendita privata, ancora prima che l’ICO diventasse pubblica.

Caratteristiche e vantaggi di OmiseGO

Chiarito quanto sopra, cerchiamo di occuparci dei vantaggi tipici di OmiseGO. Per far ciò dobbiamo però compiere un passo indietro (non temere, non saremo troppo prolissi!), e scoprire come funziona la blockchain, come funzionano i modelli di prima generazione e come OmiseGO vuole correggere le inefficienze.

Brevemente, tieni in considerazione che il modo tradizionale in cui gli scambi di risorse possono funzionare senza blockchain è un modello tipicamente centralizzato. Pensa a quanto avviene tutti i giorni quando devi fare un bonifico bancario o devi semplicemente trasferire un file: tutto ruoterà attraverso i servizi centralizzati di una società, di una banca o di un altro intermediario che si occuperà di veicolare le operazioni secondo i propri canali.

Ebbene, questo modello è stato fortemente innovato dalle blockchain, che hanno cercato di risolvere i problemi principali di queste transazioni centralizzate. Quali?

Riassumerli in poche righe è difficile, ma tieni conto che di solito i promotori delle blockchain ne individuano tre:

  • sicurezza: nell’ipotesi in cui un hacker riuscisse a infrangere la barriera di sicurezza del database centralizzato, molti contenuti sensibili potrebbero perdersi, compromettendo la privacy degli utenti e i loro dati sensibili;
  • privacy: ovvero, l’uso che il soggetto “accentratore” può fare dei dati personali delle persone. Prescindendo dall’aspetto finanziario, ma abbracciando un contesto più generale, ciò dipenderà dalle politiche del gestore delle relazioni, che non raramente può scegliere di vendere a terzi le informazioni, sia in termini di big data sia in termini più approfonditi per un marketing più diretto e personalizzato;
  • fiducia: è il terzo problema che spesso i promotori della blockchain citano, e che a ben vedere include i primi due e… va anche oltre. Qualunque sia il fornitore “centralizzato” di servizi, come un’azienda commerciale, una banca, un ufficio governativo e non solo, alla base della relazione non può che esservi la fiducia, poiché gli utenti si relazionano con la controparte fidandosi di lei, e fornendo alla stessa delle informazioni sensibili, assumendo e sperando che il servizio non faccia nulla, con i loro dati, che non vorrebbero fare, come compromettere la privacy o mettere in pericolo la propria riservatezza. Questo sistema fiduciario è strutturato – nella logica tradizionale – in maniera tale che l’utente non ha mai il pieno controllo sui propri dati, delega tutto ciò a una terza parte come una banca o una società di servizi, veros la quale intende – appunto – fidarsi.

La blockchain

In questo contesto, arrivano le blockchain. Ma cosa sono?

In termini estremamente sintetici, una blockchain è un database decentralizzato in rete. Se dunque il sistema tradizionale è costituito fondamentalmente da due entità (il client dell’utente – il suo computer e il browser Internet, o l’applicazione connessa; il server / database del sito Web che comunica con il client), in realtà con le blockchain si arriva a una frammentazione della relazione.

Immagina, per capirlo meglio, che 100.000 utenti si connettano allo stesso sito web per usufruire di un servizio: in questo caso avremo 100.000 client su un lato e 1 database sull’altro, con le informazioni che si muoveranno in due modi binari: da un client al server o dal server a un client. Se invece il sito web non è proprietario di un database privato, che è invece decentralizzato su ciascuno dei 100.000 client, l’utente oltre ad essere tale sarà anche in grado di possedere una copia identica del database.

Di qui – perdona la nostra sintesi! – anche il superamento delle barriere del sistema tradizionale: se un hacker si nasconde all’interno di questi 100.000 utenti e desidera eliminare o aggiungere o modificare erroneamente un’informazione nel database a proprio vantaggio, la sua copia non potrà che apparire diversa dalle altre 99.999 copie. Dunque, la sua copia del database sarà automaticamente respinta e anche il suo tentativo di frode verrà rispedito al mittente.

Blockchain OmiseGO
Come funziona la blockchain di OmiseGO

La blockchain funziona proprio in questo modo, con la differenza che il database non è composto da righe, righe, bensì da blocchi di informazioni che si allineano verticalmente e si aggiungono l’uno all’altro nel tempo.

Per aggiungere un nuovo blocco alla catena al fine di convalidarlo, lo stesso dovrà essere deve essere accettato sia orizzontalmente (ovvero, confermato da tutti gli utenti che possiedono una copia del database, o un numero sufficiente di casuale utenti), sia verticalmente (ovvero, dovrà fornire una prova crittografica complessa, senza la quale non sarà in grado di agganciarsi al blocco precedente).

Ecco, dunque, come funziona una blockchain in qualità di database decentralizzato: un database che non è centralizzato ma è condiviso su migliaia di computer, senza che nessun utente possa modificare i blocchi in mancanza di “prove”, con evidenti miglioramenti sul fronte della sicurezza.

Non solo: sempre attraverso la blockchain si può cercare di risolvere il problema della privacy, considerato l’anonimato delle transazioni. Un sistema che cerca dunque una maggiore efficienza, ma che contemporaneamente non risulta essere privo di inefficienze. E proprio in questo ambito OmiseGO è voluta intervenire a porre delle pezze. Ma come?

Nella breve spiegazione delle novità che OmiseGO può apportare, non possiamo non fare un cenno al fatto che centinaia di milioni di persone in Asia, e 2 miliardi di persone in tutto il mondo, sono non “bancarizzate”. Significa, in altri termini, che si tratta di un’importante platea di persone che non hanno accesso a un conto corrente bancario e che non possono usarne uno nella vita quotidiana, inviando o ricevendo soldi in questo modo, e dunque ricorrendo solo a soluzioni più costose (il che può spesso essere un problema per i lavoratori stranieri che vogliono inviare denaro alle loro famiglia).

D’altra parte, in particolare l’Asia, mostra un eccezionale tasso di penetrazione di Internet: insomma, molte persone non hanno un conto bancario, ma ancora più persone sono connesse in rete.

Proprio partendo da tale spunto OmiseGO vuole offrire alle persone non bancarizzate una soluzione semplice e aperta che permetta loro di possedere, inviare, ricevere denaro in maniera dematerializzata, qualunque sia la valuta o il bene che vogliono inviare, e ad un costo minimo.

Di fianco a tale soluzione, OmiseGO voleva risolvere un altro problema: i suoi creatori hanno infatti notato in maniera critico come il mondo economico e finanziario sia ricco di retichiuse”, ovvero dove risulta essere possibile inviare denaro all’interno di una stessa rete, ma molto di più difficile o costoso inviare denaro o valori su più reti.

Per superare tale ostacolo OmiseGO desidera fornire agli utenti e agli operatori pubblici e privati una soluzione decentralizzata e universale, rendendo facile e gratuito (o comunque conveniente) l’invio di denaro da qualsiasi rete a qualsiasi rete, tra valute o tipi di beni diversi, e tra Paesi e giurisdizioni altrettanto differenti.

Ed è qui che nasce il concetto di criptovaluta, ma non solo: OmiseGO, mediante la propria rete sicura blockchain, vuole infatti permettere lo scambio di qualsiasi moneta (crittografata o meno) e qualsiasi risorsa, mediante una rete decentrata.

Le condizioni di rapidità e di economicità avrebbero dovuto spingere la fruizione delle valute virtuali nella vita quotidiana.

Per raggiungere i suoi obiettivi, OmiseGO sta realizzando un completo sistema decentralizzato che consenta lo scambio di valori in tempo reale e in peer-to-peer su una blockchain basata su Ethereum, a prescindere da quale sia il tipo di valore (moneta legale, criptovaluta, ecc.), poggiando i propri valori aggiunti su un DEX (Decentralized Exchange), un wallet OmiseGO, un kit di sviluppo software (SDK), un token per la rete OmiseGO.

Fin qui, la nostra spiegazione tecnica su OmiseGO, che non approfondiamo ulteriormente, preferendo ora passare a occuparci degli aspetti più “finanziari”. Se però vuoi saperne di più, non puoi che visitare il sito internet del progetto, dove è condiviso ogni materiale informativo!

Partner di OmiseGO

Contrariamente ad altri progetti criptovalutari, che non hanno riscontrato il gradimento di istituzioni, governi e operatori, OmiseGO può contare su una vasta rete di partner.

Cominciamo dalla Thailandia, dove la società ha origine, e dove la startup ha ottenuto un ambito riconoscimento per i business digitali nel 2016. Non solo: proprio qui il Ministero delle Finanze ha avviato un intenso piano nazionale di pagamenti elettronici, promuovendo così il pagamento elettronico, indirettamente anche con OmiseGO. Lo stesso Ministero delle Finanze thailandese ha poi usato con successo l’uso della tecnologia FacePay di Omise, consentendo l’accesso a pagamenti con riconoscimento facciale.

Non è comunque la Thailandia il solo Paese ad aver stretto partnership con OmiseGO. In Giappone – l’altro paese Principale per il progetto – sono partner o investitori di OmiseGO la Krungsri Bank of Ayudhya, la SMBC (la seconda banca in Giappone), e Credit Saison (la terza più grande società di carte di credito in Giappone). Costituiscono altri partner privati anche TrueMoney, McDonald’s Thailandia, Toppap Printing, Global Brain.

Acquistare OmiseGO

Per acquistare OmiseGO devi effettuare passaggi molto simili a quelli che potresti fare rivolgendoti ad alcuni siti di exchange, specializzati nel permettere lo scambio di criptovalute alternative ai più popolari Bitcoin o Ethereum. La lista di exchange che trattano OmiseGO è in continua crescita e, dunque, non farai fatica nel trovare quel che fa per te in pochi minuti.

Tieni solo in considerazione che la stragrande maggioranza di questi exchange non ti permetterà di acquistare OmiseGO in cambio di dollari o euro, ma solamente in cambio di Bitcoin, Ethereum o altre criptovalute, che dovrai pertanto acquistare e, infine, scambiare con OmiseGO.

Acquistare OmiseGO
Come (e perché) acquistare OmiseGO

Chiaramente, nel far ciò devi tenere in considerazione che ogni transazione ha dei costi. Ti invitiamo pertanto a consultare con grande attenzione le condizioni economiche di ogni servizio di wallet & exchange, al fine di comprendere quali siano i livelli di onerosità di ciascun servizio, e scegliere solamente quello che risulterà essere più conveniente per te!

Ma perché dovresti acquistare OmiseGO? Le motivazioni sottostanti possono essere due:

  • usare OmiseGO come strumento di pagamento: sono ancora pochi, in Europa, i siti che accettano OmiseGO come mezzo di regolamento commerciale. Dunque, è molto difficile che tu possa comprare beni e servizi con pagamento in OmiseGO. In Asia, e soprattutto in Thailandia e in Giappone, è invece un’abitudine molto più diffusa;
  • usare OmiseGO come strumento di investimento: puoi in alternativa acquistare OmiseGO perché ritieni che il valore di questa criptovaluta andrà a crescere nel corso del prossimo futuro. Dunque, puoi tenerne un po’ in portafoglio (digitale) e rivendere poi le unità di questa criptovaluta nel momento in cui le quotazioni saranno sufficientemente maggiori da garantirti un soddisfacente guadagno.

Il secondo caso è, però, minoritario rispetto ad un’altra modalità di investimento: quella derivata. Ma di cosa si tratta? E come puoi cercare di ottenere i migliori vantaggi attraverso questa seconda opportunità?

Prezzo in tempo reale OmiseGO: valore e quotazione

Investire in OmiseGO

Come abbiamo avuto modo di rammentare qualche riga fa, puoi cercare di investire in OmiseGO non solamente acquisendo direttamente la valuta virtuale e detenendola all’interno del tuo wallet, quanto anche – e forse soprattutto – facendo di OmiseGO un asset di riferimento, sottostante i tuoi contratti finanziari di investimento derivato.

D’altronde, se vuoi usare OmiseGO come mero strumento di investimento, dovresti ben sapere che probabilmente la scelta di accumularne un po’ all’interno del tuo wallet potrebbe esporti a delle conseguenze poco ottimizzanti sul fronte economico. Pensa, ad esempio, al fatto che per poter acquisire OmiseGO dovrai presumibilmente avere cura di procurarti un’altra criptovaluta (sono pochissimi gli exchange che ti consentono di effettuare acquisti di OmiseGO direttamente da euro o dollari), e che dunque sono richiesti più passaggi, con conseguente pagamento di più costi.

In aggiunta a ciò, non sottovalutare il fatto che investire in OmiseGO attraverso un’acquisizione diretta della moneta digitale ti esporrà anche a dover sacrificare una parte maggiore del tuo capitale (non potrai certo effettuare un simile acquisto in leva finanziaria!) e che – inoltre – andrai incontro al rischio di liquidità, qualora tu voglia disfarti dei tuoi OmiseGO senza trovare però una controparte disposta ad acquistarli.

Insomma, con quanto sopra non vogliamo certamente indurti ad abbandonare la strada dell’acquisto diretto di OmiseGO per preferire un investimento speculativo, ma vogliamo comunque soffermarci per qualche minuto sui benefici che potresti ottenere nel sottoscrivere CFD su questa criptovaluta, a fronte – naturalmente – dei rischi che dovrai tenere a mente.

Ma cosa significa investire in CFD su OmiseGO? Riassumiamolo brevemente…

Investire in CFD su OmiseGO

I contratti per differenza (CFD) sono degli strumenti finanziari derivati che hanno il proprio valore legato al valore dell’asset sottostante cui si riferiscono. Se dunque scegli di sottoscrivere un CFD su OmiseGO, stai acquistando uno strumento che ha un valore dipendente dal valore della criptovaluta: se cresce il prezzo di OmiseGO, crescerà anche il prezzo del CFD che si riferisce a OmiseGO e, di contro, se cala il prezzo di OmiseGO, calerà anche il prezzo del CFD che si riferisce a OmiseGO.

Dunque, in tal senso, gli strumenti derivati CFD sono un prodotto finanziario che ti permetterà di partecipare ai rendimenti derivanti dalle oscillazioni di prezzo della criptovaluta, senza però esporti a tutte le conseguenze negative derivanti dalla detenzione di OmiseGO nel wallet.

Non solo: investire in CFD su OmiseGO significa altresì poter acquistare un prodotto flessibile e personalizzabile, ben in grado di adattarsi alle politiche operative di ogni trader, per quanto tendenzialmente speculative. Significa infatti formulare una libera previsione su quel che sarà il destino della criptovaluta, riservandosi pertanto la possibilità di andare long o short con identica immediatezza.

In altri termini, investire in OmiseGO attraverso i CFD ti permetterà di poter cercare un rendimento positivo sia nel caso in cui il prezzo della criptovaluta sia destinato a crescere, sia nel caso in cui invece sia destinato a diminuire: al fine dell’ottenimento di un profitto non sarà dunque importante che la valuta sia necessariamente in grado di crescere, quanto il fatto che la propria previsione finanziaria si riveli corretta, in un senso o nell’altro.

Anche questa è, d’altronde, una delle grandi potenzialità di questo strumento. E non è l’unica e, forse, nemmeno la più importante: hai mai provato a investire in CFD usando la leva finanziaria?

Di seguito ti proponiamo la tabella riassuntiva con i migliori brokers di trading online per investire in criptovalute attraverso i contratti per differenza.

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CFD Leva finanziaria OmiseGO

Di leva finanziaria abbiamo già parlato decine di volte nelle altre pagine del nostro progetto online dedicato alle criptovalute. Pertanto, non vogliamo certo dilungarci ancora una volta, ripetendo concetti che dovresti aver già assimilato nelle altre sezioni della nostra guida.

Ai nostri fini, vogliamo qui ricordarti che la leva finanziaria è una delle opzioni di personalizzazione più importanti del contratto per differenza, una delle più vantaggiose e – contemporaneamente – anche una delle più rischiose. Ma perché?

La leva finanziaria funziona come una sorta di lente di ingrandimento dei tuoi investimenti in posizione CFD. E, come tale, è in grado di ingigantire non solamente i profitti che potrai ottenere da queste posizioni, quanto anche le perdite!

Facciamo un esempio che meglio possa riassumere quanto sopra. Se investi in CFD OmiseGO con posizione long (acquisto), leva standard 1:1, con capitale di 100 euro, e noti che a fine periodo di impiego l’incremento delle quotazioni di OmiseGO è del 10%, avrai ottenuto un profitto di 10 euro. Se tuttavia procedi a investire un capitale di 100 sullo stesso CFD, ma in leva finanziaria 5x (o 5:1), sta in realtà a significare che il 10% di incremento nelle quotazioni della criptovaluta non determinerà un profitto di 10 euro (come avrebbe dovuto fare in caso di posizione aperta in leva standard 1:1), bensì di 50 euro!

Chiaramente, un simile beneficio è anche – corrispondentemente – un evidente malus. Se infatti quando le previsioni si riveleranno azzeccate potrai ottenere un vantaggio notevole in termini di risultato netto, è anche vero che se le tue previsioni saranno inesatte otterrai un risultato negativo molto più ampio rispetto a quello a cui saresti andato incontro in assenza di leva > 1:1.

Investire CFD
Investire CFD in OmiseGO

Peraltro, quanto sopra ti esporrà altresì a due valutazioni che vogliamo ponderare con te.

La prima è che, comunque, non andrai mai incontro a perdite superiori al valore del capitale impiegato: pertanto, quando si sta avvicinando il momento di una chiusura potenziale e teorica in negativo, con risultato pari al capitale impiegato, il broker ti chiederà cosa vuoi fare.

La c.d. “margin call” che gli operatori pongono in essere a loro e tua tutela è infatti il momento in cui sarai chiamato a scegliere se effettuare un versamento aggiuntivo sul conto di trading, oppure chiudere la posizione in risultato totalmente negativo.

La seconda riflessione che vogliamo condividere con te è il fatto che sarebbe certamente opportuno arrivare a questo bivio! Quando infatti apri una posizione in leva finanziaria (ma la stessa cautela dovrebbe riguardare qualsiasi investimento) abbi sempre cura di fissare take profit e stop loss per poter orientare gli estremi potenziali di chiusura della stessa posizione. In questo modo indicherai al broker quali sono i tuoi margini di profitto o di perdita massima ammessa, e eviterai di andare incontro a risultati non prevedibili.

Chiaramente, quanto sopra dovrebbe indicarti altresì quanto possa essere soddisfacente e contemporaneamente pericoloso investire in CFD… senza la giusta consapevolezza!

I CFD sono infatti strumenti ad alto rischio, e il fatto che i loro sottostanti siano delle criptovalute (asset già di per sé in grado di incorporare una significativa volatilità) non fa che accrescere l’intento generalmente speculativo di tali impieghi.

Ti suggeriamo pertanto di avvicinarti all’investimento in CFD con la giusta cautela, evitando di compiere dei passi troppo avventati e, soprattutto, evitare di investire senza avere le giuste conoscenze e il giusto controllo di quel che potrebbe avvenire.

Studia pertanto bene come funzionano i mercati finanziari, cosa sono i CFD, come operano, quali sono le specificità delle criptovalute e tutti gli altri aspetti che dovrebbero orientare i tuoi trade. Tieni poi conto che qualsiasi operazione in CFD (così come qualsiasi altra operazione finanziaria) dovrebbe essere integrata all’interno della tua strategia complessiva, e che dunque dovresti ponderare il rischio tipico di queste posizioni con quello totale del tuo portafoglio.

Fatto ciò, prima di investire con il tuo capitale reale, abbi cura di premettere una lunga serie di sessioni di investimento finanziario con un conto demo, che possa fungere da ideale palestra di allenamento per le tue iniziative di trading. In questo modo non solamente potrai mettere in pratica la tua strategia di investimento, affinando eventuali margini da modificare, ma riuscirai altresì a migliorare il livello di conoscenza del broker da eleggere quale tuo partner finanziario!

Per la guida completa al trading di criptovalute, consulta la risorsa >>> Guida trading criptovalute

Opinioni e previsioni OmiseGO

A questo punto, riteniamo di averti informato su tutti i principali aspetti legati a OmiseGO: da quelli tecnici a quelli più puramente finanziari, dovresti avere in mano tutte le “armi” giuste per poter attrezzare una buona avventura in questo settore!

Previsioni OmiseGO
Le nostre opinioni su OmiseGO

A nostro giudizio, OmiseGO si tratta di un asset piuttosto valido, che anche nel prossimo futuro potrà dire la sua grazie a una serie di elementi che ne garantiranno utilizzi versatili e flessibili, in grado di sdoganare questo asset dallo stretto recinto dei beni di uso speculativo.

OmiseGO è, in altri termini, uno dei sistemi su blockchain più validi e più efficienti, e probabilmente anche uno di quelli che sembra avere le carte in regola per cercare uno sviluppo sostenibile nel medio breve termine.

Insomma, una carta da giocarsi se si vuole investire con consapevolezza nel comparto criptovalutario, senza farsi prendere dalla tentazione di cercare le ennesime chimere!

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