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Cardano soffre, ma i target a 2$ sono confermati

Cardano, che pur era stato il network con il più alto tasso di crescita delle ultime due settimane, nel weekend ha performato in modo peggiore rispetto ad Ethereum e Bitcoin. Per molti si sta spegnendo l’entusiasmo, soprattutto in seguito all’annuncio di importanti fix per la rete Ethereum che dovrebbero essere implementati durante il prossimo luglio.

Cardano - target confermato
Cardano non soffre Eth – con l’aggiornamento di quest’ultima che potrebbe essere molto meno risolutivo di quanto si dice

Diventa necessario fare chiarezza in primis sul futuro di questo progetto – ma ancora di più su quello dei propri concorrenti, dato che stanno circolando, soprattutto su riviste non specializzate, online e offline, informazioni incomplete o apertamente false e tendenziose. In soldoni, i problemi di Ethereum sono lungi dall’essere risolti, così come in realtà l’implementazione della versione 2.0 del protocollo non avverrà, purtroppo, durante la prossima estate.

Per questo il sentiment di mercato su Cardano continua ad essere molto positivo e in molti scelgono di prendere posizioni long, nonostante un fine settimana non entusiasmante. Cosa che possiamo fare anche noi tramite eToro (qui per aprire un conto dimostrativo gratuito) – che offre ADA (il token di riferimento di Cardano) con il corredo di strumenti finanziari per comprare e anche vendere allo scoperto.

No, Ethereum 2.0 non nascerà a luglio

Cardano non ha in realtà molto da temere da quello che avverrà durante il prossimo luglio ad Ethereum: è un’integrazione parziale di nuove funzionalità, che dovrebbero in primo luogo migliorare la questione delle fee, ovvero delle commissioni che vengono pagate all’interno del network per le transazioni. Questo potrebbe risolvere, ancora una volta parzialmente, almeno il problema delle commissioni che si trovano a pagare soprattutto i progetti di finanza decentralizzata. È una soluzione definitiva? No. È una soluzione in grado di rendere Cardano obsoleta? Assolutamente no.

Sarà un’implementazione L2, ovvero di un layer aggiuntivo allo strato di base, che dovrebbe prendersi cura di problemi come l’alto costo delle transazioni. Cosa che tra le altre cose non è affatto garantito che accada. La fondazione economica del protocollo Ethereum, almeno fino a quando non verrà implementata la versione 2.0, rimarrà debole rispetto a progetti più nuovi e meglio organizzati, proprio come Cardano.

C’è spazio a sufficienza per tutti

Le nostre previsioni Cardano sono, praticamente da sempre, molto ottimistiche e lo sono sempre state a prescindere dalla forza di Ethereum, che pure oggi può essere giustamente messa in discussione, con il mutare delle condizioni generali di mercato. Questo perché all’interno del progetto sono implementate diverse migliorie rispetto al principale rivale, che potrebbero effettivamente permettergli, soprattutto nel lungo e medio periodo, di conquistare quote di mercato importanti. Riteniamo che questo sia possibile anche se lo spazio di mercato dovesse rimanere lo stesso.

Cosa che è francamente impossibile, dato che diversi progetti di DeFi – pensiamo ad AAVE oppure anche a Polkadot hanno dimostrato di avere una grande trazione commerciale e dunque di poter allargare lo spazio di utilizzo di questo nuovo approccio al mondo dei servizi monetari, bancari e di scambio. E con una trazione tale da parte del mondo della finanza decentralizzata – e finalmente la possibilità da parte di Cardano di supportare anche smart contract, il mercato potrebbe davvero diventare grande abbastanza per entrambi.

Noi ribadiamo il nostro target a 2$ per Cardano sul breve periodo (da contare nell’arco di mesi e non di giorni) e un target di lungo anche al doppio di questa cifra. Con l’invito, per chi fosse effettivamente interessato ad investire in Cardano, di continuare a seguire Criptovaluta.it – che continuerà a fornire aggiornamenti giorno per giorno anche su questa straordinaria criptovaluta.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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