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100.000 Bitcoin comprati da QUESTI INVESTITORI: la domanda è ancora viva!

Una valanga di Bitcoin acquistati da questa classe di holder. I tori non mollano.

Bitcoin fa ancora molta fatica a trovare continuità nei rialzi, complice una price action vittima delle numerose tensioni a livello geopolitico e di alcune questioni macro che stanno drenando liquidità dagli asset più a rischio. Dal massimo locale dei $91.200, registrato nel tardo pomeriggio di venerdì 23 gennaio, la criptovaluta perde un severo -3,8%, con le quotazioni attualmente fissate a $87.700 dopo un weekend a dir poco ribassista.

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Tanti investitori stanno abbandonando le piazze crypto per tuffarsi sul rally dell’oro e delle altre materie prime, che nel frattempo trovano un forte slancio speculativo dalle borse tradizionali. C’è però ancora qualcuno che sembra crederci particolarmente sul recupero di Bitcoin nei prossimi giorni, tanto da aver accumulato la bellezza di 100.000 BTC da inizio anno ad oggi. Vediamo di chi si tratta in questo approfondimento.

Questi investitori sono ancora bullish su Bitcoin

Secondo i dati riportati da Santiment, c’è una particolare categoria di holder di Bitcoin che da inizio anno ha accumulato circa 104.340 BTC, per un controvalore attuale di oltre $9,1 miliardi. Parliamo delle grandi whales che detengonoun portafoglio da almeno 1.000 BTC, investitori che costituiscono una parte fondamentale del mercato in quanto possiedono globalmente un numero molto importante di monete.

Dopo l’ultima accumulazione, contiamo infatti un totale di 7,17 milioni di BTC, pari al 35,8% della supply circolante di Bitcoin, nonché il valore più alto registrato dal 15 settembre 2025. Da quel giorno fino alla fine di ottobre, questa classe di holder aveva distribuito una quota significativa di coins, per poi tornare ad acquistare a partire da novembre. Il grosso delle compere è arrivato però proprio nel mese di gennaio, nonostante una price action molto altalenante.

indirizzi almeno 1.000 BTC
Accumulazione holder BitcoinFonte dati: https://x.com/santimentfeed

Aggiungiamo anche come il numero di trasferimenti Bitcoin dal controvalore superiore a $1 milione sia in forte crescita nelle ultime settimane, segno di un’attività ancora arzilla all’interno del network, soprattutto tra gli investitori più abbienti. Al contrario invece, tra retail e piccoli trader la partecipazione risulta molto più contenuta, con una presenza molto più orientata allo scarico piuttosto che all’accumulazione.

Aumenta il numero di indirizzi con un saldo maggiore di 1.000 Bitcoin da inizio anno

Da notare anche come dai minimi di inizio anno, il numero di whale che detengono un saldo superiore a 1.000 Bitcoin sia aumentato di circa 51 unità. Ciò significa che durante il mese di gennaio qualche nuovo indirizzo ha aggiunto coins al proprio bilancio tanto da superare il punto di breakeven ed essere conteggiati dalla metrica. 

Allo stesso tempo, il dato suggerisce come la parte più consistente dell’accumulazione non sia arrivata da nuovi ingressi, bensì da whale che già possedevano almeno 1.000 Bitcoin e che hanno continuato ad aumentare l’esposizione nel tempo. Infatti, anche ipotizzando uno scenario estremo in cui i 51 nuovi indirizzi siano partiti da un saldo pari a zero, ciò implicherebbe un acquisto di 51.000 BTC da parte di questi soggetti.

La restante quota, pari a circa 53.000 BTC (104.000 – 51.000), sarebbe invece attribuibile agli indirizzi delle grandi whale già inclusi nel conteggio. Tutto questo rafforza l’idea che l’accumulazione osservata sia stata guidata principalmente da players già parecchio attivi sull’asset e ben posizionati.

Indirizzi saldo > 1.000 BTC
Indirizzi saldo > 1.000 BTCFonte dati: https://studio.glassnode.com

Detto ciò, allargando gli orizzonti notiamo anche come da metà luglio ad oggi il numero di address con più di 1.000 BTC sia sceso di 78 unità, segnale di un trend di diminuzione del numero complessivo di whales, pur restando su livelli assoluti ancora molto elevati. Ricordiamo infatti che come detto sopra, le holdings totali di tutti questi indirizzi sono ad oggi al livello più alto dal 15 settembre, quando c’erano più balene in circolazione.

Zoom-in: la distribuzione della supply per la categoria +1.000 BTC

Chiaramente considerare in modo ampio la categoria degli holder di Bitcoin con almeno 1.000 BTC è riduttivo, poiché al suo interno si concentrano indirizzi con dimensioni ed atteggiamenti molto diversi tra loro. Possiamo infatti suddividere questo gruppo in 3 sotto-categorie:

Holder 1.000 -10.000 BTC: si tratta della fascia numericamente più ampia con 1955 unità, che nel complesso detengono un bilancio di 4,3 milioni di BTC, pari al 21,5% della supply

Holder 10.000 – 100.000 BTC: fascia meno numerosa con appena 82 indirizzi contenenti in totale 2,2 milioni di BTC per l’11,05% della supply

Holder > 100.000 BTC: appena 4 indirizzi che possiedono 672.500 BTC per il 3,37% della supply.

Vi facciamo notare come il gruppo che è cresciuto di più, sia in termini numerici che di distribuzione della supply, sia quello con un saldo compreso tra i 1.000 ed i 10.000 BTC, che da inizio anno ha aggiunto circa il +0,56% del circolante di Bitcoin, pari ad un controvalore di quasi $10 miliardi. Le altre due sottocategorie hanno invece leggermente distribuito. 

Distribuzione supply Bitcoin
Distribuzione supply BitcoinFonte dati: https://studio.glassnode.com

Poco entusiasmo sui mercati ma la domanda c’è ancora

In conclusione, possiamo asserire che nonostante il momentum non proprio ottimale dal punto di vista speculativo su Bitcoin, c’è ancora qualcuno che sta mantenendo attivo il flusso di domanda e che è intenzionato a sostenere il bull market. L’outlook rimane comunque complesso ed indebolito dalle incertezze sullo sfondo macro, tanto che osserviamo anche una forte distribuzione da indirizzi istituzionali come gli ETF.

Il Coinbase premium Index rimane fortemente negativo, evidenziando appunto una componente debole da Wall Street. Allo stesso tempo anche sui futures si intravede un’accelerazione della spinta ribassista degli short, il che risalta l’impatto del dump in corso degli ultimi giorni.

flusso Bitcoin etf
Netflow ETF Bitcoin – Fonte dati: Terminal Criptovaluta.it

Insomma, nel breve periodo il trend rimane palesemente ribassista, ma nel medio termine la situazione è ancora tutta da definire. Fintanto che si rimarrà sopra gli $85.000, i segnali di accumulazione potrebbero aumentare la fiducia negli scambi e scaturire altra pressione d’acquisto da parte della domanda. Se però dovessimo scendere ulteriormente, non è detto che si riuscirà a trovare facilmente un nuovo slancio.

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