Home / Ethereum sta ripetendo l’incubo del 2018 | I supporti chiave di febbraio 2026 [Analisi]

Ethereum crollo

Ethereum sta ripetendo l’incubo del 2018 | I supporti chiave di febbraio 2026 [Analisi]

ETH crolo -27% da inizio 2026 e sei mesi consecutivi in rosso. Segnale che non si vedeva dal 2018. Leva e liquidità in calo. Scenario critico su Future.

Tra i token che stanno perdendo maggiormente nella Top 20 per market cap troviamo Ethereum (ETH), che da inizio 2026 registra un -27%. Attualmente quota 2.100$, mentre a febbraio è già in contrazione del -10,60%. Al momento ETH sta registrando una serie di sei mesi consecutivi in rosso.

Con Bitpanda puoi ottenere GRATIS fino a 1.000.000 di token $BONK. Iscriviti da qui per ottenere accesso ad un broker che propone anche accesso ai mercati tradizionali.

Ethereum tra i peggiori della Top 20

L’osservazione del grafico monthly restituisce chiaramente l’idea della drammatica discesa in atto rispetto all’ATH registrato a metà agosto a 4.955$. Ai valori attuali il crollo complessivo è del -56%.

Etheruem (ETH) - monthly febbraio 2026
Ethereum (ETH) – monthly febbraio 2026

Nella sua storia Ethereum ha già chiuso una volta sei mesi consecutivi in rosso, nel 2018, periodo che si trasformò poi in una sequenza ancora più pesante di sette mesi consecutivi negativi.

Rottura dei livelli chiave e rischio di ulteriore discesa

Nell’ultima parte di gennaio c’è stata una forte accelerazione ribassista con la rottura del supporto a 2.900$, livello che avevamo già iniziato a evidenziare a novembre come linea di confine per certificare l’ingresso di ETH in un bear market.

Il crollo ha già portato anche alla rottura dell’area 2.450$ con violazione della SMA 50 monthly. Restando sul lungo periodo, il rischio principale rimane quello di una prosecuzione della discesa verso l’area dei 1.750$.

Lettura del grafico weekly di ETH e livelli tecnici rilevanti

Ethereum (ETH) - weekly 02 febbraio 2026
Ethereum (ETH) – weekly 02 febbraio 2026

Passando alla visualizzazione sul grafico weekly, si può solo constatare la fase di discesa avvenuta dall’ATH. Soffermandosi sugli ultimi tre mesi, si osserva anche la lotta sul test del supporto in area 2.900$, con diversi tentativi di rimbalzo fermati sull’area di resistenza compresa tra 3.430$ e 3.520$, da dove, a metà gennaio, è iniziata l’accelerazione ribassista.

Su questa view non emergono possibili valutazioni di pattern di inversione, se non tornando al 2025, tra maggio e giugno, quando ETH aveva congestionato in un’ampia area, come evidenziato sul grafico, compresa tra 2.150$ e 2.500$, zona caratterizzata da elevati volumi di scambio.

Ethereum e l’andamento delle liquidazioni

Il confronto tra i dati di ottobre 2025 e gennaio 2026 delle liquidazioni sui future, evidenzia che il mercato ha rimosso i debiti speculativi estremi, ma questo ha impedito al prezzo di ETH di schiantarsi a fine gennaio.

Liquidazioni Ethereum
Le liquidazioni su Ethereum

Il crash autunnale resta l’evento dominante con 4,35 miliardi di dollari liquidati. Il recente sell-off del 31 gennaio, pur bruciando 1,07 miliardi, mostra una magnitudo inferiore, segnale che le vendite odierne sono dettate più dalla paura che da chiusure forzate.

La fase attuale ha mostrato che sul mercato c’è meno leva e meno liquidità evidenziando comunque lontananza da parte degli investitori. Senza una reazione immediata degli investitori solidi, il rischio è una discesa libera verso i minimi di dieci mesi fa. Il fondo potrebbe essere anche vicino, a patto che il supporto istituzionale degli ETF regga l’urto.

Cosa ci dice l’andamento del Perpetual Future di Ethereum  

L’andamento del future perpetual di Ethereum negli ultimi due giorni sul grafico 1H, ci mostra una struttura chiaramente debole. Gli indicatori segnalano una fase di deleveraging ancora in atto.

Future Perpetual ETH - grafico 1H
Future Perpetual ETH – grafico 1H

Il CVD aggregato resta profondamente negativo, indicando vendite persistenti senza reazioni convinte. Il CVD realtime conferma flussi sbilanciati sul lato sell, con tentativi di rimbalzo rapidamente assorbiti. L’open interest scende in modo netto, segnale di chiusura forzata delle posizioni e riduzione della leva complessiva. Il CVD cumulativo daily torna a peggiorare dopo il rimbalzo tecnico, mostrando che la pressione resta alta e che il mercato sta scaricando rischio più che costruire nuove posizioni direzionali. Essendo su un grafico 1H questo scenario però può cambiare con rapidità, infatti questo setup operativo è adatto a posizione di scalping sul future ETH.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments