Weekend di sangue per il mercato crypto, con un crollo diffuso dei prezzi e un nuovo affondo nelle prime ore della settimana. I più pessimisti gridano già al bear market, ma c’è ancora qualche token che resiste alla tempesta e pensa già al recupero. Uno di questi è senza ombra di dubbio HYPE, token della piattaforma Hyperliquid, in rialzo del +40% circa negli ultimi 7 giorni.
Uno dei motivi per cui HYPE sta reggendo il peso dei ribassi riguarda il forte interesse degli operatori verso i titoli tokenizzati della sezione HIP-3, che nell’ultimo periodo hanno portato volumi di trading mostruosi. Un’altra spiegazione è invece verosimilmente da ricercarsi in una novità infrastrutturale che a breve verrà introdotta sulla piattaforma, e che potrebbe innescare un flusso di nuovi capitali in ingresso.
Token di Hyperliquid controcorrente: HYPE sopravvive al crollo
Non sembra esserci verso di riportare i tori in carreggiata: la stragrande maggioranza dei ticker del mercato crypto segna performance in forte negativo. Bitcoin ed Ethereum riportano rispettivamente cali del -11% e -20% nell’ultima settimana, con le alt che seguono con ribassi talvolta ancor più pesanti e compromettenti.
Si salvano poche eccezioni, tra cui sicuramente la più interessante è HYPE, moneta nativa del DEX Hyperliquid, una delle rarissime realtà che in questo momento riesce a mantenere una struttura prezzi solida. In realtà i bear sono arrivati anche sul grafico di HYPE, ma con un’intensità molto minore rispetto al resto dei crypto asset e senza provocare danni particolarmente rilevanti.
Il token di Hyperliquid perde infatti circa il -10% dal top locale registrato il 28 gennaio, ma rimane allo stesso a +40% negli ultimi 7 giorni. Da notare soprattutto la contrazione dell’open interest durante l’ultimo pump dei prezzi e nel successivo consolidamento, segnale che si configura come una probabile chiusura di massa (e liquidazione) di posizioni short.

Per i traders di HYPE sembra che abbiano costruito un buon supporto intorno ai $28, con la domanda che ha sempre assorbito gli attacchi dell’offerta durante il weekend, nonostante i pochi volumi a sostegno.
Hyperliquid resiste grazie agli ottimi numeri dell’HIP-3
Ne stavamo parlando appena qualche giorno fa del grandissimo successo emerso attorno alla negoziazione di titoli tokenizzati del comparto HIP-3 di Hyperliquid. Per i meno esperti, parliamo di strumenti che consentono di fare trading decentralizzato su una vasta gamma di titoli del mondo finanziario tradizionale, come azioni, materie prime, bond, ed indici.
In particolare, il grosso dell’attenzione si è concentrato ultimamente nella nicchia delle materie prime, da qualche mese ormai sotto i radar di traders e analisti vista la forte volatilità dei prezzi. Oro, argento e rame stanno infatti portando tantissimi volumi di trading su Hyperliquid, cosa che ovviamente si riflette positivamente sulle metriche del progetto, soprattutto nelle revenue.
A fine dicembre l’open interest della nicchia HIP-3 era di soli $260 milioni, poi è arrivato il 26 gennaio a circa $790 milioni, ed ora a circa $1 miliardo: quasi un 4X nel valore complessivo dei contratti in poco più di un mese. Per non parlare dei volumi di scambio che la scorsa settimana hanno toccato il record di $4,8 miliardi in una sola sessione di 24 ore.

Oro, argento, rame: fine del rally?
In realtà le principali materie prime hanno subito un forte shake-out lo scorso venerdì, con cali nell’ordine della doppia cifra percentuale. Anche questa mattina, all’apertura dei mercati asiatici, c’è stato un ulteriore leg down iniziale, per poi però recuperare nel momento in cui vi stiamo scrivendo.
L’andamento sul mercato di oro, argento e rame sarà sicuramente determinante nel breve periodo anche per le performance di HYPE, visto e considerando il ruolo del comparto HIP-3. I volumi sull’argento sembrano ancora particolarmente elevati, pari ad $1,1 miliardi nelle ultime 24 ore (di cui una parte derivante da sessione a mercati TradFi chiusi), dunque pare esserci ancora parecchio interesse, ma ci sarà da valutare meglio la situazione non appena si placherà la volatilità.
Notizia bomba per Hyperliquid: in arrivo i prediction market
L’altra novità che sta contribuendo a sostenere le quotazioni di HYPE dal crollo del mercato crypto, riguarda il test dei primi mercati predittivi all’interno della testnet di Hyperliquid. Progetti come Outcome ed altri sviluppatori stanno cercando di integrare scommesse basate su eventi futuri reali, nella speranza di poter attirare una fetta dei volumi che oggi gira su piattaforme come Polymarket, Kalshi ed Opinion.
Saranno comunque contratti gestiti direttamente da builders esterni, esattamente come accade per tutta la sezione HIP-3, dove c’è un attore esterno ad Hyperliquid che si occupa di definire il mercato, impegnando anche una quota economica in token HYPE come forma di garanzia e committment.

Non è assolutamente una notizia da poco: nell’ultimo periodo il settore dei prediction market ha registrato più di $5 miliardi di volumi settimanali. Capite bene quanto l’eventuale successo di questa integrazione potrebbe avere un impatto diretto e significativo anche sulle metriche di Hyperliquid. Oltretutto, così facendo la piattaforma rafforzerebbe il suo ruolo di hub finanziario completo, dove poter trovare contemporaneamente:
- Spot crypto
- Perps crypto
- Perps TradFi
- Protocolli DeFi su HyperEVM
- Prediction market
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