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Bitcoin sotto i 70.000$ (su un exchange): crollo controllato e SISTEMATICO. Che succede?

Caos sul prezzo di Bitcoin, con gap importanti tra i diversi exchange. L'analisi completa.

Durante la sessione asiatica Bitcoin ha toccato i 69.000$, ma soltanto su Bitstamp, exchange vecchia scuola che oggi però vale volumi risibili, con un gap importante rispetto al grosso degli altri exchange. Per quanto riguarda gli exchange invece più liquidi, il prezzo più basso si è fatto registrarepoco sopra i 70.000$, su Coinbase. Continua una vendita che alcuni specialisti hanno indicato però come sistematica e non derivante da grosse liquidazioni.

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Rimane una situazione molto complicata per quanto riguarda tanto la struttura di mercato quanto la tenuta di certi livelli di prezzo, per quanto sotto i 69.000$, almeno nel momento in cui scriviamo, rimangono relativamente pochi livelli da liquidare, con il grosso che permane tutto o quasi sopra quota 71.700$ – come vedremo dai grafici che allegheremo tra poco.

Vendite sistematiche, che seguono il pessimo andamento delle borse

Le vendite sono state relativamente sistematiche con il prezzo di Bitcoin che ha continuato a scendere in modo costante ma senza grande volatilità. Ad inaugurare una discesa piuttosto importante è stata la sessione USA, che ha fatto registrare ingenti perdite anche sull’azionario e in particolare su alcune delle azioni tech.

La mappa delle liquidazioni offerta da Coinglass

A pesare sono diverse questioni, a partire da una paura ambivalente che arriva dal settore tech. La prima è quella che gli ultimi aggiornamenti offerti da Claude siano un grattacapo ancora più importante per il settore software. La seconda è che gli investimenti già effettuati e/o programmati dalle big tech nel settore AI non produrranno profitti concreti ancora per molto. Paura che è stata forse rinforzata da trimestrali di Google che indicano spese programmate di quantità anche più elevata rispetto alle aspettative.

Dalla nomina di Kevin Warsh a successore di Jerome Powell, Bitcoin è sotto del 20% e poco meglio hanno fatto i principali indici borsistici, probabilmente esagerando aspettative hawkish su Fed che dovrebbero però sciogliersi come neve al sole una volta che ci sarà la nuova configurazione del FOMC, la riunione che si occupa principalmente di stabilire la politica monetaria USA.

Situazione in evoluzione anche sull’azionario

Dopo un’apertura asiatica che ha affondato anche i futures su Nasdaq 100 (che già arrivavano da una performance negativa), l’indice più rappresentativo del mondo tech USA sembrerebbe aver trovato una sorta di bottom intorno alle 05:30 ora italiana. La situazione rimane caratterizzata però da book poco densi e da incertezza massima.

Seguiremo minuto per minuto le evoluzioni di una giornata di passione all’interno del mondo crypto e TradFi anche sul nostro Canale Telegram Ufficiale, il posto migliore per rimanere aggiornati sulle notizie che arrivano dai mercati.

Il dato con cui si apre la giornata è quello di Bitcoin che lotta sopra i 70.000$ e Nasdaq 100 che lotta sopra i 25.000 punti.

Interessante poi quanto riportato su X da Peter Brandt, che scrive:

La natura del ribasso di Bitcoin (ormai 8 giorni di massimi e minimi decrescenti) porta tutte le impronte digitali di una vendita “di campagna”, non di una liquidazione retail. L’ho visto centinaia di volte nel corso dei decenni. Non si sa mai, ovviamente, quando questo schema finisca.

Parole sulle quali ragioneremo anche in altri approfondimenti nel corso di questa giornata.

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