Dopo la pessima giornata di ieri tornano in positivo tutti gli indici americani, con buone performance anche per gli indici europei (anche se per proporzioni ridotte e con FTSE MIB in negativo). Un tentativo di recupero da un crollo spinto – almeno sull’azionario – da pochi e precisi settori. Anche Bitcoin e crypto provano a rialzare la testa, con BTC che è a +12% rispetto al minimo toccato nel cuore della notte a 60.000$. Prima però di poter tirare un sospiro di sollievo sarà necessario aspettare qualche ora di trading in più, nonché lo stabilizzarsi – possibile – di una situazione che aveva fatto temere i più.
Bitcoin rimane comunque sotto il prezzo al quale aveva aperto la sessione USA di ieri. Capitalizzazione complessiva criptovalute intorno ai 2.400 miliardi di dollari. Stabile invece il mondo stablecoin.
Un pomeriggio di tentati recuperi
Si è aperto alle 15:30 un pomeriggio di tentati recuperi. Partendo dalle crypto, Bitcoin, dopo aver toccato un minimo di 60.000$ nel cuore della notte, ha avviato un lento ma continuo recupero, quasi perfettamente speculare a quello che avevamo visto nella giornata di ieri, quando $BTC ha lasciato sul campo, complessivamente, quasi il 14%.
Stesso discorso per il grosso delle crypto, poche delle quali però sono riuscite a chiudere il gap con la pessima giornata di ieri. Tra queste ZEC, che recupera dopo giornate da incubo. Per il resto, grosse perdite, come ha sottolineato già Alex Lavarello qui, per gli asset legati alla famiglia Trump.
Asset che secondo diverse fonti sarebbero per ora l’ostacolo insuperabile per arrivare a un accordo tra repubblicani e democratici per il Clarity Act, il complesso di leggi che dovrà normare il settore crypto e BTC negli Stati Uniti.
Borse pimpanti
L’Europa ha avuto una sessione tutto sommato positiva, condizionata però dalla pessima performance di Stellantis, che si accinge a chiudere il giorno peggiore della sua storia, con perdite che hanno superato il 26%. L’azienda si appresta a un’inversione a U per quanto riguarda l’elettrico, con il CEO Filosa che ha affermato che il comparto è stato oggetto di una sopravvalutazione che si dovrà invertire al più presto possibile.
Bene invece le borse USA, con tutti i principali indici che sono in positivo, compreso il Nasdaq 100 che aveva sofferto in modo importante nel corso delle ultime sedute. Si rimane comunque a ridosso dei massimi, per una correzione che non è stata – per proporzioni – neanche paragonabile a quella che abbiamo affrontato nel mondo crypto.
Il dollaro torna debole, con DXY che perde quasi lo 0,3% all’interno di una seduta che ha visto – finalmente – anche lo yen stabilizzarsi. Intanto in Europa grandi preparativi per rendere l’euro più rilevante, anche – parrebbe – con il sostegno delle stablecoin private, ma pubblicamente ormai accettate.
Oro in crescita in quota 4.950$, argento ancora negativo sulle 24 ore. Quotazioni nel momento in cui pubblichiamo questo approfondimento di 75,3$, contro i minimi di 71,6$ toccati nella notte.
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