In un mercato crypto, caratterizzato da crolli profondi e diffusi, sorprendono però alcune altcoin che mostrano segni positivi, riuscendo a distinguersi rispetto al quadro generale. Sono movimenti che, pur non cambiando il sentiment complessivo, contribuiscono a portare un po’ di verde all’interno di alcuni wallet.
Altcoin resilienti tra Top 20 e Top 50
Questi segnali si riscontrano sia tra le prime 20 che tra le top 50 per market cap. Le migliori performance risultano essere quelle di Aster, Hyperliquid, MemeCore, Hedera, Toncoin e Bitcoin Cash. Il loro andamento lo possiamo osservare nel grafico allegato.

In questo scenario va evidenziata anche la presenza di quella categoria di token legati al real world asset (RWA), rappresentata da Tether Gold (XAUT) e PAX Gold (PAXG). Si tratta di strumenti che tokenizzano l’oro e che, infatti, mostrano una variazione positiva del +5,60%.
Il mondo dei DEX perpetual guida i rialzi di febbraio
Il token che sta performando meglio è Aster (ASTER), collegato al mondo dei DEX perpetual, con un +14% a febbraio. Lo abbiamo recentemente analizzato il 9 febbraio e alleghiamo l’analisi di riferimento. Oggi Aster quota 0,6145 USDT e ha una market cap di 1,52 miliardi di dollari. Da inizio anno, però, resta in territorio negativo con un -11,10%.
Hyperliquid a +27% nel 2026

Segue poi Hyperliquid (HYPE), il DEX perpetual più importante del mercato cripto, che oggi quota 32,40 USDT e presenta una market cap di 8,41 miliardi di dollari.
Sul grafico weekly allegato riportiamo una panoramica dalla quale si può cogliere la fase di ribasso partita dai massimi di metà settembre a 59,40$, che ha portato a un minimo a inizio gennaio 2026 in area 20,50$. Da quel livello è scattata una fase di rimbalzo, con il prezzo arrivato sulla prima resistenza vettoriale di medio periodo a 36,3$, dove si è fermato ritracciando. Da inizio anno è comunque tra i pochi asset in positivo, con un +27%.
Bitcoin Cash entra nella crypto Top 10
Sale Bitcoin Cash (BCH), che attualmente quota 519 USDT e occupa la posizione numero 10 del ranking di CoinMarketCap, con una capitalizzazione di 10,37 miliardi di dollari.

Sul grafico weekly si osserva come a inizio 2026 Bitcoin Cash sia arrivato esclusivamente sulla resistenza principale compresa tra 675$ e 700$. Da qui il prezzo si è bloccato, creando una configurazione tipica di inversione.
Successivamente si è verificata una fase di contrazione, culminata nel forte crollo della scorsa settimana con un minimo a 424 USDT. Da questo livello è partito un rimbalzo che ha lasciato una lunga shadow inferiore, formando una candela hammer, segnale classico di possibile inversione di trend. Per confermare la forza del movimento, resta però necessario che Bitcoin Cash chiuda la settimana sopra i 555 USDT, superando la relativa resistenza.
Toncoin sorprende nonostante la crisi
Tra le altcoin in profonda crisi che però a febbraio stanno sorprendendo, si segnala Toncoin (TON), che registra un +2%. Attualmente quota 1,375 USDT ed è scivolato alla posizione numero 28 del ranking globale, con una market cap di 3,3 miliardi di dollari. Da inizio 2026 resta però in rosso di oltre il -17%, dato che segue il pesante -70% registrato nel corso del 2025.

I livelli di TON sul grafico weekly
Nel grafico weekly allegato riportiamo l’andamento di Toncoin, dove si può cogliere chiaramente il downtrend avviato a ottobre, culminato nel flash crash dello stesso mese con un minimo a 0,504 USDT. Dal minimo in spike si è sviluppato un rimbalzo seguito però da una nuova fase di calo. Tra novembre e dicembre TON ha fatto base in area 1,45 USDT, senza però riuscire a rimbalzare con forza.
A fine gennaio è arrivato un nuovo affondo, con il minimo della scorsa settimana a 1,12 USDT, livello dal quale è attualmente in corso un rimbalzo. Per fornire un ulteriore segnale di forza e confermare un possibile recupero nel 2026, Toncoin dovrà riportarsi sopra la resistenza chiave in area 1,53 USDT
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