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Euro dollaro - dollar index bitcoin

Previsioni euro dollaro 2026 e impatto sul prezzo di Bitcoin e Ripple [Analisi]

Le crypto reagiscno ai fattori macroeconomici e al possibile calo del dollaro. L'indebolimento del DXY favorisce Ripple e Bitcoin, inversamente correlati.

Il mercato crypto non è un ecosistema isolato e reagisce a fattori macroeconomici che spaziano dai dati sull’occupazione americana alle decisioni sui tassi della Federal Reserve. Dopo il forte crollo della scorsa settimana che ha visto Bitcoin scivolare a un minimo di 60.000$, gli investitori cercano segnali per rafforzare ipotesi di rimbalzo.

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In questo scenario riprende slancio anche il ruolo del dollaro americano che ha ripreso a indebolirsi, offrendo un possibile spunto rialzista per Bitcoin e crypto muovendosi spesso in modo inverso.

Il ruolo dell’Euro e del Dollar Index (DXY)

Ricordiamo una differenza di fondo tra l’euro e il Dollar Index (DXY). Quest’ultimo misura la forza del biglietto verde contro un paniere di valute estere (dove l’euro pesa per oltre il 57%), ed è l’antagonista delle crypto. Quando il dollaro scende, come osservato nelle ultime ore con il DXY che testa l’area dei 97 punti, la liquidità globale tende a fluire verso asset più rischiosi.

Dollar Inde (DXY) - grafico monthly febbraio 2026
Dollar Index (DXY) – grafico monthly febbraio 2026

Panoramica storica su dollaro index

Nel grafico monthly del Dollar Index è possibile osservare un trend rialzista di lungo periodo che ha iniziato a inclinarsi da ormai tre anni. Allo stato attuale il DXY ha rotto il supporto vettoriale a 98 e sta andando al breakdown della diagonal line di supporto evidenziata in verde. Il rischio per l’indice è una discesa verso l’area di 92,85 punti.

Panoramica storica euro dollaro

Invece l’euro agisce come contrappeso, un suo rafforzamento segnala spesso un indebolimento del dollaro che può fungere da catalizzatore per un recupero di Bitcoin.

EUR/USD - grafico monthly febbraio 2026
EUR/USD – grafico monthly febbraio 2026

Nel grafico monthly di EUR/USD abbiamo una panoramica dell’andamento storico a partire dal suo record di 1,5988 raggiunto nel giugno 2008. Da quel momento è iniziata una fase di contrazione prolungata negli anni caratterizzata da massimi e minimi decrescenti, fino a toccare un minimo di 0,9592 nel settembre 2022.

A partire da questo minimo è scaturita una fase di rialzo sviluppatasi attraverso una serie di swing. Attualmente EUR/USD è a contatto con l’area di resistenza a 1,20 che rappresenta il primo livello di lungo periodo. Il breakout potrebbe favorire un successivo allungo delle quotazioni.

Il Beta nel mondo crypto

In finanza, il Beta è una misura della volatilità di un asset rispetto a un benchmark (solitamente Bitcoin o l’S&P 500).

  • Beta > 1: L’asset amplifica i movimenti del mercato. Se Bitcoin sale del 5%, un’altcoin ad alto beta potrebbe salire del 10%, ma rischierebbe perdite maggiori in caso di ribasso.
  • Beta < 1: L’asset è più stabile e meno reattivo alla volatilità generale.

Anche nel rapporto rispetto ai movimenti del Dollar Index si può andare ad individuare il beta di una crypto. In uno scenario di possibile indebolimento del dollaro le crypto ad alto Beta sono oggi quelle più monitorate.

Beta e sensibilità al dollaro cosa mostrano i grafici

In allegato riportiamo il grafico daily di Ripple e Bitcoin rispetto al Dollar Index, e il relativo beta nella parte inferiore. Pertanto in questo caso, il beta misura la sensibilità di XRP o BTC ai movimenti del dollaro.

Beta Bitcoin e Ripple

In questo caso, sia XRP sia BTC presentano un beta ampiamente negativo, segnale che tendono a beneficiare di fasi di indebolimento del dollaro, ma con intensità diverse.

Ripple più aggressiva con Bitcoin più strutturale

Ripple evidenzia un beta più elevato in valore assoluto, intorno a -2,3 indicando una reazione più amplificata ai movimenti del dollaro. Questo conferma la natura di asset ad alto beta, più volatile e sensibile al contesto macro. Bitcoin mostra invece un beta negativo più contenuto, attorno a -2, suggerendo una risposta meno estrema. In uno scenario di dollaro debole, entrambi risultano favoriti, ma XRP tende a muoversi in modo più aggressivo, mentre BTC mantiene un profilo più difensivo in questo confronto.

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