Il sentiment negativo che attanaglia il mondo crypto da qualche tempo – e in particolare da ottobre 2025, potrebbe avere una spiegazione logica. Una spiegazione che non riguarda i fondamentali – o che al contrario riguarda il più importante dei fondamentali, ovvero quello dell’attenzione. Oro e soprattutto argento stanno sottraendo capitali a Bitcoin e dunque di conseguenza al mondo crypto. La motivazione però non è quella che tutti si aspettano.
La metrica fondamentale è quella dell’attenzione: gli investitori hanno avuto nelle ultime settimane alternative a quanto Bitcoin è sempre stato in grado di offrire al top. Volatilità, possibilità di grandi movimenti di prezzo e dunque capacità di guadagnarsi anche le prime pagine.
In breve
- Bitcoin attira chi cerca volatilità
- Oro e argento hanno offerto molta volatilità
- La concorrenza rende Bitcoin noioso
- La noia è complice del periodo fiacco
L’identikit di una parte degli investitori in Bitcoin e crypto
Del tema si è occupato anche il sempre ottimo Matt Levine su Money Stuff, la sua mailing list su Bloomberg. E ha parlato in termini piuttosto chiari:
La mia “Boredom Markets Hypothesis” sostiene che i prezzi degli asset speculativi variano in modo inversamente proporzionale al numero di altre cose divertenti da fare. Se la tua teoria su Bitcoin è “è una cosa su cui speculare”, allora, capisci, non c’è alcuna scarsità.
Una visione certamente divertente – Levine non è certamente privo di umorismo – e che racconta una parte importante di ciò che è avvenuto.
Il CBOE Gold Volatility Index, che misura la volatilità dell’oro, racconta una storia piuttosto chiara. La volatilità del bene rifugio per eccellenza è iniziata ad aumentare in modo considerevole proprio in prossimità del 10 ottobre, data che è stata la Caporetto del mondo crypto e Bitcoin.

Troppo semplice? In parte sì, dato che tale volatilità è arrivata anche come effetto dello sconquasso sugli asset risk-on e in seguito a una perdita di attrattività per l’attenzione del pubblico anche per le azioni.
Il discorso però apparirà come ancora più chiaro se aggiungiamo il grafico di CBOE Silver Volatility Index, che misura la volatilità dell’argento. Un buon segnale non solo del livello di attenzione raccolto da questo investimento, ma anche di quanto sia appetibile per un preciso identikit di investitore in Bitcoin. Ovvero quello che punta forte perché in genere è Bitcoin ad offrire così tanta volatilità e possibilità di andare molto su o molto giù rapidamente.

Quando si invertirà la situazione?
Dipende. In realtà negli ultimi giorni abbiamo avuto un recupero importante dai minimi, anche se – come era avvenuto durante il calo – in modo piuttosto ordinato.
Il sentiment è un mostro che si autoalimenta. Sentiment negativo chiama altro sentiment negativo, sentiment positivo chiama altro sentiment positivo.
Quando siamo su livelli di sentiment così bassi, tutto naturalmente appare come irrecuperabile. Normalità assoluta nel mondo crypto e Bitcoin, così come nel mondo degli altri investimenti. La narrativa tornerà positiva – ma mentre tutti aspettano un ritorno all’appetito per gli asset risk-on, in realtà forse si dovrà guardare ad altro. Ovvero ai concorrenti di Bitcoin e crypto in termini di attenzione catturata da certi tipi di investitori.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi
