Se c’è un settore totalmente decorrelato nell’ambito crypto rispetto a quello della finanza tradizionale e dell’economia, sono i token legati all’intelligenza artificiale (AI), soprattutto quelli “puri”, che stanno registrando dall’anno scorso ribassi impressionanti.
Performance dei principali token AI nel 2026
Tra i principali token “puri” del settore AI, per market cap, da inizio 2026 si registra un unico rialzo degno di nota, quello di PAAL AI, con un +47%, come si può osservare dal grafico allegato. Tra i principali, Fetch.ai registra un -23%, mentre Virtuals Protocol segna un –13%, dopo che però nel 2025 aveva chiuso con un –83%. Bittensor si attesta a –28%. Il peggiore è ElizaOS, nata dal rebranding di Ai16z, che sta collassando con un -75%.

Andamento di Bittensor
Tra i più rilevanti c’è Bittensor (TAO) che ha una market cap di 1,69 miliardi di dollari e occupa la posizione numero 39 del ranking. Attualmente TAO quota 158,25 USDT e il prezzo sta registrando la quinta settimana consecutiva di ribasso, come si può vedere dal grafico weekly in allegato.
Qui abbiamo riportato una panoramica di Bittensor dall’ATH a 743,5 USDT di dicembre 2024 e la relativa fase di discesa, con rimbalzi più volte bloccati nel corso dell’anno passato dalla resistenza tra 455 e 480 USDT.

A novembre 2025 TAO ha registrato un massimo di periodo a 539 USDT, da dove inizia poi la fase di crollo del prezzo proseguita nel gennaio 2026. Adesso è tornato a testare un’area supportiva a 160 USDT, livello già toccato ad agosto 2024 e poi ad aprile 2025. Per dare un segnale di uscita da questa situazione, TAO ha una prima resistenza rilevante in area 222 USDT.
Fetch.ai in attesa di diventare Artificial Super Intelligence
Passando poi a Fetch.ai (FET) aka Artificial Super Intelligence, nata dalla fusione tra SingularityNET e Ocean Protocol, oggi quota 0,1574 USDT e nel 2026 registra un ribasso del -20,50%. La market cap è pari a circa 360 milioni di dollari e il progetto è sceso alla posizione numero 97 del ranking globale.

Andamento tecnico e livelli chiave di FET
Sul grafico weekly abbiamo una panoramica del prezzo dall’ultimo massimo rilevante registrato a novembre 2024 a 2,195 USDT da dove è iniziata la fase di crollo del 2025. Con il flash crash di ottobre, FET ha toccato un minimo a 0,1143 USDT, da dove ha provato un rimbalzo per poi riprendere a scendere.
Nel corso del 2026, le ultime cinque candele sono negative e il rischio è di tornare a testare il minimo registrato a ottobre scorso. Un primo segnale di ripartenza FET potrà darlo solo con un breakout dell’area 0,22 USDT e successivamente con un arrivo sulla resistenza di 0,4 USDT.
Il ruolo dei vecchi token nell’AI
Uscendo dalla specificità dei token puri AI allarghiamo lo sguardo a una gamma più ampia di crypto che comunque hanno legami e utilizzi nel settore AI.
Render (RENDER) nasce per il rendering GPU decentralizzato, ma la crescente domanda di potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale ha reso la sua rete essenziale per chi necessita di risorse grafiche distribuite.
Near Protocol, pur essendo una blockchain Layer 1 generalista, sta integrando soluzioni AI per migliorare l’usabilità e la gestione dei dati on-chain, dimostrando come le infrastrutture esistenti possano adattarsi alle nuove esigenze computazionali.
Anche Internet Computer (ICP) è una blockchain Layer 1 generalista. Non è AI pura, ma offre infrastruttura on-chain avanzata per applicazioni e inferenza AI, giocando un ruolo laterale come abilitatore tecnologico, non come driver narrativo di settore crypto.
Render l’unico in verde nel 2026

In allegato riportiamo il grafico del prezzo dei rispettivi token, da cui emerge come $RENDER da inizio 2026, sia l’unico a risultare in positivo con un +2,60%, mentre si registrano ribassi per ICP, che segna un –16,60% e per Near Protocol, che registra un –34%.
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