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Dollaro crash

Il dollaro può crollare del 10%: parla l’esperto di State Street. Bitcoin aspetta

Per il dollaro potrebbe mettersi molto male. Ecco perché.

Il dollaro? Potrebbe scendere di un altro 10%, a certe condizioni. Lo dice l’analista di State Street Lee Ferridge, che parla di possibilità di un crollo di USD nel caso in cui Fed dovesse tagliare più delle aspettative. Un quadro relativamente fosco, ma che forse è proprio negli obiettivi della Casa Bianca. O meglio, lo era certamente o quasi all’inizio del mandato. La questione avrebbe eventualmente importanti ripercussioni anche sulle altre piazze.

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Si tratterebbe di un altro 10% dopo un anno terribile per il dollaro USA, che in un anno ha perso più del 10% secondo DXY, indice che lo confronta con un paniere di valute di importanza globale. Non è detto che per Bitcoin, nel caso, si tratti di una brutta notizia.

Al centro i tagli

Al centro della vicenda ci sono i tagli. I mercati prezzano con relativa decisione uno spazio tra 2 e 3 tagli per il 2026, ritenendo però che questi partiranno con ogni probabilità dall’estate – e dunque dopo l’avvicendamento tra Jerome Powell e Kevin Warsh. Una posizione che poi era stata messa in discussione da fantasie di analisti che vedevano in Warsh il falco di 20 anni fa (e che non è più).

Ora, con il mercato del lavoro che in tanti vedono in peggioramento e la possibilità che l’inflazione rientri finalmente verso il 2%, in pochi (ma rumorosi) vedono l’ipotesi tagli anticipati (e maggiori per intensità) come non più impossibile, aprendo appunto ad analisi come quella di Lee Ferridge, che afferma che:

  • Il dollaro potrà scendere di un altro 10%
  • Potrà farlo già nel 2026
  • Se Fed dovesse tagliare più del previsto

I trader prezzano pienamente 2 tagli, e dunque qualunque quantità di tagli superiore a questa potrebbe innescare diversi meccanismi che porterebbero a una correzione importante per USD.

Si parla infatti della necessità di hedging per gli investitori esteri, che finiranno per aggiungere benzina sul fuoco della svalutazione del dollaro.

Quando? Non subito

Secondo l’analisi di Lee Ferridge questo però non avverrà subito, dato che con dati buoni dall’economia USA – domani ci sono i più importanti – si potrebbe vedere anche un rimbalzo del 2-3%. Rimbalzo che comunque rimarrebbe poca cosa rispetto alle prospettive cupe indicate nella sua analisi.

Bitcoin potrebbe giovarsi di questo scenario, per quanto durante l’ultima fase discendente del dollaro non ne abbia approfittato più di tanto. Anzi, BTC e USD sono scesi in parallelo o quasi.

Una situazione sulla quale continueremo ad aggiornarti sul nostro sito.

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