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Da oggi puoi pagare il caffè in criptovalute… in Italia!

Con le criptovalute possiamo anche acquistare caffè. È nata infatti la partnership tra Caffè Barbera e Algorand, che permetterà al popolare gruppo di accettare pagamenti in diverse criptovalute, tra le quali Bitcoin, Ripple, Algorand stessa, Tether, Binance Coin, Litecoin, BCH e anche Stellar.

Una soluzione innovativa, che se da un lato conferma la penetrazione del mondo delle criptovalute anche nei settori più classici del commercio, sia per il B2B, sia per il cliente finale. Con un ampio parco di criptovalute grazie a sistemi che, come vedremo, oggi possono essere accettati praticamente da qualunque impresa.

Algorand - Caffè barbera - pagamenti in cripto
Da Caffè Barbera si può pagare in Bitcoin, grazie ad Algorand

Il reach delle criptovalute in ambito commerciale – come sosteniamo da tempo – avrà delle ripercussioni positive sull’intero mercato. E possiamo investire anche da adesso: su eToro (qui per il conto di prova gratuito) possiamo farlo anche se non siamo degli esperti. Perché questo broker ci offre la possibilità di copiare posizioni e performance dei trader migliori, ovvero quelli che hanno grande successo sui mercati con il CopyTrading e il CopyPortfolios, anche nel comparto delle criptovalute.

NOTA: questo nostro approfondimento non è una pubblicità. Non abbiamo alcun tipo di contatto commerciale con Caffè Barbera e il gruppo non ha finanziato questo post. Pura informazione sulle evoluzioni del mondo delle criptovalute.

Caffé Barbera e la partnership con Algorand

Caffè Barbera ha deciso di affidarsi ad Algorand per il cosiddetto ultimo miglio, ovvero per la gestione del pagamento da entrambi i lati – quello dell’acquirente e quello della società che incassa – al fine di avere un sistema uniforme e in grado di supportare criptovalute come BitcoinLitecoinRippleBitcoin Cash e anche stablecoin come Tether.

Una soluzione questa che incorpora anche la possibilità di pagare in Algorand e ricevere uno sconto del 20%. Questo è il punto principale della collaborazione, con l’azienda che potrà così dotarsi di un sistema di pagamenti in criptovalute molto efficiente ed Algorand che potrà sostenere il suo token di riferimento offrendo sconti. Qualcosa che in realtà avevamo già visto altrove, soprattutto in Asia e negli USA, ma che in Italia, almeno nel settore del caffè, sembrerebbe essere una novità assoluta.

Dietro i pagamenti, BleumiPay

A gestire i pagamenti della piattaforma sarà BleumiPay, che è un gestore di pagamenti e aggregatore che gira su blockchain Algorand, che permette la piena integrazione anche con piattaforme note di e-commerce come Magento e WooCommerce, che sono ad oggi tra le soluzioni più utilizzate al mondo per il commercio online.

Bleumi Pay permette di accettare criptovalute tramite NowPayments, CoinPayments, BleumiPay direttamente e anche BitPay, nonché di integrare sistemi esterni per le fiat currencies come PayPal e Stripe. Un’ottima soluzione, efficiente e a basso costo, che ha già iniziato a rivoluzionare il mercato. Con Bitcoin ma non solo – perché anche da Caffè Barbera le scelte possibili per effettuare i pagamenti, come abbiamo già visto, sono diverse.

Anche una torrefazione con 150 di storia può abbracciare il futuro

La notizia dell’impegno sul fronte delle criptovalute da parte di Caffè Barbera sarà poca cosa, almeno rispetto ai grandissimi volumi che il mondo dei cryptotoken può muovere oggi. Tuttavia costituisce un segnale importantissimo, soprattutto in un Paese, l’Italia, che è da sempre molto restio alle innovazioni tecnologiche.

Il fatto che sia stata una torrefazione con 150 anni di storia alle spalle a stringere un accordo con l’innovativo Algorand è sicuramente segnale del fatto che non tutto è perduto, anche per chi vorrebbe vedere l’Italia nel gruppetto di testa di paesi interessati alle criptovalute.

Il tutto con buona pace per chi continua ad affermare che per le criptovalute non vi è spazio nel mondo dei pagamenti. Perché con sistemi innovativi come quello di Algorand e come BleumiPay oggi anche aziende che non trattano alta tecnologia e che sono lontane, per struttura, da questi temi, possono aprire le porte alla rivoluzione della blockchain.

Non ci sono più scuse: i sistemi ci sono – e tutte le aziende- con un pizzico di buona volontà, potrebbero iniziare ad accettare le criptovalute anche per i piccoli acquisti, soprattutto se online. Il mondo delle criptovalute corre – anche se non tutti, per pigrizia o per agenda, ve lo raccontano. Senza dover aspettare per forza l’arrivo di PayPal con criptovalute anche in Italia, cosa per la quale non abbiamo ancora una timeline affidabile.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

3 commenti

  1. francesco meriani merlo

    grandissimi !!!! noi siamo un piccola falegnameria artigianale ma già da tempo abbiamo messo sul nostro sito qualcosa di…. cryptointeressante! non so se siamo stati i primi ma sicuramente tra i primi…..

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