Continuano gli aggiornamenti delle previsioni sui prezzi crypto da parte di Standard Chartered, che di tutto può essere accusata tranne di non cambiare mai idea. Dopo aver ribadito i 150.000$ per il 2026 pochi giorni fa, ora fa marcia indietro e aggiorna le previsioni non solo su Bitcoin, ma anche su tutto il resto del comparto. Segnale del fatto che anche nelle società di una certa rilevanza in realtà si arriva sempre tardi.
Si passa dai 150.000$ ai 100.000$ per Bitcoin. Ma a far guadagnare le prime pagine dei giornali al solito analista di Bernstein – che fino a oggi ha l’invidiabile record di non averne presa neanche una – è il livello di rimbalzo. 50.000$ per $BTC e 1.400$ per $ETH. Sono livelli esclusi? Per carità, no. Però è comunque curioso vedere come Geoffrey Kendrick abbia deciso ancora di presentarsi pubblicamente con previsioni aggiornate, su ritmi che neanche i più attivi influencer su YouTube.
Previsioni molto interessanti però sul medio e lungo periodo
Sapete cosa costa meno di sparare previsioni di breve? Spararne sul medio e lungo periodo. Ed è proprio questo che gli analisti di Bernstein hanno deciso di fare.
| Target levels | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 | 2030 |
|---|---|---|---|---|---|
| Bitcoin (BTC-USD) | 100.000 (150.000) | 200.000 (225.000) | 300.000 | 400.000 | 500.000 |
| Ethereum (ETH-USD) | 4.000 (7.500) | 10.000 (15.000) | 18.000 (22.000) | 28.000 (30.000) | 40.000 |
| Solana (SOL-USD) | 135 (250) | 265 (400) | 580 (700) | 1.120 (1.200) | 2.000 |
| XRP (XRP-USD) | 2,80 (8,00) | 7,00 (10,40) | 12,60 (12,50) | 19,60 (12,25) | 28,00 |
| BNB Chain (BNB-USD) | 1.050 (1.755) | 2.360 (2.225) | 3.900 (2.775) | 5.600 (2.775) | 7.500 |
| Avalanche (AVAX-USD) | 18 (100) | 45 (150) | 81 (200) | 126 (250) | 180 |
Numeri importanti – ma solo a fine 2026 e comunque maggiormente negli anni successivi, con tra parentesi quelli che erano i numeri delle previsioni precedenti, prima dell’aggiornamento.
Tagliate le previsioni in modo importante su XRP di Ripple, su AVAX di Avalanche, ma anche su Solana e su Ethereum, nonché su Bitcoin – più o meno in quest’ordine in termini di rapporti.
Perché un periodo duro?
Per questioni non nuove e che “attanagliano” gli analisti ormai da qualche tempo. Tra queste:
- Minori tagli da parte di Fed: ovvero un’interpretazione troppo letterale di quelli che sono i veri intenti di Warsh, successore di Powell che in tanti stanno leggendo come “hawkish”, ma che in realtà è stato hawkish in carriera soltanto quando al comando c’era un presidente democratico.
- ETF: il rallentamento degli inflow peserà. Da metà dello scorso anno il flusso ha rallentato fortemente, coincidendo con un periodo di relativa difficoltà per BTC. Fatta eccezione per il fatto che è stato fissato un nuovo massimo storico a ottobre.
I minimi? Saranno forti e segneranno un rimbalzo che occuperà larga parte del 2026 e poi proseguirà fino al 2030 (almeno). Avrà ragione? In passato non ce l’ha avuta quasi mai. Chi dovesse seguirlo, sa bene che con i futures è possibile organizzare un trade seguendo alla lettera questa previsione.
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