In un contesto cripto ribassista come quello di febbraio, va registrato nelle ultime ore il movimento di Hedera (HBAR), che attualmente quota 0,09292 USDT. Nel mese di febbraio il token si trova in positivo di circa il 4%, un dato che, seppur contenuto, risulta rilevante rispetto a un -15% di Bitcoin e Ethereum.
Hedera accelera al rialzo a febbraio
Allargando lo sguardo a inizio 2026 Hedera si trova in contrazione con un calo del 12,60% e una market cap di 3,990 miliardi di dollari e alla posizione numero 22 nel ranking globale.

In allegato riportiamo il grafico delle crypto Top 20 per capitalizzazione, dove sulla sezione di sinistra abbiamo l’andamento di febbraio con HBAR che guida i token in verde. Nella sezione di destra l’andamento da inizio 2026 dove spicca Hyperliquid con un rialzo del 20% mentre Hedera è al 4° posto con il suo ribasso del 12,50%.
Partnership strategiche rafforzano Hedera
Hedera sta rafforzando la propria presenza nel settore aziendale grazie a partnership. Recente l’accordo con McLaren Racing per il coinvolgimento dei fan tramite collezionabili digitali Web3 distribuiti su Discord durante eventi motorsport. La Hedera Foundation mira alla tokenizzazione dei crediti di carbonio attraverso Hedera Guardian, digitalizzando oltre 20 metodologie per i mercati globali.
Con NVIDIA, Hedera lavora su soluzioni per la verifica dei calcoli nell’intelligenza artificiale e su progetti di tokenizzazione della supply chain.
ETF HBAR tra afflussi iniziali e domanda debole
Sul lato ETF, il Canary HBAR ETF (HBR), quotato al NASDAQ, ha mostrato dinamiche contrastanti sin dal debutto. Dopo afflussi iniziali superiori a 30 milioni, la domanda si è progressivamente raffreddata, con diverse sedute a flusso netto nullo. L’AUM si colloca attualmente a 43,7 milioni di dollari (dati: The Block).

Sul grafico weekly allegato riportiamo l’andamento di Hedera dall’ultimo picco rilevante registrato a dicembre 2024, al prezzo di 0,439 USDT. Da quel livello è iniziata una fase di contrazione nella prima parte del 2025, durante la quale il prezzo ha costruito una doppia base in area 0,1250 USDT, per poi rimbalzare fino al massimo di metà luglio a 0,30 USDT.
Crollo da luglio 2025
Da quel massimo è ripartita una nuova fase ribassista, caratterizzata da una sequenza di massimi e minimi decrescenti. Il movimento è stato aggravato dal flash crash di ottobre, con un minimo a 0,07250 USDT. Da quell’area il prezzo ha reagito con un rimbalzo rapido, senza però riuscire a invertire stabilmente la tendenza, riprendendo successivamente la discesa.
Tentativo di inversione nel 2026
Con l’inizio del 2026 si è registrato un tentativo di rialzo, poi rientrato. La scorsa settimana Hedera ha toccato un minimo a 0,07215 USDT, da cui è partito un rimbalzo con formazione di una candela doji e una lunga ombra inferiore in pieno downtrend. Si tratta di un potenziale segnale di inversione, che dovrà essere confermato da una chiusura settimanale superiore alla precedente.
Sul breve Hedera sotto la resistenza
Analizzando lo scenario di breve termine sul grafico daily, osserviamo il movimento dal massimo di gennaio e la successiva fase di ribasso fino al minimo della scorsa settimana in area 0,1250 USDT, da cui Hedera ha avviato un rimbalzo tecnico.
Il recupero si è fermato sotto la prima resistenza vettoriale in area 0,0957 USDT, livello che corrisponde al 38,2% di Fibonacci calcolato sull’intero vettore annuale. La resistenza principale passa invece a 0,1030 USDT, poco sopra la quale transita anche la media mobile (Sma 50) rafforzando l’importanza tecnica dell’area. Sul lato inferiore, il primo supporto rilevante si colloca a 0,085 USDT.
Indicatori tecnici e volumi
L’indicatore RSI è tornato in fase di rialzo, ma resta ancora distante dalla zona di ipercomprato, lasciando margini di estensione al movimento. Va inoltre segnalato che i volumi di scambio risultano contenuti in questa fase, elemento che suggerisce cautela sulla solidità del rimbalzo in atto.
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